Giuliano Mauri: Cattedrale Vegetale a Lodi inaugurata da Philippe Daverio – di Lorenzo Bonini

Philippe Daverio

Philippe Daverio e Lorenzo Bonini alla Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri a Lodi

La Cattedrale Vegetale di Giuliano Mauri a Lodi – come arrivare: vedi MAPPA – inaugurata da Philippe Daverio – articolo di Lorenzo Bonini per Milano Arte Expo magazine. Nato a Lodi Vecchio l’11 gennaio 1938 e qui ha sempre lavorato, scompare a soli settantuno anni, il 29 maggio del 2009, lasciando diversi progetti incompiuti, tra cui uno scritto del 2009, considerato il suo testamento artistico, nel quale illustra il progetto di una Cattedrale Vegetale da realizzare in un particolare sito da lui stesso indicato, a pochi minuti dal centro della sua città, vicino al fiume Adda. “Credere in un luogo di culto e di aggregazione, dove esiste solo la natura con la sua forza e i suoi silenzi; contemplare il cielo e pregare ognuno a proprio modo, o semplicemente lasciar fluire i pensieri, essere dentro l’opera.

Giuliano Mauri

Giuliano Mauri, foto Aldo Fedele, Arte Sella

La localizzazione della Cattedrale Vegetale in ambiente perifluviale, in sponda sinistra del fiume Adda all’origine del ponte “Napoleone Bonaparte”, su una porzione dell’area denominata “ex Sicc” e in fregio alla zona naturalistica della Foresta di Pianura, ha comportato alcuni complessi interventi preliminari alla realizzazione dell’opera, consistenti in particolare nella bonifica dei terreni e alla predisposizione di un terrapieno per la sopraelevazione della Cattedrale a un livello di 3 metri oltre il piano dell’argine fluviale. La Cattedrale è stata realizzata dal Comune di Lodi con il sostegno della Regione Lombardia, di grandi nomi dell’arte Italiana, di sponsor privati e con il Patrocinio de La Triennale di Milano – come garante della qualità culturale del progetto. I lavori per la realizzazione della struttura lignea sono iniziati ai primi di maggio del 2016 e terminati il 20 ottobre. A novembre, dopo la messa in sicurezza dell’opera – alla presenza degli sponsor, dell’amministrazione comunale e di numerosi visitatori – una trentina di bambini, delle elementari di Lodi, ha dato vita alla Cattedrale Vegetale, piantando alcune querce, di 60 cm di altezza, all’interno delle colonne di legno che compongono le cinque navate. Ognuna delle 108 colonne che compongono l’opera ospita una quercia e ne accompagna la crescita. Con il tempo gli alberi andranno a sostituire la struttura lignea, formando così una vera Cattedrale Vegetale.

Giuliano Mauri del suo progetto disse: “La Cattedrale rappresenta un’idea di magnificenza, un ordine e una sacralità del luogo, ho sempre voluto dare corpo a questa fratellanza che esiste tra il luogo e la sacralità della terra e di questi elementi che si innalzano che sono gli alberi. In questo c’è dentro tutta la filosofia del mio lavoro. Il luogo non mi dimentica e questo mi fa felice, mi piace pensare che la gente lo attraverserà pensando al perché è stata costruita, al perché si è fatta, una domanda che la gente si farà da sé, rendendosi conto che l’opera vale il posto”.

Cattedrale Vegetale di Lodi

Cattedrale Vegetale di Lodi Giuliano Mauri

Nel 1981 Giuliano Mauri è il primo Artista italiano che entra a far parte del movimento internazionale Art In Nature, grazie all’incontro con Vittorio Fagone e Dieter Ronte. Soprannominato da Fagone “Il tessitore del bosco” Mauri costruisce architetture vegetali, chiamate da Pierre RestanyArchitetture dell’immaginario”, con l’intento di recuperare un dialogo profondo con i luoghi. In questa direzione si è sempre collocato il suo lavoro, attento a lasciare i segni minimi, essenziali, lievi, in previsione di una sorta di continuità, o di reciproco completamento, tra arte e natura. Le sue opere, costituite solo da materiale naturale, vivono nel vero senso del termine, seguendo il naturale ciclo di vita, senza modificare il paesaggio in modo invasivo, ma entrando in un intimo rapporto con esso; proprio per questo non può essere associato alla Land Art.

