CESARE GIARDINI Italy Tours a cura di Fortunato D’Amico – La mostra di Cesare Giardini allo Spazio b di Vigevano (MAPPA) inaugura venerdì 21 giugno 2013. Il tour di Cesare Giardini (n. Vigevano, 1948), continua. Dopo un lungo viaggio nel profondo dei paradisiaci paesaggi terrestri disposti sulle mappe dell’immaginario artistico , o nei sperduti vicoli malfamati mitizzati per la presenza di problematici personaggi femminili , descritti nei testi delle canzoni italiane intonate dai cantautori, questa volta la ricerca dell’artista giunge al cuore della cultura del Bel Paese: la città. E’ il grande tema del dibattito sui palcoscenici internazionali della sociologia, dell’economia, dell’architettura, del patrimonio delle Real Estate che costruiscono le megalopoli , le nuove aree urbane che circa i n un decennio si sono diffuse rapidamente in tutto il mondo asiatico e dell’America Latina , abitate da milioni di abitanti stipati in migliaia nei moderni grattacieli residenziali piroettanti verso il cielo, in attesa di spiccare il volo alla ricerca di altri pianeti da vivere. Continua a leggere
Mercato e quotazioni – di Roberto Milani: L’arte ha un’anagrafe? L’esempio di Carlo Cane - L’arte ha un’anagrafe? Generalmente sì. Nella stragrande maggioranza dei casi, è costume pensare che un artista arrivi ad essere riconosciuto entro i 35 anni. All’estero, nei paesi anglosassoni, anche prima. Ma ci sono sempre le eccezioni. In questo mio secondo intervento sulle pagine di Milano Arte Expo, voglio parlare di questo. L’attenzione dei collezionisti di arte contemporanea, è sempre dedita alla ricerca del giovane “promettente”. L’artista che si può comperare a poco anche con l’obiettivo di mettere a segno, in un futuro relativamente breve, un ottimo investimento.
La storia dell’arte recente, ci ha educato a questo. Peccato però, che la storia parli solo di chi in realtà ce l’ha fatta. Mai delle migliaia di “fallimenti” di cui tutti si sono dimenticati. > Continua a leggere
MASSIMO GIANNONI Durata dell’immagine Palazzo Giureconsulti Milano - a cura di Flaminio Gualdoni. Inaugurazione giovedì 27 giugno 2013 per la mostra di Massimo Giannoni a Palazzo Giureconsulti di Piazza Mercanti 2, Milano (vedi MAPPA). L’expo – con Ufficio Stampa Barbara Dicorato / Arteefatti - proseguirà fino al 27 luglio 2013: una summa dei lavori eseguiti negli ultimi anni – tutte opere, olio su tela, di medie e grandi dimensioni, che declinano con completezza i tratti fondamentali della ricerca artistica di Giannoni. Flaminio Gualdoni: “È forte la tentazione di strologare sulla fedeltà al motif, sulla persistenza di pochi sceltissimi soggetti dei quali Giannoni più e più volte attua declinazioni nuove. Certo, a chi – quorum ego – s’emozioni al solo pensiero della Magliabechiana o della storica libreria Seeber, o sia in grado di riandare anche agli odori confidenti di quella wunderkammer sospesa che è la Specola, i dipinti di Giannoni offrono una pulsazione affettiva in più. Ma il punto non è questo. L’artista s’identifica con i suoi soggetti non perché tenacemente seducenti ma perché ciascuno è, in essenza, un problema pittorico.” Continua a leggere

GIANNI BERENGO GARDIN Storie di un fotografo – Palazzo Reale Milano – Lido di Venezia 1958 © Gianni Berengo Gardin Contrasto
GIANNI BERENGO GARDIN Storie di un fotografo - Palazzo Reale Milano. Tra le mostre di fotografia da non perdere – centottanta fotografie di uno tra i dieci fotografi italiani di tutti i tempi da conoscere – inaugurata ieri a Palazzo Reale con il titolo Gianni Berengo Gardin Storie di un fotografo, l’esposizione proseguirà fino al 8 settembre 2013. Macchina fotografica perennemente al collo, ovunque vada – le epifanie avvengono senza preavviso, ma, quando accadono, richiedono pronta dedizione e lavoro puntuale – la figura di Gianni Berengo Gardin personifica una sorta di enciclopedia visiva in carne ed ossa della storia del nostro paese, scrive Denis Curti nel catalogo Marsilio Editori, che accompagna la mostra (Denis Curti è curatore di mostra e catalogo). Italo Zannier (storico, fotografo e critico della fotografia, primo in Italia ad insegnare storia della fotografia) definisce Gianni Berengo Gardin Il fotografo italiano più ragguardevole del dopoguerra, quello che meglio ha saputo mediare proficuamente le varie tendenze, con un acume visivo che non si è lasciato condizionare troppo dal gusto del momento, slittando subito oltre la moda, per cercare garanzie soprattutto nella chiarezza dello sguardo. > Continua a leggere

