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storia dell’arte

Questa categoria contiene 38 articoli

Grafica d’arte, collezionare stampe e multipli d’artista: viaggio nella storia dell’arte – di Pasquale Siniscalco

Stampe d'autorePasquale Siniscalco per Milano Arte Expo – Grafica d’arte, collezionare stampe e multipli d’artista: un viaggio nella storia dell’arte – Se l’acquisizione di un oggetto d’arte significa, in ultima analisi, il riconoscimento da parte del compratore di un pezzo di se stesso nell’opera,  il collezionare arte identifica un percorso, più o meno consapevole, di tale processo di auto-conoscenza. Le caratteristiche della raccolta diventeranno poi un ritratto del gusto e, in definitiva, del carattere del collezionista. Cosa dire allora di chi colleziona stampe d’arte, siano esse antiche, moderne o contemporanee, oppure multipli d’autore? Il caso di chi scrive queste righe, che prima di essere mercante d’arte è stato (e rimane) appassionato e collezionista nell’animo, è forse rappresentativo di un atteggiamento generale di chi condivide questa medesima passione. > Continua a leggere

Santa Maria delle Grazie Milano: LEZIONI DI STORIA partendo da opere d’arte

 

Santa Maria delle Grazie, Milano

Santa Maria delle Grazie, Milano – Lezioni di storia

Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano (vedi MAPPA): LEZIONI DI STORIA  da opere d’arteDa mercoledì 7 maggio 2014 – alle ore 21, con ANDREA GIARDINA – e fino al 19 giugno nella chiesa di Santa Maria delle Grazie ricominciano le Lezioni di Storia: ciclo di incontri serali a ingresso libero che coinvolgono il pubblico da cinque anni nella riscoperta di avvenimenti decisivi per la storia d’Italia e del mondo.  L’assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, racconta “La ragione del successo di questa iniziativa, diventata ormai un appuntamento tradizionale per Milano, è la capacità di coniugare il rigore dell’approfondimento scientifico e storico con il taglio divulgativo e narrativo. Ogni anno poi c’è un argomento diverso che lega la serie di conferenze, un fil rouge che le unisce lungo il percorso di approfondimento e riflessione. Una serie di appuntamenti che ‘semina’ nei partecipanti una curiosità autentica e la voglia di approfondire i temi trattati”. >  Continua a leggere

Tomaso Montanari Le pietre e il popolo – allo Spazio Aref per l’arte a Brescia

Tomaso Montanari

Tomaso Montanari andrà allo Spazio Aref di Brescia

Tomaso Montanari allo Spazio Aref di Brescia – Giovedì 21 novembre 2013 alle ore 18,30. Introduce la conversazione Salvatore Ferrari. L’incontro darà luogo anche alla presentazione degli ultimi due libri di Tomaso Montanari Le pietre e il popolo. Restituire ai cittadini l’arte e la storia delle città italiana (ed. Minimun Fax) e Costituzione incompiuta. Arte, paesaggio e ambiente (ed. Einaudi). L’ingresso allo Spazio Aref è libero con prenotazione obbligatoria all’indirizzo info@arefbrescia.it oppure al numero 030.3752369. Tomaso Montanari (Firenze, 1972) è professore associato confermato di Storia dell’arte moderna all’Università ‘Federico II’ di Napoli. Si è sempre occupato della storia dell’arte del XVII secolo, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere con tutti gli strumenti della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all’analisi dei significati, a una interpretazione storico-sociale. >  Continua a leggere

Giorgione da Castelfranco, Tiziano, Giovanni Bellini – Pittura Italiana antica e moderna, ALFREDO MELANI

Pittura Italiana antica e moderna

Pittura Italiana antica e moderna

Giorgione da Castelfranco, Tiziano, Giovanni Bellini – Pittura Italiana antica e moderna, ALFREDO MELANI – ed. Milano, Hoepli, 1885 -1886. Alfredo Melani (Pistoia 1859 – Milano 1928), dopo aver concluso gli studi di architettura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, esordì come architetto e pubblicista specializzato nella critica e storia dell’arte. All’inizio degli anni Ottanta il giovane Alfredo Melani si trasferì a Milano, per cominciare una lunga carriera in campo editoriale e come insegnante alla Scuola Superiore d’Arte Applicata all’Industria, di cui diventò direttore. Consigliamo il >LINK al sito a lui dedicato. Pittura Italiana antica e moderna è un libro che vorremmo vedere riedito. Un manuale da non lasciare sprofondare, escludendolo, nella voragine editoriale che sta aprendo l’era digitale.

