ARTE CONTEMPORANEA, CATEGORIE ESTETICHE – di Cristina Palmieri per MAE Milano Arte Expo - Abbiamo già sottolineato come la caratteristica peculiare dell’arte contemporanea sia la complessità. Complessità che certo è espressione dei tempi, di cui l’arte non può che farsi attestazione. Ormai da decenni i codici culturali si evolvono molto velocemente, sempre meno autonomamente gli uni dagli altri, quanto piuttosto in una continua contaminazione che coinvolge ed avvicina la pluralità di linguaggi e repertori comunicativi della società odierna, i quali – in un’incessante osmosi – diventano permeabili gli uni agli altri, rendendo sempre più articolate analisi che vogliano non limitarsi all’ambito estetico, ma che cerchino di trascenderlo per farsi anche paradigmi interpretativi dei modelli intellettuali, sociali e di costume che ad essi sottendono. Ancor più difficile risulta cercare di interrogarsi sul loro “valore” etico, in un’epoca in cui troppo sovente si parla di crisi valoriale, che diviene le più volte quanto intenzionalmente gli artisti vogliono testimoniare attraverso il loro operare.
Del resto le esperienze dadaiste, e più ancora quelle del periodo Neo Dada, per passare poi attraverso le provocazioni di artisti come Duchamp e Piero Manzoni, o quelle della Pop Art e del Nouveau Réalisme, si posero come preciso intento quello di negare i canoni tradizionali dell’estetica. E’ indiscutibile che da allora sia stato sempre più difficoltoso distinguere tra ciò che può essere definito opera d’arte e quanto invece molti hanno “etichettato” come scarto degradato, eccesso, affermazione di un cattivo gusto imperante che impone il non-valore e la volgarità. >> Continua a leggere
Nèura – Non È Una Rivista d’Arte: www.neuramagazine.com. Quando viene alla luce un progetto come Nèura è della luce che bisogna parlare. MAE Milano Arte Expo è lieta di ospitare il testo che segue – di Anna Castellari, Silvia Colombo, Sonia Cosco e Roberto Rizzente, i quattro fondatori di Nèura – e di aprire l’angolo visuale per lasciar passare tutta la luce che questa non-rivista riuscirà a produrre. La carta d’arte e cultura ne lascia filtrare sempre meno: a parte qualche illuminante articolo, in troppi casi su giornaloni stampati si scrive per aumentare la fama di chi già ne ha, per compiacere coloro i quali possano ricambiare. >> Continua a leggere
Enrico Castellani e Günther Uecker a Venezia, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna (MAPPA). Inaugurazione venerdì 31 agosto dalle ore 12.00 alle 18.00, Ca’ Pesaro – Venezia. La mostra – prodotta dalla Fondazione Mudima di Milano e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, a cura di Lóránd Hegyi e Davide Di Maggio - resterà aperta fino al 13 gennaio 2013. > c. stampa a cura di Emanuela Filipppi > Due grandi maestri dell’arte contemporanea, rappresentanti di rilievo dell’ultima generazione del Gruppo Zero – mai presentati insieme in Italia in un’esposizione museale – si ritrovano dopo quasi cinquant’anni per questa mostra allestita nei suggestivi ambienti al secondo piano di Ca’ Pesaro. Presentano una selezione di lavori storici tra i più rappresentativi della loro produzione, oltre a opere recenti, alcune realizzate appositamente per l’evento. Coprodotta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Mudima di Milano, a cura di Lóránd Hegyi e Davide Di Maggio, la mostra offre un particolare confronto fra due contesti artistici, quello italiano e quello tedesco: due modelli di un’arte sistematica, concettuale ed anche sensoriale. >> Continua a leggere

Vincenzo Agnetti, Apocalisse, 1970, perspex pantografato, sigilli in ceralacca, 60 x 34,5 x 6,5 cm, Archivio Vincenzo Agnetti, Milano
ClAC Centro Italiano Arte Contemporanea (MAPPA) di FOLIGNO apre la mostra VINCENZO AGNETTI, L’Operazione concettuale dal 23 giugno al 9 settembre 2012. L’esposizione di Agnetti, uno dei grandi maestri internazionali dell’arte concettuale, è curata da Italo Tomassoni e Bruno Corà, in collaborazione con l’Archivio Agnetti di Milano, diretto da Bruna Soletti e Germana Agnetti. > c. stampa a cura di Lucia Crespi > Nell’ambito della programmazione espositiva del CIAC Centro Italiano Arte Contemporanea di Foligno, spazio per l’arte contemporanea inaugurato nel 2009 nel centro storico della bella cittadina umbra, sabato 23 giugno viene inaugurata la mostra dedicata all’opera di Vincenzo Agnetti, singolare protagonista outsider dell’arte italiana degli anni Sessanta-Settanta. >> Continua a leggere

Dadamaino: “Lucio Fontana ha avuto un ruolo determinante nella mia pittura; […] Se non fosse stato Fontana a perforare la tela, probabilmente non avrei osato farlo neppure io. Si asportava totalmente la materia, al punto da rendere visibili anche parti della tela, per eliminare ogni elemento materiale, per privarla di ogni retorica e ritornare così alla tabula rasa, alla purezza. Così sulle tele pulite operai grandi squarci ovoidali, a volte uno solo, grande come tutto il quadro. Dopo questo atto liberatorio rimasi perplessa sul come proseguire. Il come lo trovai interessandomi al futurismo…“. Con queste parole programmatiche, cariche delle frequentazioni intense di Emilia Maino (poi Eduarda, detta Dada e, infine, Dadamaino) della fine degli anni ’50 – a cominciare dal bar Giamaica a Milano nel “fecondissimo” quartiere milanese di Brera – introduciamo questa ulteriore pubblicazione del progetto 2012/2015: 1000 MOSTRE on line MAE Milano Arte Expo. In accordo con Stefano Cortina, segue per intero (180 pagine), qui, la monografia “Dadamaino”, del 2008, edita da Cortina Arte Edizioni in occasione della mostra “Dadamaino – L’Assoluta leggerezza dell’essere” presso L’Associazione Culturale Renzo Cortina di Milano. >> Continua a leggere