Galleria Blu – Gianfranco Baruchello, Teorico-pratica linguaggio e comportamenti, 1977, tecnica mista su alluminio, cm 50×50
Mostre Milano 2013 – alla Galleria Blu (MAPPA) la mostra Traditori del segno con Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Claudio Costa, Vincenzo Ferrari, Ray Johnson. Inaugurata lunedì 10 giugno 2013. Aperta al pubblico fino al 20 luglio 2013. La Galleria Blu continua la ricerca sulla scena artistica degli anni sessanta e settanta, esponendo alcuni autori sui quali rinnovare uno sguardo critico capace di andare in profondità e oltre alle mode correnti. In mostra una selezione di opere di artisti che lavorano particolarmente sul linguaggio compiendo una serie di operazioni di tradimento della funzione comunicativa della parola: Vincenzo Agnetti, Gianfranco Baruchello, Claudio Costa, Vincenzo Ferrari e Ray Johnson. Non più chiarezza dunque – come ci si aspetta da un sistema linguistico appositamente creato dagli uomini per evolvere o semplicemente per intendersi – ma dubbio, interrogativo e apertura. > Continua a leggere

Gaspard-Félix Tournachon detto Nadar e Adrien Tournachon, Pierrot fotografo (Il mimo Charles
Deburau del Th éâtre des Funambules di Parigi), 1854-1855, carta salata
FOTOGRAFIA MILANO – All’Archivio Fotografico – Raccolta Stampe A. Bertarelli di Milano presso il Castello Sforzesco, Giovanna Calvenzi e Luigi Tomassini presentano il nuovo numero de “L’uomo nero. Materiali per una storia delle arti della modernità”: L’UOMO IN BIANCO & NERO. STORIE DI FOTOGRAFIA. Lunedì 10 giugno 2013 alle ore 18 alla Sala di Consultazione Civico Archivio Fotografico – Raccolta Stampe “A. Bertarelli”. Si tratta degli atti degli incontri di studio, a cura di Silvia Paoli e Giorgio Zanchetti, con interventi di Filippo Del Corno (Assessore alla Cultura del Comune di Milano), Paolo Inghilleri (Direttore del Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano), Antonello Negri, Direttore della rivista “L’uomo nero”e Claudio Salsi, Soprintendente del Castello Sforzesco, Musei Archeologici e Musei Storici. Continua a leggere
Biennale Giovani Monza 2013 – GIORGIO SEVESO (per Milano Arte Expo): PITTURA MA SOPRATTUTTO ALTRO - Ci risiamo. Qualcuno di nuovo ce l’ha a morte con la pittura, cioè con le immagini e le forme dipinte. Era già successo negli anni cinquanta e sessanta del secolo scorso (lo so perché c’ero, anche se ero un ragazzetto), quando l’innamoramento per l’infinita libertà espressiva resa possibile dalle avanguardie che dall’inizio del 900 giustamente contestavano e canzonavano la tradizione stava tracimando o era già tracimata in una specie di sbornia iconoclasta, per la quale agli occhi di mercanti e mercati, di manager museali e direttori di fondazioni, ogni taglietto diveniva sublime intuizione cosmica, ogni vasetto di cacca una folgorante intuizione filosofica e soprattutto, con i loro facili e numerosissimi epigoni, nuovo territorio d’investimento, d’imprenditorialità, di profitti…
Ma fin qui la cosa potrebbe anche starci. Dalle macerie della Seconda guerra mondiale, dai crolli dei totalitarismi, dalle rivoluzioni copernicane delle scienze e delle economie qualche eccesso risultava effettivamente perfino salutare, qualche trauma si rivelava davvero benefico, geniale viatico al cambiamento, all’evoluzione, alla dialettica dinamica delle culture. Épater (o magari anche scandaliser) les bourgeois aveva ancora una funzione attiva, quasi rivoluzionaria.
