
Visitatori alla mostra di Picasso del settembre 1953 a Milano, Palazzo Reale
Credito fotografico: © Rene Burri / Magnum Photos / Contrasto
© Succession Picasso by Siae 2012
Pablo Picasso a Palazzo Reale di Milano: mostra dal 20 settembre 2012 con i capolavori d’arte dal Museo Nazionale Picasso di Parigi (Musée National Picasso Paris LINK). Più di 200 opere di Picasso per una grande, pacifica, invasione d’arte contemporanea con l’expo più attesa a Milano 2012. Biglietti per Palazzo Reale on line a ticket.it (LINK). MAE Milano Arte Expo, da oggi e per tutto il periodo della mostra, pubblicherà un ciclo di testi brevi e interviste sulla centralità inesauribile di Picasso nella cultura del Novecento e dell’inizio di questo nuovo millennio. Il fenomeno Picasso continua ad andare ben oltre le pareti delle grandi gallerie d’arte moderna di tutto il mondo. L’intervento odierno è di Gustavo Bonora, artista e psicoanalista che dirige – in collaborazione con Rosy Menta e Daniela Basadelli Delegà – l’associazione culturale di esposizione, promozione e servizi legati al mercato dell’arte, Exfabbricadellebambole, a Milano. – Gustavo Bonora / PICASSO: Sto parlando di Picasso in un seminario di psicanalisi e, mentre cerco di seguire il travaglio della critica (Teoria e pratiche della critica d’arte”, in Atti del Convegno di Montecatini, maggio 1978; Feltrinelli 1979) che si affanna a dar senso e nome a uno statuto linguistico che sia esaustivo sia per l’arte sia per sé stessa, mi sovviene un aforisma di Marguerite Yourcenar che in un batter d’occhio mette a segno uno dei tratti più specifici della poetica postmoderna, la Metafisica, ed è: La metafisica è prima di tutto una semantica. (Marguerite Yourcenar:, “Care memorie”, Einaudi, p. 176). >> Continua a leggere

Arnaldo Pomodoro, Le forme del mito: La macchina (Egisto), L’ambizione (Clitennestra), Il potere (Agamennone) e La profezia (Cassandra), studi, 1983, bronzo, varie dimensioni, da L’Orestea di Gibellina di Emilio Isgrò. (foto Carlo Orsi)
ARNALDO POMODORO Il teatro scolpito: a Palazzo Reale di Torino (MAPPA) promossa da Fondazione Arnaldo Pomodoro una grande mostra di uno dei maggiori artisti viventi: una selezione di sculture, scenografie, bozzetti, modelli scenici e costumi relativi a più di venti spettacoli ripercorre l’avventura teatrale di Arnaldo Pomodoro. Da venerdì 28 settembre al 25 novembre 2012. Ingresso libero. Orari mostra: dal martedì alla domenica, 9.30 – 18.30 (ultimo ingresso ore 18.00). Chiuso il lunedì. Arnaldo Pomodoro: “l’esperienza teatrale mi ha aperto nuovi orizzonti e mi ha incoraggiato e persino ispirato a sperimentare nuovi approcci e nuove idee per le sculture di grandi dimensioni, perché il teatro mi dà un senso di libertà creativa: mi sembra di poter materializzare la visionarietà”. >> Continua a leggere

Bruno Munari (1907-1998)
Useless Machine (Arrhythmic Carousel), 1953 Iron structure, gramophone mechanism and aluminium sheets
113 x 60 x 30 cm
Private collection
BRUNO MUNARI My Futurist Past: a cura di Miroslava Hajek - in collaborazione con Luca Zaffarano e il Massimo & Sonia Cirulli Archive – la mostra di Munari a Londra, alla Estorick Collection of Modern Italian Art (MAPPA). Inaugurazione mercoledì 19 settembre. Resterà aperta fino al 23 dicembre 2012. La mostra BRUNO MUNARI My Futurist Past, si pone l’obbiettivo di investigare l’attività di uno dei personaggi più complessi e creativi dell’arte italiana del XX secolo rivelando la richezza della gioiosa, irreverente ed infinitamente creativa carriera di Munari. Il catalogo che accompagna la mostra include testi oltre che dei curatori, di Pierpaolo Antonello (Università di Cambridge) e Jeffrey Schnapp (Università di Harvard) insieme ad un testo di Alberto Munari (Università di Padova). >> Continua a leggere
Enrico Castellani e Günther Uecker a Venezia, Ca’ Pesaro Galleria Internazionale d’Arte Moderna (MAPPA). Inaugurazione venerdì 31 agosto dalle ore 12.00 alle 18.00, Ca’ Pesaro – Venezia. La mostra – prodotta dalla Fondazione Mudima di Milano e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, a cura di Lóránd Hegyi e Davide Di Maggio - resterà aperta fino al 13 gennaio 2013. > c. stampa a cura di Emanuela Filipppi > Due grandi maestri dell’arte contemporanea, rappresentanti di rilievo dell’ultima generazione del Gruppo Zero – mai presentati insieme in Italia in un’esposizione museale – si ritrovano dopo quasi cinquant’anni per questa mostra allestita nei suggestivi ambienti al secondo piano di Ca’ Pesaro. Presentano una selezione di lavori storici tra i più rappresentativi della loro produzione, oltre a opere recenti, alcune realizzate appositamente per l’evento. Coprodotta dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dalla Fondazione Mudima di Milano, a cura di Lóránd Hegyi e Davide Di Maggio, la mostra offre un particolare confronto fra due contesti artistici, quello italiano e quello tedesco: due modelli di un’arte sistematica, concettuale ed anche sensoriale. >> Continua a leggere