Alfredo Melani - Per comprendere la scuola veneziana del Cinquecento occorre ricordare Giorgione da Castelfranco, un mito, osserva il D’Annunzio colla sua abitudine di esagerare le cose. Fu suo contemporaneo, più attempato, Antonello da Messina e Giorgione da Castelfranco, morto giovine nella pestilenza che colpì Venezia nel 1510, ricevé l’eredità pittorica di Giambellino (Giovanni Bellini - Venezia, 1433 circa –  Venezia, 26 novembre 1516 – è stato un pittore italiano, uno dei più famosi del Rinascimento, noto anche con il nome Giambellino) e la trasmise a Tiziano. > Continua a leggere

Arte contemporanea – Milano mostre e storia: Il nuovo Contesto a cura di Flavio Caroli – Studio Marconi

Milano Arte Expo

Milano Arte Expo – Studio Marconi 1979 mostra Il nuovo Contesto a cura di Flavio Caroli

Arte contemporanea: Milano mostre e documenti storici – 1979 Il nuovo Contesto a cura di Flavio Caroli allo Studio Marconi – ora Fondazione Marconi. Artisti presenti in mostra: Davide Benati, Michele Carone, Roberto Caspani, Valerio Cassano, Antonio Faggiano, Omar Galliani, Luigi Giandonato, Marcello Landi, Aldo Spoldi. Nota introduttiva di Giorgio MarconiDa tempo pensavo a una mostra di giovani artisti italiani. Per questo ho subito accolto la proposta di una mostra di questo genere fattami da Flavio Caroli. Penso che attualmente la ricerca artistica in Italia sia molto interessante. Ci sono, esperienze che cercano di differenziarsi da ciò che le ha precedute anche se non rifiutano di mantenere certi rapporti. È una situazione complessa, contraddittoria, sicuramente non definita. Per questo penso che sia utile conoscere a fondo, e largamente, il lavoro dei nuovi. (Anche per evitare, tra l’altro, il richiudersi per lo meno prematuro degli schematismi, lo scatto, ancora, del meccanismo assurdo delle santificazioni e delle condanne irrevocabili).  > Continua a leggere

Rossana Bossaglia, signora del Liberty – di Luca Pietro Nicoletti – Milano Arte Expo

Rossana Bossaglia - 1968,  Il Liberty in Italia

Rossana Bossaglia – 1968, Il Liberty in Italia

Rossana Bossaglia di Luca Pietro Nicoletti – Le civette di Rossana Bossaglia, signora del Liberty.  Sarebbe riduttivo ricordare Rossana Bossaglia solamente come storico dell’arte. Certamente è questo il campo privilegiato dei suoi studi, ed è anche l’ambito su cui si sono formati i suoi allievi, prima a Genova e poi, soprattutto, all’Università degli Studi di Pavia: qui, in particolare, una generazione di studiosi è nata dal suo insegnamento. Tuttavia, un profilo di Rossana Bossaglia non può dimenticare alcuni tratti insoliti in un curriculum accademico. Per esempio una grande passione per la recitazione, coltivata anche con un diploma all’Accademia dei Filodrammatici, e per il canto. Sono noti i suoi studi sul Settecento Lombardo o sul Liberty, ma non tutti sapranno, forse, che a suo tempo aveva inciso anche un disco di canzoni di Edith Piaf (e con una voce più intensa della stessa Piaf). Deve essere una passione mai sopita e mai accantonata, se espresse il desiderio che sulla propria sepoltura non la si ricordasse né come storica dell’arte né come professoressa, ma come attrice. > Continua a leggere

Pinacoteca di Brera MILANO: Francesco Capella con l’Annunciazione e la Fuga in Egitto – mostre Brera mai vista