Ma oggi? Continua a leggere
Fortunato D’Amico per Milano Arte Expo: NO CITY, NO ART, Transgenetica del tempo e dello spazio. Un museo come un centro commerciale; un centro commerciale come un museo. Un’abitazione come un ufficio e, al contrario, l’ufficio come casa. Spazi interni – quelli televisivi - proiettati nella dimensione pubblica; spazi pubblici diventati privati. Ambiguità e interscambiabilità dei sessi e della moda. Difficile per chi, abituato a valutare l’estetica dell’arte, inseguendo le tradizioni e la continuità del racconto, orientarsi nell’universo magmatico dei segni considerati nei territori dell’arte. I flussi migratori del nuovo millennio hanno mescolato etnie, culture alimentari, lingue, riti, codici che rendono babilonico e multietnico il territorio internazionale. “Vivere senza confini” è lo slogan che all’inizio millennio ha accompagnato la campagna di comunicazione di una nota società di telefonia mobile. È stato il segnale per abbattere i muri delle città e dello spazio novecentesco in fase terminale già alla fine degli anni settanta. Oggi la trasformazione e la genetica sono due termini che si sposano magicamente in una coniugazione contemporanea favorevole alla proliferazione di nuove dimensioni spaziali. > Continua a leggere
Roma - MOSTRA D’ARTE CONTEMPORANEA: Iginio IURILLI Ernesto GALIZIA, LA MATERIA E IL COLORE. Inaugurazione mercoledì 12 giugno 2013, ore 18.30 alla VILLA BRASINI 489 di Via Flaminia Vecchia 489 a Roma (vedi MAPPA) per la mostra di Iginio Iurilli ed Ernesto Galizia. L’expo prosegue, poi, fino al 12 luglio 2013. Ufficio Stampa Matma Project. I due artisti, chiamati ad un confronto giocato sulle eleganti evoluzioni dinamiche e sull’astrazione informale dei corpi, intervengono con opere di scultura e digital painting all’interno del complesso neobarocco della villa romana, espressione di magnificenza e grandiosità architettonica, opera del progettista Armando Brasini negli anni ’30 del secolo scorso. > Continua a leggere
Expo 2015 comincia a cambiare Milano anche in piccole grandi cose: MUSEO DEL NOVECENTO E GAM Galleria d’Arte Moderna diventano FAMILY FRIENDLY, a misura di genitori e bambini. Happy Popping - che consente alle mamme di allattare in luoghi pubblici ben identificabili grazie a un apposito segnale – e spazi dove cambiare e far dormire i figli garantiti alla GAM e al Museo del Novecento di Milano che entrano, così, nel circuito di Radiomamma.it, una comunità di 10mila genitori che si impegnano quotidianamente a rendere Milano sempre più a misura di famiglia, sia sul web sia sul territorio. > Continua a leggere
PAOLO DE BIASI è alla Galleria Area B Milano con la mostra – a cura di Ivan Quaroni - STOP MAKING SENSE vol 2. Inaugurazione: martedì 18 giugno 2013, ore 18.30. L’expo di Paolo De Biasi prosegue fino al 26 luglio. STOP MAKING SENSE vol 1 è stato presentato alla prima edizione di Flash Art Event (a Milano nel febbraio 2013) e la Galleria Area B (Milano, Via Cesare Balbo 3, MAPPA) ne espone la prosecuzione. Comunicazione e ufficio stampa a cura di ch2 / Chiara Chiapparoli. Ampliato ed arricchito per l’occasione, STOP MAKING SENSE strizza l’occhio al disco dei Talking Heads , ed è il titolo che Paolo De Biasi ha scelto per questa nuova serie di lavori che si allontanano formalmente dalle opere precedenti, avvicinandosi ad un’altra modalità materica: il passaggio dalla dimensione pittorica a quella del collage, sia esso manuale che digitale. Continua a leggere
