
Marco La Rosa, Ecce Homo, 2012,100 poliedri regolari in gesso alabastrino, omega in metallo ricoperta da foglia d’oro, installazione, dimensioni ambientali
Galleria San Fedele di Milano ALLE SOGLIE DELL’APOCALISSE. Con gli artisti Marco La Rosa, Ayumi Kudo, Giorgio Tentolini la Galleria San Fedele (MAPPA) inaugura mercoledì 13 febbraio 2013, ore 18, una mostra dedicata al tema dell’Apocalisse - a cura Di Andrea Dall’Asta SJ, Daniele Astrologo, Ilaria Bignotti e Matteo Galbiati. La mostra prosegue fino al 9 marzo 2013. Andrea Dall’Asta SJ: - L’Apocalisse è tema biblico che ha sempre esercitato un grande interesse e timore allo stesso tempo. L’uomo, preoccupato di conoscere il proprio destino dopo la morte, si chiede con insistenza: cosa accadrà del mio corpo, della mia anima? Come concepire il destino della vita? Anche i giovani artisti vincitori del premio San Fedele 2011-2012 si sono ispirati a questo tema. Marco La Rosa, vincitore del Premio San Fedele, presenta un’evoluzione della sua ricerca sui solidi platonici. >> Continua a leggere
Flash Art Event 2013 Emilio Tadini: Studio Marconi di Milano in occasione di Flash Art Event 2013, lo Studio Marconi / Fondazione Marconi ha il piacere di presentare una selezione di disegni realizzati da Emilio Tadini tra gli anni 1980 e 1990 chiamati “i disegni di mezzogiorno”. Giorgio Marconi racconta che si tratta di disegni e schizzi che Tadini ha realizzato durante le riunioni che si svolgevano alla galleria d’arte Studio Marconi verso mezzogiorno. Sempre Giorgio Marconi aggiunge – nell’introduzione del volume in cui i disegni sono pubblicati – che gli artisti che lavoravano con lui erano soliti ritrovarsi allo Studio Marconi verso mezzogiorno per discutere di mostre, di progetti, di libri.. Durante queste riunioni Emilio Tadini disegnava in continuazione su qualsiasi pezzo di carta trovasse in galleria: cartoncini, buste, rassegne stampa.. Ed e’ stato proprio Tadini a intitolare quei disegni “disegni di mezzogiorno”. >> Continua a leggere