Francesco Capella, Annunciazione

Francesco Capella, Annunciazione

Pinacoteca di Brera MILANO. Francesco Capella tra Piazzetta e Tiepolo. I modelli per due importanti tele bergamasche: l’Annunciazione e la Fuga in Egitto – per il ciclo di mostre Brera mai vista. Alla Pinacoteca di Brera – sala XXXI, dal 4 luglio fino al 22 settembre 2013, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, continuano gli eventi di Brera mai vista, ciclo di esposizioni da anni organizzate da questa Soprintendenza su opere conservate nei depositi della Pinacoteca di Brera. L’edizione odierna, la ventinovesima, presenta al pubblico in esclusiva due nuove acquisizioni: l’Annunciazione e la Fuga in Egitto di Francesco Capella (1711-1784), acquistate per la Pinacoteca di Brera dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel 2011, su segnalazione dell’Ufficio Esportazione della Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze. >  Continua a leggere

DANZA BUTOH: Tatsumi Hijikata, Cercando Nell’Ombra – di SARA PULICI per Milano Arte Expo

DANZA BUTOH, Tatsumi Hijikata - Milano Arte Expo danza

DANZA BUTOH, Tatsumi Hijikata

DANZA BUTOH – Tatsumi Hijikata – di SARA PULICI.  Hijikata Tatsumi nasce ad Akira nel 1928 con il nome di Kunio Yoneyama ed è considerato insieme a Kazuo Ōno (leggi articolo >) il padre fondatore del Butō – danza Butoh. Come Kazuo Ōno anche Hijikata comincia il suo percorso artistico studiando danza moderna, prima nel suo paese d’origine con Katsuko Matsumura (allieva di Takaya Eguchi che aveva studiato in Europa con Mary Wigman) e successivamente, arrivato a Tokyo, con Mitsuko Ando dove conosce e danza con Kazuo Ōno. Nel 1956 danza nelle performance di Ando con il nome di Kunio Hijikata e  nel 1958 comincia a danzare sotto lo pseudonimo che lo renderà conosciuto in tutto il mondo, quello di: Tatsumi Hijikata.  Il definitivo debutto di Hijikata risale al 1959 con la controversa performance Kinjiki(Colori proibiti), quella che viene considerata la prima performance butō,  i corpi in scena sono quelli di Tatsumi  Hijikata e Yoshito  Ōno  (figlio di Kazuo allora appena quindicenne). Il titolo Kinjiki (Colori Proibiti), è tratto dal libro omonimo dello scrittore Yukio Mishima, il tema di entrambi: l’omosessualità. >  Continua a leggere

La nuova pittura tedesca – Documenti d’Arte del Novecento MAE Milano Arte Expo con Fondazione Marconi

Milano Arte Expo, nuova pittura tedescaFondazione Marconi aderisce al progetto Documenti d’Arte del Novecento di Milano Arte Expo con una vasta mole di materiale storico che verrà messo on line. Altre gallerie e fondazioni stanno unendosi a questo cospicuo e progressivo piano di lavoro. Per chi fosse interessato a collaborare: milanoartexpo@gmail.com. Il testo che segue è stato pubblicato nel fascicolo Studio Marconi Documenti n° 8 del 1982.  La nuova pittura tedesca – “Una buona opera d’arte è nazionale, ma l’opera d’arte nazionale è brutta”. Di Johannes Gachnang - All’inizio: Berlino. Lautréamont, Artaud così come artisti quali Derain, Balthus e Gruber o ancora Fautrier vi erano, all’inizio degli anni Sessanta, al centro delle discussioni. Di questo stato d’animo, la retrospettiva Jean Paulhan à travers ses peintres (Parigi 1974) rese conto in modo affascinante: sottolineò l’eccezionale continuità, la concentrazione che costituiscono per noi oggi le caratteristiche esemplari di questo periodo — della nostra epoca. Le discussioni giravano ugualmente intorno alla pittura di Stringberg e di Schoenberg, ai disegni di Hill e di Josephson, opere che la mia generazione scoprì per conto proprio, contemporaneamente a L’entrata di Cristo a Bruxelles di Ensor, in occasione dell’esposizione che il Consiglio d’Europa consacrò alle Sources du XX siede (Parigi, autunno 1960). Questa eccezionale esposizione mostrava, quasi in tutta la sua estensione, l’apporto creatore degli anni 1884-1914. Capitale tradizionale delle arti, Parigi, lo si vede, continuava in quegli anni a giocare il suo ruolo, alimentava da noi il dibattito artistico e sembrava incontrare gli interessi specifici tedeschi. >> Continua a leggere