Wassily Kandinsky (1866-1944) – Deux cavaliers et un personnage étendu, 1909-1910 – olio su cartone, cm 70 x 70 © Photo: Peter Schälchli – Fondation Pierre Gianadda, Martigny
Fondation Pierre Gianadda di Martigny, Svizzera (MAPPA): VAN GOGH MATISSE PICASSO KANDINSKY, IL MITO DEL COLORE, COLLEZIONE MERZBACHER. La grande mostra – a cura di Jean-Louis Prat - resterà aperta fino al 25 novembre 2012. Martigny è a meno di tre ore di treno da Milano. C’è l’offerta speciale delle Ferrovie Svizzere RailAway : 20% di sconto sul viaggio in treno, il trasferimento e l’ingresso alla Fondation Pierre Gianadda (prenotazioni biglietti in Italia: telefono 02.67479578). Informazioni: 0041.27.7223978 (in Italia : 031.269393) - Sito internet: www.gianadda.ch - Per chi arriva in auto a Martigny dall’Italia attraverso il tunnel del Gran San Bernardo il pedaggio di ritorno in Italia è gratuito, presentando ricevuta di andata e un biglietto di ingresso alla Fondation Gianadda. Véronique Ribordy: Sono più di trent’anni che Léonard Gianadda e Werner Merzbacher si conoscono. Più o meno dagli inizi della Fondation Pierre Gianadda a Martigny. Léonard ha spesso chiesto opere e Werner Merzbacher le ha spesso prestate. La stima e la reciproca considerazione hanno reso questa esposizione non solo possibile, ma quasi naturale. >> Continua a leggere
GIACOMETTI L’Homme qui marche al Forte di Bard (MAPPA), Valle d’Aosta da da sabato 7 luglio – con inaugurazione venerdì 6 luglio alle ore 17.30 - al 18 novembre 2012. > c. stampa a cura di Spaini & Partners > Alberto Giacometti MoMA, New York, 1959: “Da sempre la scultura, la pittura e il disegno sono i mezzi per rendermi conto della mia visione sul mondo esteriore”. E’ dalla collaborazione tra il Forte di Bard e la Fondazione Aimé et Marguerite Maeght di Saint-Paul de Vence ed in particolare dalla vicinanza a Adrien Maeght e a sua figlia Isabelle Maeght che, dopo il successo della mostra dedicata a Joan Miró, Poème, nasce il prestigioso progetto espositivo dedicato a Alberto Giacometti. >> Continua a leggere
Wassily Kandinsky e l’arte astratta tra Italia e Francia è aperta fino al 21 ottobre 2012 al Museo Archeologico Regionale (MAPPA) – MAR di Aosta. La grande mostra – da non perdere – a cura di Alberto Fiz e realizzata dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta con la collaborazione di Fondazione Antonio Mazzotta, ripercorre l’iter creativo di Kandinsky: dal 1925 – quando completa il manoscritto Punto, Linea, superficie (pubblicato poi nel 1926) – fino all’anno della sua scomparsa, nel 1944. “(…) Nel caso di Wassily Kandinsky il periodo parigino, quello che va dal 1934 sino al 1944, anno della sua morte, è stato spesso snobbato – spiega Alberto Fiz nel testo in catalogo - quasi fosse un’appendice di quanto era avvenuto durante gli anni di Monaco (1896-1914), il soggiorno in Russia (1915-1921) o l’epoca che ha coinciso con l’insegnamento al Bauhaus (1922-1933)….”. Kandinsky, afferma ancora Alberto Fiz “(…) innesca un processo di cambiamento nella medesima concezione spaziale dell’opera che avrà ampi sviluppi nel dopoguerra. I primi a cogliere la portata innovativa di questa ricerca sono gli artisti. In Italia il MAC, Movimento Arte Concreta fondato nel 1948 da Gillo Dorfles, Gianni Monnet, Bruno Munari e Atanasio Soldati, così come Forma 1, nato nel 1947, subiscono, almeno sotto il profilo metodologico, un’influenza kandinskiana.” >> Continua a leggere