ROBERTO MILANI – quotazioni e mercato dell’arte - Qualche giorno fa, gli amici di Milano Arte Expo, mi hanno proposto una collaborazione professionale sul loro portale. Ovviamente lusingato, ho meditato però a lungo se accettare o no l’invito, in quanto veramente oberato da mille impegni. Alla fine però, ha vinto il sì. Di conseguenza eccomi qui a “dialogare “con voi. Mi hanno proposto di occuparmi di mercato dell’arte. L’argomento è al quanto complesso e decisamente non facile da seguire. La cosa più semplice sarebbe quella di monitorare tutti i risultati d’asta e trasferire queste informazioni così come vengono acquisite ma sono sicuro che non farei nulla di nuovo. Nel mondo della tecnologia tutti questi dati sono veramente alla portata di click per chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la rete. Quello che vorrei proporre è una cosa differente. Oltre ai riferimenti di cui sopra, vorrei analizzare il mercato dell’arte da un punto di vista reale, concreto, ovvero quello proposto dai veri propulsori del mercato: i galleristi. Analizzerò così, quelli che sono i tangibili listini dei singoli artisti, evitando quando mi sarà possibile i risultati, spesso falsati delle aste. > Continua a leggere
RAFFAELE CIOFFI Sipario, Villa Bagatti Valsecchi. La mostra personale dell’artista Raffaele Cioffi inaugura sabato 8 giugno 2013 alle ore 11 alla Villa Bagatti Valsecchi di Varedo (MAPPA). Sipario - in collaborazione con la Fondazione Versiera 1718 - proseguirà fino al 30 giugno. Testi in catalogo di Claudio Olivieri e Marco Vantellini. In occasione della mostra Raffaele Cioffi dona una sua collezione di multipli d’arte con l’obiettivo di recuperare fondi per il restauro della Villa Valsecchi (costruita dagli architetti Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi nel 1878). > Continua a leggere
UNCINI Galleria Cardi Pietrasanta. Alla Galleria Cardi di Pietrasanta (vedi MAPPA) con inaugurazione sabato 1 giugno 2013 una mostra dedicata all’artista Giuseppe Uncini. L’expo prosegue fino al 1 luglio 2013. Testo di Giuliano Papalini: Giuseppe Uncini (Fabriano 1929 – Trevi 2008) ha scelto il cemento come espressione del suo linguaggio artistico. Per oltre cinquant’anni, combinando ferro e cemento, ha costruito forme, oggetti, che vivono di vita propria. Che si collocano nello spazio con assoluta autonomia e grande forza espressiva. Invitato con una sala personale alla Biennale di Venezia del 1996, le sue opere sono esposte nei principali musei italiani e internazionali e sono entrate nelle più importanti collezioni pubbliche e private. > Continua a leggere

Fabrizio Merisi -”Teca con tre pesci feriti e fasciati e insegna augurale” – 2011 – Gesso,frammenti di tela e fili, cera, fil di ferro, penne di pavone. Teca in multistrato e tempera bianca – 19x33x9 cm
GIORGIO SEVESO: Le reliquie domestiche di FABRIZIO MERISI – Recensione per Milano Arte Expo alla mostra presso Galleria Spazio Temporaneo di Patrizia Serra a Milano (MAPPA) Pesci fasciati. Relitti reliquie. Fascinazioni. L’esposizione prosegue fino al 2 giugno 2013 - Fabrizio Merisi affronta ormai da molti anni il tema del rapporto tra gli oggetti e il loro significato poetico ed emozionale. Un occhio attento alle torbide fascinazioni della pittura religiosa del Seicento e alle sue Vanitas, questa indagine definisce per lui i termini di una poesia d’immagine da meditazione, d’ordine soprattutto contemplativo, percorsa da brividi sottili e da silenzi inquietanti, che l’autore sa sempre caricare di intriganti parallelismi con la realtà esistenziale degli uomini d’oggi. Sull’eco di un “teatro crudele” alla Antonin Artaud, il sentimento della coscienza dell’uomo, centro di ogni contraddizione e di ogni fervore, si presenta per lui nel traslato dell’assenza o, meglio, di un’ombra antropomorfa dei sentimenti e del pensiero, condensata oggi nell’immagine del pesce, ovvero di povere e ruvide sardine abbandonate, ferite, torturate, in procinto di corrompersi come premessa alla trasformazione in nuova vita. O prendeva – ieri – le sembianze nitide e scabrose del teschio, emblema melanconico e pensoso che rimanda alla drammatica ineluttabilità della vita e della morte, in una silenziosità quasi metafisica di pittura splendida e tesissima. O, ancora, veniva ad animare i colori laccati d’affabile ironia di burattini o di altri giocattoli immobili e spauriti, che, composti in bell’ordine su incantati palcoscenici quotidiani d’ombre e di luci piatte, restituivano al dipingere una grazia tattile ma anche poetica d’altri tempi. > Continua a leggere