Leonardo da Vinci: ADORAZIONE DEI MAGI – il capolavoro di Leonardo dalla Galleria degli Uffizi al restauro

Leonardo da Vinci Adorazione dei Magi, prima del restauro

Leonardo da Vinci Adorazione dei Magi, prima del restauro

Leonardo da Vinci Adorazione dei MagiGrazie al sostegno degli Amici degli Uffizi, il capolavoro di Leonardo, dipinto su tavola, raffigurante l’Adorazione dei Magi (cm 246×243), iniziato nel 1481 per il monastero di San Donato a Scopeto e lasciato incompiuto, è stato trasferito dalla Galleria degli Uffizi al Laboratorio di restauro dell’Opificio delle Pietre Dure alla Fortezza da Basso. L’Adorazione dei Magi è stata sottoposta a una serie di indagini diagnostiche non invasive, per comprendere lo stato di conservazione del supporto ligneo (che è stato modificato dimensionalmente nel tempo), e della superficie pittorica preliminare che Leonardo aveva iniziato a comporre. E’ di capitale importanza per la storia del quadro e della sua conservazione, che vede la collaborazione di due dei massimi istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Continua a leggere

CARAVAGGIO: I bari a confronto – Il giovane Caravaggio nella casa del cardinale Francesco Maria del Monte

Caravaggio, I bari, Patrizia Cavalletti Comunicazione, Milano Arte Expo

Caravaggio, I bari

CARAVAGGIO: I bari a confronto - Il giovane Caravaggio nella casa del cardinale Francesco Maria del Monte – Palazzo Museo Bourbon del Monte, Monte S. Maria Tiberina (MAPPA29 settembre – 7 ottobre  2012. La mostra, a cura di Pierluigi Carofano, mette a confronto il dipinto di Caravaggio recentemente ritrovato – I Bari –  replica autografa della tela posseduta dal cardinale Francesco Maria del Monte (oggi conservata al Kimbell Art Museum di Forth Worth, in Texas) ed una sua copia coeva, anch’essa inedita. > Milano Arte Expo ringrazia l'ufficio stampa Patrizia Cavalletti Comunicazione per il testo e le immagini > Del dipinto I bari di Caravaggio, esposto al pubblico per la prima volta, sarà possibile apprezzare anche le fasi tecniche e costruttive, grazie alle indagini non invasive effettuate per l’occasione e che verranno esposte a fianco del dipinto. La mostra affronterà anche il rapporto che legò la figura del cardinale del Monte al giovane Caravaggio sul finire del Cinquecento e per ammirare opere, per la maggior parte inedite, di artisti attivi in quegli anni a Roma, di cultura affine a quella di Caravaggio o impegnati a fornire risposte diverse al provocante naturalismo del grande maestro lombardo. >> Continua a leggere

KANDINSKY: Palazzo Blu a Pisa – in mostra cinquanta opere che hanno segnato l’arte contemporanea