LA DINASTIA BRUEGHEL - Visite guidate per singoli a 15 Euro nei week end e tutti i martedì, ingresso ridotto a 8 Euro dalle 17 alle 20. La mostra La dinastia Brueghel in programma a Villa Olmo di Como, fino al 29 luglio, (click: MAPPA e INFO) continua a riscuotere un grande successo; a tutt’oggi sono oltre 35.000 le persone che hanno ammirato 70 dipinti e 30 tra disegni e grafiche, provenienti da importanti collezioni private e musei italiani e stranieri, in grado di ripercorrere la storia e l’eccezionale talento della più importante famiglia di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo. >> Continua a leggere

Giorgio Marconi per Enrico Baj, La Cravatta di Jackson Pollock, Studio Marconi, February 1969, photograph Ugo Mulas
Giorgio Marconi – intervista MAE Milano Arte Expo. Abbiamo fatto un paio di domande a Giorgio Marconi e gli abbiamo chiesto di poter riproporre i testi – che seguono qui – di Flavio Caroli (Tre modelli per la politica dell’arte) e Emilio Isgrò (Perché non diciamo chi sono i magliari?) – pubblicati nel 1978 dal notiziario di Studio Marconi, oltre che dal Corriere della Sera e da Il Giorno – per la loro (sconcertante, potremmo dire) attualità. Potrebbero essere scritti oggi. Poco o nulla è cambiato. L’intento, però, non è la generazione di lacrime catartiche. Vorremmo, come si dice, avviare un dibattito. Quando si dice Studio Marconi – oggi Fondazione Marconi – si parla di un modello di
riferimento. Milano, dalla metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Ottanta, oltre a essere incubatrice dei geni imprenditoriali della moda e luogo di aperitivi e cocktails così riusciti da valerle il titolo “Milano da bere”, è stata capitale italiana dell’arte e sede di rilievo internazionale. Merito fu, più che delle politiche culturali pubbliche, di una rete di gallerie e di personalità che seppero interpretare un’epoca di tumultuosi cambiamenti e partecipare a un’idea di modernità che non troviamo superata – nel Gusto – nemmeno dalla rivoluzione dell’era informatica. Milano Arte Expo ha avviato il progetto 1000 MOSTRE con l’obiettivo principale di riportare in superficie – su questi schermi internet – cataloghi di esposizioni che hanno distinto una storia profonda. Giorgio Marconi, con i suoi Enrico Baj, Louise Nevelson, Gianfranco Pardi, Mimmo Rotella, Giuseppe Uncini, Lucio Fontana, Man Ray, Mario Schifano, Emilio Tadini, Gianni Colombo, Sonia Delaunay, Valerio Adami, Lucio Del Pezzo, Bruno Di Bello, Richard Hamilton, Giulio Paolini, Arnaldo Pomodoro, Aldo Spoldi, Joe Tilson, Hsiao Chin, Marcello Jori, Franco Vaccari, Adriano Altamira, ha prodotto, crediamo, un modello da imitare, tradurre, riproporre. Addio anni Settanta o arrivederci anni Settanta? Vi invitiamo a leggere la breve intervista a Giorgio Marconi, gli articoli del 1978 di Flavio Caroli ed Emilio Isgrò e … a intervenire! >>> Continua a leggere
FRANCO FOSSA, MOSTRA ANTOLOGICA 1955 -1999, CIVICA GALLERIA D’ARTE MODERNA, Comune di Gallarate,14 Marzo – 11 Aprile 1999. “(…) L’individuo nel “non luogo” perde tutte le sue caratteristiche e i ruoli personali per continuare ad esistere solo ed esclusivamente come utente, numero. La ricerca artistica di Fossa, già dagli anni Settanta, precorre e racconta queste tematiche. Sul finire degli anni Ottanta termina la produzione degli “Ambienti”, per lasciare spazio alle opere definite “Piani-superfici”. In esse scompare la scatola contenitore. Lo spazio in cui l’uomo può muoversi, ma anche impantanarsi – come in “Palude” o in “Ginepraio” – smarrirsi – come in “Labirinto” – diventa ipoteticamente piano, infinito. (…) – Cristina Palmieri” - Continua il progetto 1000 Mostre dal dopoguerra a oggi di MAE Milano Arte Expo. Cristina Palmieri firma il breve saggio FRANCO FOSSA, IL PRECURSORE (seguono i testi e, in ultimo, tutte le immagini del catalogo che fu realizzato nel 1999, con un saggio critico di Andrea B. del Guercio e una breve antologia critica con scritti di Mario De Micheli, Giorgio Seveso, Aurelio Natali, Marina De Stasio. >> Continua a leggere