Gianni Colombo, Strutturazione pulsante 1959, Polistirolo espanso, gommapiuma, legno e animazione elettromeccanica 78x140x12 cm, Courtesy A arte Studio Invernizzi, Milano – Foto Bruno Bani
A ARTE STUDIO INVERNIZZI Genesi del Fare - La mostra in corso presso la galleria a Milano (MAPPA), è prorogata fino al 19 febbraio 2013. Un’articolazione della mostra sarà presente anche a Flash Art Event 2013 a Palazzo del Ghiaccio, via Piranesi 14, Milano (MAPPA) - venerdì 8 sabato 9 e domenica 10 febbraio a ingresso gratuito. Dal 1994, anno di fondazione, A arte Studio Invernizzi propone artisti invariabilmente fondativi e capaci di vera innovazione linguistica – basti pensare alla mostra Dadamaino, Morellet, Uecker cui è seguì la personale di Bruno Querci e successivamente quella dell’artista inglese Alan Charlton. Gli artisti esposti con Genesi del Fare sono Rodolfo Aricò, Francesco Candeloro, Nicola Carrino, Enrico Castellani, Alan Charlton, Carlo Ciussi, Gianni Colombo, Dadamaino, Riccardo De Marchi, Lesley Foxcroft, Sol LeWitt, John McCracken, François Morellet, Mario Nigro, Bruno Querci, Ulrich Rückriem, Nelio Sonego, Mauro Staccioli, Niele Toroni, David Tremlett, Grazia Varisco, Michel Verjux. Genesi del Fare - cui seguirà una personale di Carlo Ciussi dal 12 marzo al 2 maggio 2013 -ripercorre l’evoluzione di una direttrice dell’arte contemporanea che ha privilegiato la formazione di una nuova grammatica espressiva, a partire dalla ricerca della sintesi tra colore, atto pittorico, materia e forma. Ufficio Stampa: Alessandra Valsecchi. >> Continua a leggere
Galleria Zamenhof Milano (MAPPA): La Via Italiana all’Informale. Da Afro, Vedova, Burri alla ultime tendenze. Sabato 9 febbraio 2013 alle ore 16.30 a Milano, alla Galleria Zamenhof, via Zamenhof 11, verrà presentato in anteprima il libro a cura di Virgilio Patarini, Editoriale Giorgio Mondadori. L’Informale non è morto - Il libro intitolato “La via italiana all’Informale. Da Afro, Vedova e Burri alle ultime tendenze” non ha la pretesa di raccontare per filo e per segno la storia dell’arte Informale in Italia, ma per la prima volta cerca di rompere certi automatismi accademici che considerano esaurita l’esperienza Informale, in Italia come negli altri paesi del mondo, dopo circa quindici anni di storia: dal 1948 al 1963, anno più anno meno. Come se tutto l’Informale che viene dopo fosse solo opera di epigoni. Come se la verve e l’ispirazione dei grandi maestri dopo quella data si esaurisse. Come se l’Informale fosse una delle tante, importantissime ma effimere, avanguardie del secolo. L’Informale è qualcosa di diverso: qualcosa di più e qualcosa di meno delle altre Avanguardie. Ma soprattutto è una vera e propria rivoluzione epocale: per la prima volta nella storia dell’Arte si concepisce un quadro senza figure, senza alcun riferimento alla realtà nè a forme geometriche nè a elementi simbolici. Si tratta di una rivoluzione analoga a quella provocata dall’invenzione della Prospettiva. Qualcuno si sognerebbe mai di dire che Caravaggio è un epigono rispetto a Leonardo o Michelangelo perchè come costoro usava la Prospettiva? O ancora peggio Leonardo Da Vinci e Michelangelo rispetto a Masaccio… Virgilio Patarini >> Continua a leggere
Galleria Peccolo PIERO FOGLIATI - Si inaugura oggi, nella sede (MAPPA) della Galleria Peccolo di Livorno d’arte moderna e contemporanea una mostra di disegni – o fissazioni su carta, come li definisce lo stesso autor – realizzati dall’artista tra il 1970 e il 2004. Piero Fogliati nato nel 1930 a Canelli (Asti) ha vissuto e lavorato prevalentemente a Torino dove tuttora risiede. Già dalla fine degli anni ’60 nelle sue opere ha cercato di fondere in linguaggio artistico la sua forte passione per la scienza e la tecnologia con i fenomeni naturali che ama esplorare. Realizzare la percezione sensoriale dei fenomeni naturali quali luce, suono e colore provando a riprodurli attraverso la costruzione di macchine complesse con cui suscitare la meraviglia di un’apparizione visiva oppure la riproduzione sonora di un rumore della natura è sempre stato il suo stimolo. >> Continua a leggere
WASSILY KANDINSKY. Dalla Russia all’Europa - Pisa, Palazzo Blu (MAPPA). Cinquanta opere di Kandinsky, padre dell’astrattismo, che comprendono il periodo fra il 1901 e il 1922 (dal 1922, lasciando la Russia, al 1933 Kandinsky lavorerà come insegnante al Bauhaus …). La mostra a Pisa, Palazzo Blu, è ideata e curata da Eugenia Petrova, direttrice aggiunta del Museo di San Pietroburgo in collaborazione con Claudia Beltramo Ceppi. Dal 13 ottobre 2012 al 3 febbraio 2013. - Dalla postfazione di Elena Pontiggia a Lo spirituale nell’arte (edito da SE): ” Nell’agosto del 1910, a Murnau in Baviera, Wassily Kandinsky
termina uno degli scritti più singolari del secolo. Si intitola Lo spirituale nell’arte. Non è una dichiarazione di poetica, non è un trattato di estetica, non è un manuale di tecnica pittorica. E un libro di profezie laiche, in cui misticismo e filosofia dell’arte, meditazioni metafisiche e segreti artigianali si sovrappongono e si confondono, nel presentimento di un’arte nuova.” Scrive Kandinsky: “La nostra inadeguatezza in pittura ci impedisce di capire una composizione con colori e forme completamente liberi. Avvertiamo solo un’emozione nervosa (come del resto di fronte a opere di arte applicata), limitata appunto ai nervi, incapace di coinvolgerci. Se pensiamo però alla velocità travolgente della svolta che ha rovesciato anche la base più « solida » della vita spirituale, cioè la scienza positiva, portandola alle soglie della dissoluzione della materia, possiamo affermare che solo poche « ore » ci separano dalla composizione pura.(…)” >> Continua a leggere

