Jeanne Moreau: addio ad una vera diva

Jeanne Moreau

Jeanne Moreau: addio ad una vera diva- di Samanta Airoldi. Ogni giorno muoiono moltissime persone per le guerre, per attentati terroristici, per fame, per malattia, per incidenti o perché si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato…
Oggi è morta lei: una delle dive che ha segnato la storia del cinema francese e la mia gioventù…Jeanne Moreau!
Chiedo scusa per questa introduzione forse troppo personale ma Jeanne Moreau è stata una di quelle personalità che trafiggono e lasciano indelebili i morsi e le unghiate sul cuore e nella mente!
Nata a Parigi il 23 Gennaio 1928 e morta nella stessa città il 31 Luglio 2017. Nata sotto il segno dell’anticonformista Acquario e morta nel sole del ribelle Leone, due segni opposti eppure simili come contraddittori erano i suoi personaggi pur tutti legati da un invisibile fil rouge: quel non so ché di misterioso e imprendibile che lei lasciava come una scia, come un profumo che ammalia ma di cui non si riesce a cogliere il bouquet.
Già a 20 anni era una diva del cinema francese, quel cinema così minuziosamente estetizzante da apparire frivolo, talvolta, ma in realtà, denso e pregno di significati e sofferenze volutamente addolciti da regie impeccabili.
Ha lavorato con i più grandi: Truffaut, Louis Malle, Antonioni, Orson Welles, Louis Bunuel.
Fu , senza dubbio, una delle muse di Truffaut.

E chiedo scusa a chi, assai più esperto di me, la ricorderà in pellicole più antiche o più famose ma per me (e per molti della mia generazione) Jeanne Moreau resterà sempre la triste eroina di Jules e Jim (1962), pellicola che la portò alla ribalta. La ricorderò sempre nel suo ruolo di “bambina capricciosa/femme fatale”: una giovane donna prigioniera della propria infelicità, del proprio non sapere mai cosa desiderare, della propria stanchezza di essere stanca e forse troppo amata…ma non nel modo giusto!

Jeanne Moreau in Jules e Jim di Truffaut

Jeanne Moreau in Jules e Jim di Truffaut

Una storia triste e complicata di amore, amicizia, affetto, infelicità e morte. Dove il non saper cosa volere e cosa scegliere conduce proprio alla “scelta non scelta”, la decisione ultima e tragica: la morte sofferta!
Non è particolarmente bella…e nemmeno particolarmente intelligente…Ma è una vera donna!“. Così uno dei due pretendenti e amici la definiva sempre nel suddetto film.
Un po’ diva e un po’ eterna adolescente insoddisfatta. Bellissima ma forse non pienamente consapevole del proprio fascino. Ricca di contraddizioni e affascinante ancor più per questo.
Addio Jeanne, mi ha fatto tanto piangere e sognare…Ti ho adorata fin dal primo minuto in cui ti ho vista sullo schermo, sei stata e continuerai ad essere un esempio per molte donne, attrici e non!

 

Samanta Airoldi

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