Andy Warhol, L'Ultima Cena The Last Supper, acrilico su tela, 100 x 100 cm, Gruppo Credito Valtellinese, a Palazzo Magnani, Reggio Emilia
Andy Warhol: THE LAST SUPPER / L’ultima Cena - Da sabato 31 marzo e fino al 15 aprile 2012, Palazzo Magnani di Reggio Emilia (click: MAPPA) ospita The Last Supper, una delle opere più significative nella produzione di Andy Warhol. The Last Supper è una interpretazione straordinaria del Cenacolo di Leonardo da Vinci, realizzata da Andy Warhol nel 1986. L’evento, che cade nel 25° anniversario della morte di Warhol, è parte del progetto Arte in Agenda. A tu per tu con… ideato e promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani. >> Continua a leggere

Pablo Picasso, La Minotauromachia, 1935 Acquaforte e raschietto, Collezione privata © Succession Picasso, by SIAE 2012
Per la prima volta in Italia, nelle sale dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti (clicca: MAPPA), 150 opere racconteranno l’intenso rapporto tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e quello che diventerà il più grande artista del XX secolo. Da venerdì 6 aprile all’8 luglio 2012, la mostra PICASSO e VOLLARD. Il genio e il mercante che illustra il lungo e contrastato sodalizio intercorso tra il mercante d’arte Ambroise Vollard e Pablo Picasso. > c. stampa > L’iniziativa, ideata e organizzata da GAmm Giunti in collaborazione con l’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, curata da Claudia Beltramo Ceppi, propone, nelle sale di Palazzo Franchetti, un percorso espositivo con oltre 150 opere, tra cui la serie completa delle 100 incisioni della Suite Vollard, la Minotauromachia, forse l’assoluto capolavoro grafico di Picasso, le 30 acqueforti originali per l’Histoire Naturelle di Buffon, le acqueforti dei Saltimbanchi. >> Continua a leggere

La dinastia BRUEGHEL apre sabato 24 marzo 2012 (fino 29 luglio) alla Villa Olmo di Como (click: MAPPA e INFO). L’esposizione ripercorre la storia della più importante stirpe di artisti fiamminghi attivi tra il XVI e il XVII secolo, attraverso 70 dipinti e 30 tra disegni e grafiche dei maggiori esponenti. Il percorso espositivo si apre e ruota attorno al capolavoro I sette peccati capitali di Hieronymus Bosch – che giunge in Italia per la prima volta – maestro che è stato il punto di riferimento stilistico di Pieter Brueghel il Vecchio. >> Continua a leggere

Tiziano Vecellio, Madonna col Bambino tra i santi Caterina e Domenico, e il donatore (Sacra Conversazione), olio su tela, 1513 ca, Mamiano di Traversetolo (Parma), Fondazione Magnani Rocca - click to ENLARGE
Tiziano e la nascita del paesaggio moderno, Palazzo Reale di Milano, dal 16 febbraio al 20 maggio 2012. Il percorso in Palazzo Reale, curato da Mario Lucco – da un progetto concepito da Tekne International – raccoglie cinquanta opere alla scoperta della nascita del paesaggio moderno nella pittura del cinquecento, ordinando un selezionatissimo gruppo di straordinari dipinti dei grandi maestri. Il Cinquecento è stato, nella pittura veneta, il secolo di Tiziano. Partendo dall’insegnamento di Bellini e Giorgione, Tiziano ha avuto – tra gli altri – il merito di sviluppare una nuova idea dell’ambiente naturale che, evolvendosi attraverso varie fasi, lo portò a definire nella lingua italiana il termine stesso di paesaggio nel suo significato moderno. La parola paesaggio compare per la prima volta nel 1552, in una celebre lettera dello stesso Tiziano all’imperatore Filippo II, dando prova della consapevolezza di una novità straordinaria. > Continua a leggere
Wildlife Photographer of the Year 2011 - Il premio – dal 1964 – che è senz’altro il più prestigioso al mondo, in questa edizione ha visto la partecipazione di oltre 40.000 concorrenti provenienti da ogni luogo della Terra. Dal 28 gennaio all’8 maggio 2012, il Forte di Bard (click: MAPPA), principale polo culturale della Valle d’Aosta, ospita la prima tappa italiana del tour mondiale della mostra fotografica Wildlife Photographer of the year 2011. L’esposizione raccoglie oltre cento immagini, vincitrici nelle 17 categorie del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra in collaborazione con il BBC Wildlife Magazine. A MAE Milano Arte Expo è risultato veramente arduo scegliere le immagini che corredano questa segnalazione tra la moltitudine di foto straordinarie che potrete godere direttamente al Forte di Bard. > Continua a leggere