Kandinsky, Palazzo Blu di Pisa, Milano Arte Expo

WASSILY KANDINSKY. Dalla Russia all’Europa – Pisa, Palazzo Blu (MAPPA). Cinquanta opere di Kandinsky, padre dell’astrattismo, che comprendono il periodo fra il 1901 e il 1922 (dal 1922, lasciando la Russia, al 1933 Kandinsky lavorerà come insegnante al Bauhaus …). La mostra a Pisa, Palazzo Blu, è ideata e curata da Eugenia Petrova, direttrice aggiunta del Museo di San Pietroburgo in collaborazione con Claudia Beltramo Ceppi. Dal 13 ottobre 2012 al 3 febbraio 2013. – Dalla postfazione di Elena Pontiggia a Lo spirituale nell’arte (edito da SE): ”  Nell’agosto del 1910, a Murnau in Baviera, Wassily Kandinsky gallerie d'arte Milano Arte Expo, Wassily Kandinskytermina uno degli scritti più singolari del secolo. Si intitola Lo spirituale nell’arte. Non è una dichiarazione di poetica, non è un trattato di estetica, non è un manuale di tecnica pittorica. E un libro di profezie laiche, in cui misticismo e filosofia dell’arte, meditazioni metafisiche e segreti artigianali si sovrappongono e si confondono, nel presentimento di un’arte nuova.” Scrive Kandinsky: “La nostra inadeguatezza in pittura ci impedisce di capire una composizione con colori e forme completamente liberi. Avvertiamo solo un’emozione nervosa (come del resto di fronte a opere di arte applicata), limitata appunto ai nervi, incapace di coinvolgerci. Se pensiamo però alla velocità travolgente della svolta che ha rovesciato anche la base più « solida » della vita spirituale, cioè la scienza positiva, portandola alle soglie della dissoluzione della materia, possiamo affermare che solo poche « ore » ci separano dalla composizione pura.(…)” >> Continua a leggere

TINTORETTO L’ULTIMA CENA: MUSEO DIOCESANO DI MILANO – Il capolavoro a Milano visitabile gratuitamente per una settimana

TINTORETTO MUSEO DIOCESIANO, Jacopo Robusti, detto Tintoretto, Ultima Cena 1574-75, Olio su tela, 228 x 535 cm Venezia, Chiesa di San Polo

TINTORETTO MUSEO DIOCESIANO, Jacopo Robusti, detto Tintoretto, Ultima Cena 1574-75, Olio su tela, 228 x 535 cm Venezia, Chiesa di San Polo

L’ultima cena di Tintoretto dal 14 al 19 giugno 2012, al Museo Diocesano di Milano (MAPPA). L’ultima cena, realizzata dal maestro veneziano (Jacopo Robusti, detto Tintoretto, 1519-1594) tra il 1574 e il 1575. Il recente restauro – finanziato da Cariparma Crédit Agricole – ha permesso di trasportare la tela fuori da Venezia per la prima volta da quando è stata dipinta. L’opera, da sempre nella chiesa di San Polo, ha lasciato la città lagunare per essere parte della mostra monografica dedicata a Tintoretto, in corso fino al 10 giugno alle Scuderie del Quirinale di Roma (INFO e Biglietti). Il Museo milanese sarà dunque l’ultima tappa di un percorso che la condurrà nuovamente nel luogo in cui è stata conservata dal XVI secolo a oggi. Giorgio Vasari, suTintoretto: Il più terribile cervello che abbia mai avuto la pittura   >> Continua a leggere

Giorgio de Chirico Catalogo ragionato dell’opera sacra – Silvana editoriale, a cura di Giovanni Gazzaneo e Elena Pontiggia, con opere inedite o di rara pubblicazione di De Chirico

Giorgio de Chirico Catalogo ragionato dell’opera sacraGiorgio de Chirico. Catalogo ragionato dell’opera sacra di Silvana editoriale (www.silvanaeditoriale.it) riunisce per la prima volta i lavori nell’ambito dell’arte sacra realizzati da de Chirico (Volos, 1888 – Roma, 1978), indagando così – a cura di Giovanni Gazzaneo e Elena Pontiggia, e promosso da Crocevia Fondazione Alfredo e Teresita Paglione in collaborazione con la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico – uno degli aspetti meno conosciuti della sua produzione e presentando oltre 150 opere, inedite o di rara pubblicazione, tra dipinti, sculture e disegni. Elena Pontiggia: “Analizzare i temi religiosi, e specificamente cristiani, nell’arte di de Chirico significa prima di tutto porsi un problema di metodo: quali sue opere, al di là di quanto suggerisce il titolo, vogliono realmente rappresentare un soggetto biblico o evangelico? (…) Nel 1919 de Chirico dipinge Il figliol prodigo, un tema a cui aveva già dedicato un disegno nel 1917 e che in seguito riprenderà molte volte. Non ha in mente, però, di raffigurare la parabola narrata da Luca. O, meglio, attraverso una vaga allusione alla pagina evangelica vuole teorizzare soprattutto il ritorno al mestiere degli antichi, alle leggi dell’arte, all’esempio del passato. >> Continua a leggere