Giuliano Mauri con la sua arte tocca aspetti culturali profondi, che coinvolgono nel loro insieme la storia; con una forte attenzione storica, studia la memoria dei luoghi; l’antropologia, la poesia, la filosofia, la letteratura, la sacralità, sino ad arrivare alle forme primordiali. Un impegno ecologico, come un ritorno alle origini, il riavvicinamento dell’uomo, oramai civilizzato, alla natura. Opere architettoniche oserei dire effimere, fino a quando madre natura non se le riprende nell’arco di poco tempo. Un’arte realizzata con rami d’alberi e foglie, pietre, questa espressione d’arte è esposta al sole, alla pioggia, al gelo e agli organismi de compositori, ci racconta e testimonia l’evolversi del tempo sulla natura, elevando il grado del punto astratto che è il ciclo. Proponendo un rapporto con la natura, la sua bellezza e l’armonia delle materie del bosco, di un prato sulle sponde di un fiume o dal versante di una montagna, che al mutare delle stagioni si veste a nuovo. E chi ne fruisce, la vede inserita in un paesaggio naturale nel quale la mano dell’artista appare lieve e rispettosa dell’ambiente.


La prima idea di Cattedrale Vegetale venne a Mauri negli anni ’80, ma solo nel 2001 riuscì a costruirla ad Arte Sella (Borgo Valsugana, Trento), grazie al direttore artistico Emanuele Montibeller. Dalla pianura alla montagna da trent’anni esiste un luogo magico per quest’arte: Arte Sella in Valsugana – vedi LINK. La Cattedrale vegetale è l’opera che caratterizza maggiormente lo spazio naturale tra questi boschi trentini. Realizzata nell’anno 2001, ha le dimensioni di una vera e propria cattedrale gotica, con tre navate di dodici metri di altezza e una superficie di 1.220 metri quadrati. Quattrocentoventi colonne di sostegno, cinquecento anelli, tremila ramoscelli intrecciati costituiscono l’impalcatura della cattedrale. All’interno delle colonne, piccoli carpini. Le colonne accompagneranno gli alberi per vent’anni, finché diventeranno adulti, poi le strutture lignee marciranno e lasceranno il posto alle piante colonnari, che ricorderanno il lavoro dell’artista, trasformando l’arte in opera naturale. Arte Sella è un’esposizione permanente, ma la mutazione del lavoro dell’uomo anche qui è continua, costante e sottomessa alle condizioni atmosferiche e all’avvicendarsi delle stagioni. La natura è interpretata nella sua essenza, è fonte di sapere e di esperienza e, plasmata dolcemente dall’artista, riesce persino a generare rispetto e attenzione da parte delle migliaia di visitatori che ogni anno accoglie.
La seconda Cattedrale Vegetale, iniziata dall’artista e portata a termine dalla famiglia di Mauri nel 2009, è situata nel Parco delle Orobie (Bergamo), in un contesto ambientale più isolato, ma comunque visitata da migliaia di persone, con un boom di visitatori nel corso dell’estate 2016.

Cattedrale Vegetale Lodi

Cattedrale Vegetale Lodi


La Cattedrale Vegetale di Lodi occupa un’area di 1.630 mq ed è costituita da 108 colonne di legno (dal diametro di 120 cm cad.). Altezza circa18 m, lunghezza 72 m e larghezza 22 m. La struttura ospita 108 querce e ne guiderà la crescita. L’opera fu ideata e progettata da Mauri nel 2009. L’intero progetto è a cura di Francesca Regorda Vicepresidente dell’Associazione Giuliano Mauri – Lodi. Magicamente presentata da Philippe Daverio con un intervento che spaziava dalle ragioni delle idee dell’autore, sino al concetto stesso dell’opera da intendersi progetto architettonico.
I numerosi visitatori intervenuti, ammiravano con stupore e incanto l’imponenza dell’opera vegetale, che aerava alta sfuocando nell’azzurro della giornata di sole; mentre il commentatore Philippe Daverio nel suo discorso di chiusura richiamava alla memoria la personalità dello scomparso artista, dicendo di lui: “Un pensiero anarchico e poetico, un atteggiamento semplice e aristocratico, per cui si distaccava dalle banalità. Sapeva di avere il dono delle fantasie, aveva diritto a quell’aria di superiorità che è concessa solo ai poeti”.

Lorenzo Bonini
* Critico – Storico dell’arte – Poeta

Giuliano Mauri Cattedrale Vegetale a Lodi

link alla pagina Facebook

La visita alla Cattedrale di Mauri è a ingresso libero

DOVE SI TROVA
Lodi, riva sinistra del fiume Adda, area “Ex Sicc”. Ingresso e parcheggio da via Ferrabini, Lodi

COME ARRIVARE –  clicca qui per il LINK diretto a Google MAPS
Dalla stazione di Lodi si raggiunge a piedi in 15 minuti circa (subito dopo il Ponte sull’Adda, a sinistra)
In macchina: ingresso e parcheggio da via Ferrabini.
Subito dopo in casello prendere in direzione Centro o Crema e seguire i cartelli “Cattedrale Vegetale”.

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