Mostre Milano – Chagall, sogno di una notte d’estate

Mostre Milano: Chagall, sogno di una notte d’estate – di Stefano Malvicini – Alla Permanente, un viaggio multimediale alla scoperta di uno dei più grandi artisti del ‘900

Marc Chagall, La Danza

Marc Chagall, La Danza

Quando si dice Marc Chagall (Vitebsk, 1887- Saint-Paul-de-Vence, 1985), si pensa subito all’atmosfera visionaria, tipicamente yiddish, con cui l’artista russo impostò la sua Pittura, trasformando suggestioni simboliste in uno stile personale, tutto giocato sull’identità ebraica e sulla sua esperienza personale.

Marc Chagall, La Passeggiata

Marc Chagall, La Passeggiata

Nel 2014, una retrospettiva a Palazzo Reale, la più ampia mai dedicata al grande pittore aveva conquistato i milanesi, rendendo noti, anni dopo la mostra a lui dedicata presso la Fondazione Mazzotta, la sua Arte, la sua Pittura e tutti gli elementi caratterizzanti del suo stile.

Marc Chagall, La Lotta

Marc Chagall, La Lotta

Ora, sulla scia di tale successo, alla Permanente di Via Turati è allestita una mostra multimediale dedicata al genio russo. Dal 14 ottobre 2017 al 28 gennaio 2018, infatti, sarà possibile viaggiare con la fantasia all’interno di una mostra immersiva totalmente imperniata sui motivi simbolici dell’Arte di Chagall. Promossa dalla Permanente, insieme a Comune di Milano – Cultura, la mostra è prodotta da Arthemisia, con il contributo di Sensorial Art Experience. Main sponsor è Generali Italia. Ideata da Gianfranco Iannuzzi, Renato Gatto e Massimiliano Siccardi, con il contributo di Luca Longobardi per la colonna sonora, la mostra, replica di quella analoga francese che ha avuto un successo da 500.000 visitatori, è una proiezione, sulle pareti di un salone, di motivi tipici del lavoro artistico ed estetico di Chagall, suddiviso in macrosequenze disposte in ordine cronologico: le origini a Vitebsk, la sua vita, la Poesia, i collage, la guerra, le vetrate, l’Opera Garnier, Daphnis et Chloè, i mosaici, il circo, le illustrazioni per fiabe, la Bibbia.

Marc Chagall, Gli Amanti in Verde

Marc Chagall, Gli Amanti in Verde

Notevole è l’attenzione conferita al corpus di opere custodite presso il Museo Chagall di Nizza, che mette in evidenza alcuni dettagli stilistici ed espressivi “topici” dell’artista russo. In questo modo, lo spettatore si trova immerso tra i motivi caratteristici dell’Arte di Chagall, la vita, l’amore per Bella, la Musica, la Religione, attraverso un’esperienza sensoriale a trecentosessanta gradi che ci conduce, con la mente, al sogno, elemento base della sua produzione artistica.

Marc Chagall, Gli Amanti in Grigio

Marc Chagall, Gli Amanti in Grigio

Scopo della mostra, analogo a quello di Klimt al MUDEC, è stupire, emozionare e avvicinare il pubblico all’opera di Chagall, non certo di fare una spiegazione quasi “saggistica” della sua Arte, compito che ha avuto la mostra di tre anni fa a Palazzo Reale. Lo stupore lo si ottiene focalizzando l’attenzione sull’audio/video, imperniando tale ricerca visiva e sonora su alcuni dettagli legati ai motivi che, da sempre, caratterizzano il pittore russo, come gli amanti in volo sopra Vitebsk, il violinista, lo shtetl (il villaggio ebraico nella Russia tra XIX e XX secolo), le tavole della Torah e il suo sincretismo religioso. Ne emerge un risultato emozionante sul fronte visivo, ma meno su quello audio: la colonna sonora proposta per Klimt al MUDEC segue un filo logico legato all’Austria Felix, tra Mozart, Beethoven e Lehar, mentre, in Permanente, si passa dalla musica ebraica alla Carmen di Bizet, fino a Piece of my heart di Janis Joplin. Un grande volo pindarico sonoro, per intenderci. Per quanto la mitica cantante americana abbia (giustamente) un posto nella Storia della Musica, l’accostamento tra il suo pezzo più famoso e l’Arte di Chagall, francamente, pare un po’ forzato e fuori contesto, contrariamente alla musica yiddish, ottimo corollario alla raffigurazione dei motivi giovanili, e all’opera francese di fine ‘800, utilissima a illustrare l’affresco chagalliano della volta del più celebre teatro lirico parigino, realizzato nel 1964 in sostituzione del precedente soffitto neobarocco.
A mio giudizio, discutibile è anche la presenza degli specchi in sala, che riverbera le immagini in mille frammenti, distogliendo l’attenzione dello spettatore e, a volte, distraendolo da particolari che potrebbero essere importanti.

Chagall, Sogno di una notte d’estate
Palazzo della Permanente, Via Filippo Turati 34, 20121 Milano
Orari: tutti i giorni 9.30-19.30
Biglietti: intero 13,00 euro, ridotto 11,00 euro
Info: www.chagallmilano.show; tel. 02 8929711

Stefano Malvicini

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