Gustav Klimt, Nudo di donna in piedi vista di schiena, le braccia flesse orizzontalmente, 1917-1918 matita, Collezione privata
Gustav Klimt – Disegni intorno al fregio di Beethoven – allo Spazio Oberdan di Milano (click:MAPPA) fino al 6 maggio 2012. Recensione di Cristina Celario per MAE Milano Arte Expo > In occasione del 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt, lo spazio Oberdan in collaborazione con Alef – cultural project management ha realizzato una piccola mostra per omaggiare il grande artista austriaco. Poche opere originali del maestro, in tutto solo diciotto disegni provenienti da alcune collezioni private di New York, che tuttavia, grazie a un buon apparato didattico e documentaristico, guidano alla comprensione del capolavoro klimtiano. >> Continua a leggere

Alberto Korda Senza Titolo Silver print - carta politenata cm36,5x23,5 stampata 1992/4 - Courtesy MUSEO KEN DAMY - BRESCIA
Alberto Dìaz Gutièrrez (1928-2001) è planetariamente noto come Alberto Korda. Avrebbe potuto essere un classico fotografo di moda cubano, invece incontrò la Storia e si ritrovò a vivere un periodo irripetibile e memorabile: la Rivoluzione cubana, diventando fotografo personale di Fidel Castro. Fino al 28 aprile 2012 Ca’ di Fra’ Arte Contemporanea di Milano (click: MAPPA) dedica ad Alberto Korda una mostra da non perdere. > Manuela Composti: Per dieci anni seguì Fidel Castro ovunque, considerando questa chiamata un onore; eppure la sua fama mondiale doveva legarsi ad un altro uomo: Ernesto “Che” Guevara. Universalmente noto lo scatto: il “Guerrillero Heroico”; l’indomabile ed indomato Che; sguardo fermo seppur velato rivolto alla folla riunita per il funerale delle vittime della nave La Coubre (5 marzo 1960). >> Continua a leggere

Ivana Salis per MAE Milano Arte Expo > Le stive e gli abissi – L’archeologia e i mari della Sardegna, dalle navi di bronzo allo scavo subacqueo. Cagliari, Centro d’arte e cultura “Il Ghetto” (click: MAPPA), 18 febbraio – 13 maggio 2012. – E Navi di bronzo. Oristano, Antiquarium Arborense (click: MAPPA), 14 febbraio – 9 aprile 2012. - Due sezioni per una mostra che parla degli incontri fra tre popolazioni, i Sardi, i Fenici e i Cartaginesi, che diedero vita, tramite interazioni di natura commerciale e culturale, a quella particolare civiltà del Mediterraneo, fatta nell’isola sarda di navicelle di bronzo, piccoli guerrieri di epoca nuragica (età del bronzo), conosciuti in tutto il mondo come bronzetti sardi, e del mito per eccellenza del Mediterraneo, che è la Dea Madre, tonda e carnosa nelle sue rappresentazioni più conosciute, come simbolo di fertilità e di vita. >> Continua a leggere

Kerstin Braetsch Blocked Radiants (for Ioana), for DAS INSTITUT, 2011 oil on paper 72" x 110"
Con inaugurazione: mercoledì 22 febbraio 2012 dalle 19.00 alle 21.00, due mostre in parallelo: La galleria Giò Marconi (click: MAPPA) è lieta di presentare Glow Rod Tanning with…, prima personale di Kerstin Brätsch (1979, vive e lavora a New York). Per l’occasione l’artista presenterà nuovi dipinti su mylar, esposti attraverso l’uso di magneti, barre metalliche o su strutture autoportanti parzialmente illuminate da luce al neon. Completano l’allestimento alcuni elementi realizzati dal designer italiano Martino Gamper, che si offrono in maniera modulare come supporto ai dipinti. Le piattaforme di Gamper uniranno idealmente la mostra di Kerstin Brätsch al progetto COMCORRÖDER, presentato in contemporanea da Adele Röder (1980, vive e lavora a New York) presso la sede di Kaleidoscope, in via Masera di fronte al civico 10 (click: MAPPA). >> Continua a leggere

Immagine tratta da Le Mystère Picasso (1956)
VISIONI D’ARTE al Museo Diocesano di Milano (click: MAPPA) culmina (domenica 18 marzo) con la proiezione di: Picasso & Braque Go to the Movies (2008) di Arne Glimcher - lungometraggio non ancora distribuito in Italia (click: TRAILER). Nel cast, Martin Scorsese, coproduttore del film, e Julian Schnabel. L’opera mette a fuoco l’influenza giocata dalla tecnica cinematografica sulla nascita del cubismo e delle nuove esperienze artistiche dei primi decenni del Novecento. - Cinque appuntamenti, ogni domenica alle 16.00, approfondiranno alcune tra le pagine più significative della storia dell’arte e dei suoi protagonisti. Il primo incontro si terrà domenica 19 febbraio con I musei vanno in guerra, una narrazione con taglio cinegiornalistico sulla salvaguardia dei capolavori dei musei italiani durante la seconda guerra mondiale. > Continua a leggere

