Nabil, ristorante arabo a Genova

Nabil piatti tipiciNabil, ristorante arabo a Genova- di Samanta Airoldi.  Genova è centro storico…Genova è mare…Genova è pesto…Genova è focaccia…Genova è tradizione…Ma Genova è anche multiculturalismo, integrazione e ottima cucina etnica!
Infatti, ormai spero tutti lo abbiano capito, non c’è nulla di più unificante e trasversale di un buon piatto che mette tutti d’accordo a prescindere da paese di origine, religione o colore politico!
Ogni volta che torno a Genova, accanto alla cucina della nonna, c’è un’altra cucina che non posso non gustarmi: la cucina di Nabil!
Ma partiamo dal principio: chi è Nabil?

Nabil cuoco e titolare dell'omonimo ristorante

Nabil cuoco e titolare dell’omonimo ristorante

Nabil, che dà il nome al suo ristorante, nasce in Giordania, di origini Palestinesi.
Nel 1970 si trasferisce in Italia per studi uniersitari. Il suo immenso amore per la cucina, nato e coltivato fin dall’infanzia, lo spinge ad aprire il suo primo ristorante nel 1985. Inizialmente apre in una zona un po’ periferica, Sampierdarena. Nel 1989 si trasferisce in pieno centro, vico Falamonica 21 r, proprio a due passi dalla piazza principale della città, Piazza De Ferrari.
Entrare da Nabil significa immergersi in un’autentica atmosfera da “mille e una notte”: si respira (e si mangia!) Oriente, ma quello vero, quello delle tradizioni genuine e veraci delle mamme e delle nonne; nulla a che vedere con le proposte sbiadite e rivisitate di molti ristoranti turistici.
Una sala al piano terra e due sale al piano superiore più la possibilità di pranzare o cenare all’aperto, nei tavolini posti nel vicolo, durante la stagione calda.
Colori caldi, luci soffuse, lampadari e lampade in perfetto stile orientale, cuscini e divanetti su cui conversare comodamente mentre si sorseggia un caldo tè aromatizzato alle spezie o si gusta un delizioso hummus. Il tutto nelle tazzine e nei piattini di ceramica realizzati artigianalmente dalla moglie di Nabil, la ceramista Lia Larizza.

Ristorante arabo Nabil

Ristorante arabo Nabil

E, soprattutto, si respira la passione per il proprio mestiere.
“Molti anni fa mi proposero di aprire anche altri ristoranti ma rifiutai perché voglio cucinare tutto io come faccio da sempre, portando avanti la vera tradizione culinaria del mio paese”.
Così mi spiega Nabil il quale prepara ogni singolo piatto presente in menù, compreso lo squisito pane e i formaggi freschi.
“Per il pane non uso farine raffinate. Farina rigorosamente integrale e pasta da porto, invece della pasta madre, per un risultato migliore”.
E, vi assicuro, il risultato è eccezionale: un pane ineguagliabile, ottimo sia solo sia, come da tradizione, intinto prima nell’olio (proveniente dalla Puglia, per restare fedeli al Mediterraneo) e poi in un mix di erbe aromatiche.
E la cucina? Un trionfo di sapori e, importantissimo, un’ampia scelta anche per noi vegani e per chi è intollerante al glutine.

Hummus

Hummus

 Per iniziare vi è davvero l’imbarazzo della scelta: fresco tabulè con grano saraceno, pomodori e cetrioli aromatizzato alla menta, delicato hummus di ceci, crema di melanzane con salsa Tahin, crema di fave secche con prezzemolo e come non assaggiare i fantastici falafel: polpettine di ceci e spezie, delicate, morbide, assolutamente non secche ma mai unte. Interessante e curioso il Waradawale: foglie di vite arrotolate a mò di involtino e farcite con pomodori e riso aromatizzati alla menta.

Mansaf, piatto nazionale della Giordania

Mansaf, piatto nazionale della Giordania

Tra le portate principali un ottimo cous cous arricchito da ben 9 verdure fresche e speziate sarà la gioia di noi vegani; per i non vegani, invece, assolutamente da provare il piatto tipico della Giordania, il Mansaf, che unisce carne, pinoli e mandorle tostate il tutto adagiato su un letto di riso e accompagnato da agnello e yogurt cotto;  degnissimo di nota il Tagin: verdure, olive verdi e dadolata di limone sapientemente uniti a carne di manzo e zenzero,  cotto nell’apposita pentola.

Tagin

Tagin

Oppure il Labane, il formaggio fresco tipico preparato artigianalmente da Nabil e aromatizzato con aglio, spezie e olio.
Vi consiglio di pasteggiare con uno dei tè caldi aromatizzati allo zenzero o al cardamomo o alla menta o alla salvia, elegantemente serviti nelle raffinatissime teiere realizzate artigianalmente in ceramica dalla signora Lia. Disponibile anche un’ampia carta di vini.
E per concludere in dolcezza lasciatevi tentare dagli aromatici budini disponibili in diversi gusti: noce e cannella- cocco e pistacchio- cacao e zenzero. Anche tra i dessert sono presenti opzioni vegane.
Il tutto condito da gentilezza, massima disponibilità a consigliare e tanta simpatia.
Quindi se passate da Genova, dopo un imprescindibile assaggio di pesto e focaccia vi consiglio vivamente di fare una capatina per pranzo, o meglio ancora, per cena, da Nabil 🙂 Il Giovedì sera, al posto della classica cena alla carta, potrete gustarvi un insolito happy hour: prezzo fisso di 12 euro e diversi assaggi del menù.
Per info e prenotazioni:
http://www.arabonabil.it

https://www.facebook.com/Nabil-Ristorante-Arabo

 

Samanta Airoldi

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