Mostre Milano: GuardaMI

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Mostre Milano: GuardaMI – di Stefano Malvicini – Centonove foto sulla metamorfosi della città in mostra al Centro Culturale di Milano

Tutti sappiamo quanto Milano sia una città costantemente in divenire, in perenne cambiamento strutturale, culturale, ma anche sociale ed economico, e, per questo, forse, la nostra città è la capitale morale d’Italia, con le sue mille attività.

Ernesto Fantozzi, Tram 38, 1963

Ernesto Fantozzi, Tram 38, 1963

A tale cambiamento è stata dedicata una mostra fotografica nell’ambito del Photofestival 2017. Dall’8 al 22 giugno 2017, al Centro Culturale di Milano, sono state ospitate centonove foto di sessantacinque fotografi, tutti soci del Circolo Fotografico Milanese, che raccontano il cambiamento e l’evoluzione della città dal secondo dopoguerra a oggi. Curata da Lucia Laura Esposto, Roberto Rognoni, Emilio Senesi e Laura Zulian, la mostra segue un percorso cronologico destinato a illustrare Milano, nella sua trasformazione e nella metamorfosi del suo stile di vita, dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale all’Expo del 2015.

Cesare Colombo, 1967. Milano, supermercato nel quartiere di Baggio.

Cesare Colombo, 1967. Milano, supermercato nel quartiere di Baggio.

La Milano descritta è un mosaico di piccoli elementi, luoghi noti e meno conosciuti, ma anche persone, che rendono l’idea della complessità della nostra metropoli e di quanto essi abbiano contribuito a fare la storia della città e, in un certo qual modo, anche dell’Italia.

Virgilio Carnisio, La grande nevicata, Santa Maria delle Grazie, 1985

Virgilio Carnisio, La grande nevicata, Santa Maria delle Grazie, 1985

Non è un caso che si parta con fotografie che rappresentano il tessuto urbano di Milano dopo le bombe del ’43, come quella di Pietro Donzelli raffigurante l’ex cinema San Carlo, o con quelle sulla Stazione Centrale nel 1955. In questo modo si inizia a toccare il tema dell’immigrazione, con le immagini di Pepi Merisio e Mario Ingrosso, su cui Milano si è sempre contraddistinta, dall’accoglienza dei contadini meridionali negli anni ’50 e ’60, fino a quella odierna dei profughi mediorientali e africani. La Milano in fermento tra gli anni ’60 e ’70 è ben raffigurata dalle foto del concerto dei Rolling Stones al Palalido, di Carlo Cosulich, così come dalle massaie di Baggio immortalate da Cesare Colombo in un supermercato, alle prese con la spesa. Spesso si tratta di una Milano che non c’è più, in cui i cinema del centro sono stati sostituiti da megastore di marchi di moda, ma le cui passioni resistono ancora oggi, come prova la foto scattata allo stadio San Siro di Sergio Magni durante una partita di una delle due grandi squadre di calcio della città. Il cambiamento di Milano è descritto attraverso il lavoro quotidiano (la foto degli operai della Fiera Campionaria di Donzelli), il suo potere economico (la Borsa di Toni Nicolini), ma anche tramite i suoi simboli, come i mitici tram Carrelli 1928, le “bicassa”, o i primi “Jumbo”, o la nascita di nuovi edifici, come la Torre Galfa ritratta da Cesare Colombo.

Roberto Rognoni, Il Cardinal Martini alla manifestazione "Andemm al Domm", 2002

Roberto Rognoni, Il Cardinal Martini alla manifestazione “Andemm al Domm”, 2002

Con gli anni ’70, Milano diventa una città più grande, con nuovi quartieri periferici (il Sant’Ambrogio ritratto da Emilio Secondi), ma anche una città in cui le lotte politiche e sindacali trovano terreno fertile, come prova la foto di Roberto Rognoni del Primo Maggio 1979. La Milano degli anni ’80, però, suscita nei fotografi grande interesse, perché iniziano a crearsi spazi dismessi, destinati a nuove aree edificabili (come Via Cavriana ritratta da Emilio Senesi), ma soprattutto perché la città diventa “la Milano da bere”, per citare lo slogan di una nota pubblicità di un amaro, una Milano capitale della moda e della “bella vita”, carattere che conserva ancora oggi. C’è spazio anche per eventi “storici”, come la nevicata del 1985 raffigurata da Virgilio Carnisio o i festeggiamenti per la vittoria ai Mondiali di calcio del 1982 immortalati da Wanda Tucci Caselli, ma si potrebbe dire che gli anni ’80, a livello di stile di vita, e le foto lo testimoniano, abbiano gettato il seme per quello che è, oggi, la nostra città.

Maurizio Cosentino, Corso Venezia, 2015

Maurizio Cosentino, Corso Venezia, 2015

Si arriva, quindi, alla conclusione della mostra, ai giorni nostri, con la Milano che tutti possiamo vedere, dopo i cambiamenti raffigurati in precedenza, la Milano universitaria delle foto di Monaci e Amaduzzi dedicate alla Cattolica e alla Bocconi, la Milano dell’Arte contemporanea immortalata da Luca Augello con il Teatro Burri a Parco Sempione, la Milano che ha ancora voglia di manifestare il suo orgoglio di Medaglia d’Oro alla Resistenza ogni 25 Aprile (foto di Laura Zulian), ma soprattutto la Milano che è cambiata in alcuni suoi spazi simbolici, come la Darsena raffigurata da Aldo Cocco, il nuovo skyline di Porta Nuova immortalato da Elena Veniani o i tetti della Galleria di Cinzia Beatrice Stecca. La conclusione è affidata ai grandi eventi come la Settimana della Moda o l’Expo, accanto al nuovo fenomeno che sta abbellendo Milano, la Street Art, con l’immagine di Pietro Mattioni raffigurante gli artisti alle prese con la decorazione del muro dell’Ippodromo di San Siro. Alla fine, per concludere un percorso ciclico e circolare, si ritorna al punto da cui la mostra è partita, ovvero all’immigrazione: se, all’inizio, erano raffigurati gli immigrati dal Sud, ora, colpiscono, per intensità, le immagini di Giuseppe Vitale dedicate all’accoglienza dei migranti africani in Stazione Centrale.

Lamberto Morosini, Notturno. Via Dante, 2016

Lamberto Morosini, Notturno. Via Dante, 2016

Per dire che Milano, dalla ricostruzione a oggi, è sempre stata una città in grado di trasformarsi, cogliendo le sfide che il Mondo contemporaneo offre, ma anche di accogliere, facendo della città multietnica una bandiera contro ogni razzismo e ogni discriminazione.

GuardaMI – Milano, i luoghi e la gente dagli anni ’40 ai giorni nostri
Centro Culturale di Milano, Largo Corsia dei Servi 4, 20122 Milano
Info: www.circolofotograficomilanese.it

Stefano Malvicini

> leggi anche gli altri articoli e recensioni di S. Malvicini per Milano Arte Expo magazine

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