Annie Leibovitz, Yoko Ono and John Lennon, 1980
La collezione della Galleria Civica di Modena: fotografie e disegni dalle Raccolte – La Galleria civica di Modena apre le sale di Palazzo Santa Margherita (click:MAPPA) con una mostra dedicata alle fotografie e ai disegni della collezione permanente sabato 17 marzo 2012, alle ore 18.00. In Sala grande una selezione di ritratti di grandi artisti – Alighiero Boetti, Salvador Dalì, Max Ernst, Jannis Kounellis, Piero Manzoni, Pino Pascali, Pablo Picasso, Robert Rauschenberg, Andy Warhol e altri, scattati da maestri della fotografia italiani e stranieri, quali Claudio Abate, Lucien Clergue, Giorgio Colombo, Robert Doisneau, Carlo Fei, Gianfranco Gorgoni, Annie Leibovitz, Silvia Lelli, Uliano Lucas, Roberto Masotti, Arnold Newman, Paolo Pellion di Persano, Roger Pic, August Sander, Alberto Schommer, Paolo Terzi… > Continua a leggere

PABLO PICASSO, I Venti poemi di Gongora, 1948, acquaforte e acquatinta allo zucchero, cm 37,5 x 27,5, serie pubblicata da Roger Lacourière, Parigi
Facce. Segni linee e textures per occhi nasi bocche… – la mostra resterà aperta fino al 1 aprile 2012 al Castello di san Michele di Cagliari (click:MAPPA) – è organizzata dal Consorzio Camù, e curata da Lidia Pacchiarotti e Carla Orrù, con i testi critici dello storico dell’arte Efisio Carbone. Raccoglie una selezione di 70 incisioni provenienti dalla collezione ArtCamù (
http://www.artcamu.it/index.php
), composta da più di 4000 opere d’arte grafica, con una cronologia ampia che parte dal Cinquecento e si spinge sino al contemporaneo americano. Recensione di Ivana Salis (corrispondente da Cagliari per Milano Arte Expo) > Continua a leggere

Lisa Sotilis, Adone, 2006, Bronzo lucidato, 100 x 60 cm
La Grecia è nel dramma di una tempesta politica, economica, finanziaria che riguarda il futuro di ogni cittadino europeo. Cambiare per sopravvivere. Ma può davvero ripartire l’economia senza rifondare sulla cultura e sull’arte il senso profondo e unico dell’agire sociale dell’uomo? Il Ministero degli Affari Esteri e della cultura della Grecia, in collaborazione con il Centro Ellenico di Cultura, la Comunità Ellenica e il Club Unesco aprono a Spazio Tadini (click: MAPPA) a Milano la rassegna Ritorno al Mediterraneo con cinque artisti greci di calibro internazionale: Lisa Sotilis – madrina della mostra evento – e Vivien Dimitrakopoulou, Genny Kodonidou, Dimitris Hordakis, Athena Nikolaou. L’inaugurazione a Spazio Tadini è giovedì 16 febbraio 2012 alle ore 20, alla presenza del vice ministro alla Cultura della Grecia, Georgios Nikitiadis. LOGOS e PATHOS valgono più di SPREAD e DEFAULT... > Continua a leggere

Tiziano Vecellio, Nascita di Adone, olio su tavola, ante 1511, Padova, Musei Civici, Museo d’Arte Medievale e Moderna
Palazzo Reale di Milano: da giovedì 16 febbraio al 20 maggio 2012 la mostra Tiziano e la nascita del paesaggio moderno, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design e Palazzo Reale, in collaborazione con Civita e GAmm Giunti, che ha edito il catalogo. (click:LINK all’articolo già on line sulla mostra). Riceviamo e qui volentieri pubblichiamo, sul tema dell’invenzione del paesaggio in arte un intervento di Gustavo Bonora: Si dice che da una lettera di Tiziano all’imperatore Filippo II nasca la parola “paese” e la cognizione di paesaggio nella sua accezione moderna. Che da Tiziano venga messo al mondo il paradigma del paesaggio, trovo la cosa un po’ forzata, perché, anche solo a memoria, mi sembra che, dai mosaici ellenistici alla pittura pompeiana, come in tutta l’iconografia celebrativa, si contempli il paesaggio come complemento della narrazione, che sia lo sfondo delle rappresentazioni mitologiche, delle cronache, o della religione, il paesaggio è all’ordine della necessità narrativa. continua > Continua a leggere