Francesca Savoldini Presidente Associazione Fermati Otello! – intervista di Ketty Carraffa

Francesca Savoldini

Francesca Savoldini – intervista di Ketty Carraffa

Ketty Carraffa intervista Francesca Savoldini, Presidente Associazione Fermati Otello! per la rubrica We are all Artemisia di Milano Arte Expo magazine. Il nostro intero Paese si fonda su saldi principi morali, di solidarietà e sul volontariato.
Lo confermano i dati positivi che riguardano la miriade di persone impegnate a rendere più sopportabile alcune situazioni di povertà o disagio sociale, con la loro attività di supporto.
Francesca Savoldini, è nata a Adro, in provincia di Brescia, classe 1991 e neo laureata in Relazioni Internazionali, (con una tesi focalizzata sull’assistenza sociale per le donne maltrattate); è un bell’esempio di giovane donna ben determinata e concentrata sulla sensibilizzazione dei temi “di genere”, rendendoli alla portata delle nuove generazioni.
Francesca proviene da una famiglia che ritiene di grande apertura mentale, ha una sorella più piccola di 7 anni che frequenta il Liceo Artistico a Brescia e la sua mamma, insegnante d’Italiano alle elementari e ora Professoressa di Filosofia alle Superiori, le ha sicuramente trasmesso una grande sensibilità su questi temi.
Milano mi piace per tanti motivi – dice Francesca – soprattutto perché è una città aperta e in cui ognuno è libero di esprimersi. Mi piace moltissimo viverla alla sera, nella zona delle Colonne di San Lorenzo o Brera. C’è sempre da fare qualcosa, non si sta mai fermi. Mi sono appena laureata e ho fatto la pendolare sui treni, tutti i giorni, per 6 anni, notando le differenze tra le due realtà: quella molto provinciale e quella dinamica della grande città.
A Milano vi è un grande senso di libertà, di possibilità di espressione, anche personale.
Ora ad esempio, sento di più il problema della “sicurezza”, anche se non mi sono mai preoccupata di prendere un treno in Centrale a mezzanotte, e, se avessi potuto, sicuramente avrei vissuto a Milano, durante gli studi universitari. Mi sarebbe piaciuto vivere a Milano, ma non ho potuto farlo per i prezzi eccessivi degli affitti delle case agli studenti. Quindi, una bella prospettiva nella progettazione urbanistica di genere, non sarebbe male, anche se Milano è sicuramente già molto attenta ai servizi e alle politiche di conciliazione per le donne…
L’approccio e la cura verso i diritti e le esigenze delle persone, forniscono molti spunti sui cambiamenti della nostra società e Francesca Savoldini, dal canto suo, dal 2014, come socia fondatrice e ora come Presidente dell’Associazione “Fermati Otello!”, è parte integrante di quella comunità invisibile ai più, di donne e uomini propensi a svolgere un processo culturale di consapevolezza e aiuto. “Fermati Otello!”, il nome dell’associazione, si riferisce a quello che avrebbe potuto dire Desdemona nella tragedia di Shakespeare.
“Fermati Otello!” è quindi l’appello accorato alla società che si sta sensibilizzando al problema della violenza sulle donne, per battere il bullismo e la discriminazione di ogni genere, proponendo dibattiti, creando momenti di confronto sul femminicidio, sessismo, omofobia, organizzando iniziative e promuovendo corsi di prevenzione alla violenza.

Fermati Otello

Fermati Otello e il torneo di calcio maschile e femminile contro la violenza di genere, la “Fermati Otello Cup”

Fermati Otello organizza ogni anno un torneo di calcio maschile e femminile contro la violenza di genere, la “Fermati Otello Cup” e con la sua squadra di calcio femminile, partecipa ad iniziative di sensibilizzazioni su tematiche sociali.
Naturalmente, gli strumenti e le forme per realizzare il cambiamento, soprattutto sui temi legati alla violenza sulle donne, devono oltrepassare la soglia dell’errata comunicazione e in questo, Francesca, utilizza come strumento di promozione ai diritti, ad esempio, il Calcio femminile e progetti di sensibilizzazione nelle Scuole, per far si che l’emancipazione si realizzi in un contesto appetibile soprattutto alle ragazze e ai ragazzi, primi destinatari dei progetti di cambiamento.
Dice Francesca Savoldini: “Prendo spunto da uno strumento e un argomento che a me piace, come lo Sport, per utilizzarlo come punto focale per una battaglia giusta, sapendo benissimo le difficoltà nel cammino e il problema più grande: l’assenza di fondi. Il nostro entusiasmo e la possibilità di fare di più, vengono talvolta fermati solo per questioni economiche, ma noi andiamo avanti.
Sono convinta che lo Sport sia un veicolo importante per ostacolare le discriminazioni di “genere”, perché condiviso e soprattutto raggiungibile da tutti e da tutte”.

Durante l’intervista dico a Francesca che io stessa, (ndr) essendo dal 2011 madrina di una squadra di calcio femminile “a cinque”, e girando per Tornei, eventi e Scuole a portare i miei messaggi di emancipazione alle donne, so quanto un Progetto di sensibilizzazione contro la violenza di genere, sia impegnativo e assolutamente a lungo termine, perché gli stereotipi sullo Sport femminile sono duri a morire e che i fondi, in special modo su iniziative sociali sul gioco del Calcio femminile, sono ancora restii ad arrivare in massa…

Fermati Otello

Fermati Otello Cup

Francesca Savoldini mi risponde con entusiasmo, che: “Noi siamo partiti nel 2014, da un’idea di Angelica Vasile, (che è stata la prima Presidente di Fermati Otello), ora ci stiamo attrezzando con tutta la componente dell’Associazione, affinché i nostri Progetti siano sempre più promossi, anche da sponsor importanti. L’anno scorso, al Torneo di Calcio femminile, che avevamo organizzato a Milano, con il Comune e moltissime altre associazioni ed enti, siamo riusciti ad avere il colosso della Groupon. Credo che la grande disponibilità e la voglia di continuare non manchino. La ricerca e la possibilità di avere supporti dalle istituzioni locali e anche da sponsor importanti, sensibili a questi temi, sono un obiettivo e un grande incentivo per continuare nel nostro impegno, che ci sarà sempre su questi temi”.
Francesca in questi giorni è impegnata nel suo lavoro di volontariato e con l’Associazione, (in cui vi sono studenti e professionisti di svariati ambiti lavorativi), presso il Festival dei Diritti Umani, che si svolge a Milano alla Triennale e ci invita a partecipare al talk, in programma sabato 6 maggio dalle 15,30:
Sognando Beckam in Afghanistan: ragazze, calcio e diritti sotto assedio”, con Malalai Joya e Stefano Liberti e la proiezione di “Herat dream team”, di Stefano Liberti e Mario Poeta. (Première italiana, prodotto da Cospe, Italia 2017, 16’, in collaborazione con Fermati Otello).
Sarà quindi un altro momento per riflettere sulla nostra situazione rispetto alle condizioni delle donne in un Paese dove i diritti vengono tragicamente violati in ogni senso e sul Calcio, usato come strumento per la promozione dei diritti, per l’emancipazione femminile e sul lavoro di migliaia di persone, che agiscono talvolta in solitudine ma con grande coraggio, affinché vengano affermati i diritti di tutti noi.

Ketty Carraffa We are all Artemisia / intervista a 

Francesca Savoldini Presidente Associazione Fermati Otello!

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leggi anche gli altri articoli di K. Carraffa per la rubrica We are all Artemisia di Milano Arte Expo magazine

contatti Milano Arte Expo: Melina Scalise, telefono +393664584532

 

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