Stella McCartney e la moda etica – di Samanta Airoldi

oceani da salvaguardare

Stella McCartney e la moda etica – di Samanta Airoldi – C’è una moda che oltreché esteticamente “bella” è anche eticamente ed ecologicamente “buona”: Stella McCartney, famosissima stilista britannica, è una delle maggiori esponenti di questo nuovo tipo di moda che unisce istanze di stile ed esigenze ambientali.
Se vi sembra impossibile vestire essere “up to date”, e sfoggiare un abbigliamento elegante e attraente utilizzando rifiuti e plastica, allora siete poco aggiornati sulle ultime tendenze in fatto di stile. L’8 Giugno, infatti, in coincidenza della Giornata Mondiale degli Oceani, la nostra amata Stella McCartney ha avviato una partnership con Parley for the Oceans, l’associazione che lotta per la salvaguardia degli oceani. I primi frutti di questo virtuoso accordo sono bellissime sneakears e uno stilosissimo zainetto realizzati con uno speciale filato ricavato dai rifiuti di plastica recuperati dai fondali oceanici.

plastica un problema per l'ambiente

plastica un problema per l’ambiente

Ogni anno dai 4,8 ai 12,7 milioni di tonnellate di rifiuti plastici finiscono in mare dove, prima di riuscire a decomporsi definitivamente, giacciono per moltissimi anni andando a danneggiare l’ecosistema marino (dati forniti da Science 2017).
Parley Ocean Plastic, il materiale cento per cento riciclato ricavato da oggetti di plastica come reti da pesca, detriti e bottiglie rinvenute dai fondali e dalle spiagge grazie all’aiuto di governi ed enti locali dei paesi che aderiscono all’iniziativa lanciata da Parley, rappresenta un’ autentica innovazione sotto diversi punti di vista: in primis permette di ripulire i fondali oceanici da rifiuti plastici dannosissimi per l’ecosistema e per le creature marine che lì vivono e si nutrono; in secondo luogo dà vita ad un’economia circolare basata sul recupero e sul riciclo all’interno di un ciclo virtuoso dove la parola “scarto” non esiste in quanto ogni scarto viene riassorbito nella fase successiva del sistema di produzione; in terzo luogo evita ingenti costi pubblici per lo smaltimento della plastica.
Secondo questo virtuoso progetto ogni mese verranno salvate dalle 80 alle 120 tonnellate di rifiuti che, appositamente pulite e lavorate, verranno trasformate in un tessuto perfetto per dare vita a borse, zaini, scarpe e accessori.

oceani e fauna ittica a rischio

oceani e fauna ittica a rischio

L’antica massima “kalos kai agathos”, nata in epoca omerica, nella famosa “società della vergogna” e ripresa poi da Kant nella sua Critica del Giudizio dove l’Estetica (la teoria del Bello) veniva equiparata a Etica e Gnoseologia, sembra tornare oggi più potente e vigorosa che mai per ricordarci che senza morale non vi è bellezza e se non è bella allora non è una vera morale.
E, mentre politici e capi di Stato, sembrano titubanti sulla possibilità di investire o no in politiche ecologiche e sottoscrivere o no accordi sul clima, la moda si riconferma, ancora una volta, un passo avanti nel saper unire con naturale stile e semplice eleganza, esigenze ecologiche e richieste di mercato.

 

Samanta Airoldi

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