PICASSO E VOLLARD Il genio e il mercante: Venezia, Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, Palazzo Cavalli Franchetti, 6 aprile – 8 luglio 2012

Pablo Picasso, La Minotauromachia, 1935 Acquaforte e raschietto, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012

Per la prima volta in Italia, nelle sale dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti (clicca: MAPPA), 150 opere racconteranno l’intenso rapporto tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e quello che diventerà il più grande artista del XX secolo.  Da venerdì 6 aprile all’8 luglio 2012, la mostra PICASSO e VOLLARD. Il genio e il mercante che  illustra il lungo  e contrastato sodalizio intercorso tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e Pablo Picasso> c. stampa > L’iniziativa, ideata e organizzata da GAmm Giunti in collaborazione con l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, curata da Claudia Beltramo Ceppi, propone, nelle sale di Palazzo Franchetti, un percorso espositivo con oltre 150 opere, tra cui la serie completa delle 100 incisioni della Suite Vollard, la Minotauromachia, forse l’assoluto capolavoro grafico di Picasso, le 30 acqueforti originali per l’Histoire Naturelle di Buffon, le acqueforti dei Saltimbanchi. >> Continua a leggere

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MILANO
FONDAZIONI
SPAZI ESPOSITIVI



Biblioteca di via Senato
Via Senato 14 | t. 0276215318
Info e programmi su www.bibliotecadiviasenato.it

Centre culturel français de Milan
Corso Magenta 63 | t. 02 4859191
Info e programmi su http://www.culturemilan.com

Hangar Bicocca - Spazio d’arte contemporanea
Via Chiese 2 (traversa di Viale Sarca) | t. 02 853531764
Info e programmi su http://www.hangarbicocca.it

Fabbrica del Vapore
Viale Procaccini 4 | t. 02 88464102
Info e programmi su http://www.fabbricadelvapore.org

Fondazione Alessandro Durini - Palazzo Durini
Via Santa Maria Valle 2 | t. 02 8053029
Info e programmi su http://www.fondazionedurini.com

Fondazione Marconi
Via Tadino 15 | t. 02 29419232
Info e programmi su
http://www.fondazionemarconi.org

Fondazione Antonio Mazzotta
Foro Buonaparte 50 | t. 02 878197
Info e programmi su
http://www.mazzotta.it

Fondazione Mudima
Via Tadino 26 | t. 02 29409633
Info e programmi su
http://www.mudima.net

Fondazione Arnaldo Pomodoro
Via Andrea Solari 35 | t. 02 89075394
Info e programmi su
fondazionearnaldopomodoro.it

Fondazione Prada
Via Fogazzaro 36 | t. 02 54670216
Info e programmi su
http://www.fondazioneprada.org

Fondazione Stelline
Corso Magenta 61 | t. 02 45462411
Info e programmi su
http://www.stelline.it

Fondazione Nicola Trussardi
t. 02 8068821
Info e programmi su
fondazionenicolatrussardi.com

Forma – Centro Internazionale di Fotografia
Piazza Tito Lucrezio Caro 1 | t. 02 581188067
Info e programmi su
http://www.formafoto.it

Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta 59 | t. 02 48008015
Info e programmi su
http://www.creval.it

Museo Diocesano
Corso di Porta Ticinese 95 | t. 02 89420019
Info e programmi su
http://www.museodiocesano.it

Museo Poldi Pezzoli
Via Manzoni 12 | t. 02 796334
Info e programmi su
http://www.museopoldipezzoli.it

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia L. da Vinci
Via San Vittore 21 | t. 02 485551
Info e programmi su
http://www.museoscienza.org

Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente
Viale Filippo Turati 34 | tel. 02 6551455
Info e programmi su
http://www.lapermanente-milano.it

Spazio Oberdan
t. 02 77406300/6302
Viale Vittorio Veneto 2, ang. Piazza Oberdan
Info e programmi su
www.provincia.milano.it/cultura

Triennale Bovisa
Via Lambruschini 31, ang. Via Codigoro | t. 02 724341
Info e programmi su
http://www.triennalebovisa.it

Triennale di Milano
Triennale Design Museum

Viale Alemagna 6 | t. 02 724341
Info su http://www.triennale.it 
www.triennaledesignmuseum.it

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