Salone del mobile 2017 – di Stefano Malvicini

 

salone del mobile 2017 milano

Salone del mobile 2017 – Articolo scritto da Stefano Malvicini e Silvia Ceffa– Anche quest’anno si è aperta la settimana milanese dedicata al Salone del Mobile e al Fuorisalone. Tantissimi gli eventi attesi ed è caccia a quelli top del settore. La 56a edizione, inaugurata martedì 4 aprile 2017 a Milano, raccoglie innovazione, tecnologia, creatività, voglia di novità e di evoluzione. Si incontrano infatti ambienti accattivanti, oggetti di design affascinanti, nuove concezioni del modo di vivere, la quotidianità e il modo dell’abitare. La Fiera si snoda su 24 padiglioni e, pianta alla mano, si entra e si esce dai vari stand alla ricerca di quel qualcosa di nuovo che sappia cogliere l’attenzione, ma al tempo stesso sia funzionale e rigorosamente di livello. Questa grande realtà che è il Salone del Mobile comunica e valorizza ciò che esprime, cioè l’insieme delle imprese che sono poi famiglie, lavoratori con capacità creative necessarie per imporsi sui mercati del settore del mobile e dell’arredo. Il proprio passato importante e irrinunciabile viene adattato al presente e al futuro per affrontare le grandi sfide salvando ciò che vale delle precedenti esperienze. Quindi circola un clima positivo e fiducioso. La Fiera apre al pubblico sabato 8 e domenica 9 aprile con orario dalle 14.00 alle 21.00 a Rho Fiera.

Milano, Salone Del Mobile

Raccontiamo, in breve, un po’ di Storia del Salone del Mobile. Per iniziare il nostro percorso, dobbiamo risalire al lontano 1961, quando un gruppo di imprenditori italiani del settore, di ritorno dalla grande Fiera dell’Arredamento di Colonia, la principale dal Dopoguerra fino agli anni ’90, decise di creare un comitato, al fine di organizzare un evento simile a Milano, la città che, più di ogni altra, si presta a essere la nostra capitale del design e del mobile, vista anche la vicinanza al distretto produttivo di Monza-Brianza e di Como-Cantù. Il comitato, raccolto intorno all’organismo di categoria Federlegno (oggi Federlegno Arredo), prese il nome di COSMIT e la prima esposizione prese il via presso l’allora Fiera Campionaria, con oltre trecento espositori e più di dodicimila visitatori e con l’obiettivo di promuovere l’esportazione di mobili e complementi italiani. Un passo in avanti enorme, se si pensa che, allora, esistevano solo fiere locali nella Brianza comasca, a Pesaro e a Padova, ma anche una grande vetrina di promozione per mobilifici e designer, proprio negli anni del boom economico. Nel 1965, avvenne una svolta grazie allo storico Amministratore Delegato del COSMIT, in carica fino al 2009, Manlio Armellini: non solo le grandi aziende espositrici vennero raggruppate in un unico padiglione della Campionaria, creando uno spazio uniforme per offerta commerciale, ma queste iniziarono, anche, a porre grande risalto al design, tanto che la celebre rivista Domus dedicò il primo articolo al Salone, e si cominciò a creare eventi collaterali, gettando le basi per quello che, oggi, è il Fuorisalone. Ne conseguirono un boom di visitatori, un’offerta commerciale, specie per l’export, in rapida crescita e un grande sviluppo del marketing delle aziende espositrici. Il boom proseguì nel 1967 e nel 1968, anche in relazione all’utilizzo di nuovi materiali e di nuove tecnologie, ma questi furono anche gli anni dell’ “internazionalizzazione” del Salone, con un sempre maggior numero di visitatori (e di potenziali compratori) stranieri: il Salone fu internazionale ad anni alterni fino al 1991, quando lo divenne perennemente.

Delightful, Cave Ph Yoshie Nishikawa

Delightful, Cave
Ph Yoshie Nishikawa

Dall’inizio degli anni ’70 fino al 2005, si crearono altre sei manifestazioni fieristiche per ampliare la conoscenza delle aree merceologiche presenti all’interno del Salone. Nel 1974 nacque Eurocucina, biennale dell’arredamento di settore, a cui fece seguito, nel 1976, Euroluce, la “sorella” legata all’illuminazione, le quali divennero, presto, forum in cui idee, persone e aziende potessero incontrarsi. Con gli anni ’80, nel 1982, per la precisione, nacque anche EIMU, la biennale dedicata all’arredamento da ufficio, divenuta, nel 2008, Salone Ufficio. Nel 1989 venne creato il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, dedicato al mobile con funzione “living” e “da casa”. Nel 1998 fu la volta del Salone Satellite, spazio dedicato ai giovani creativi rampanti e in cerca di fortuna: da qui sono passati molti dei designer che, oggi, creano per il Salone e per il Fuorisalone. Nel 2005, infine, fu la volta del Salone Internazionale del Bagno, anch’esso a cadenza biennale. Intanto, il successo di pubblico continuò a crescere: nel 1991, vi furono 1.959 espositori e 147.000 visitatori, un’enormità, se pensiamo alla prima edizione di trent’anni prima.

Delightful, Hall of Art, Ph. Yoshie Nishikawa

Delightful, Hall of Art,
Ph. Yoshie Nishikawa

La grande fiera concorrente, quella di Colonia, venne ampiamente superata da quella di Milano, che venne dichiarata prima al Mondo. In seguito a tale importanza, e con il rapido aumento dei visitatori anche da Stati Uniti, Giappone e Paesi emergenti, la vecchia Fiera Campionaria si rivelò inadeguata: per questo motivo, nel 2006, il Salone si trasferì nella nuova sede espositiva tra Rho e Pero, progettata dall’archistar Massimiliano Fuksas, più ampia e funzionale alle nuove esigenze. Dal 2005, il Salone del Mobile di Milano ha proseguito il suo processo di internazionalizzazione con esposizioni “worldwide” a Mosca e New York, e, dallo scorso anno, anche a Shanghai. Per le ultime edizioni, i numeri parlano da soli, a testimonianza della crescita del Salone del Mobile: nel 2015, ci sono stati 2.500 espositori, su quasi 230.000 metri quadrati di spazio espositivo, con oltre 300.000 visitatori. Numeri che testimoniano quanto il Salone del Mobile sia vetrina internazionale per una delle nostre principali eccellenze.

Delightful

Martedì 4 aprile ha inaugurato lo Stand Ciarmoli Queda Studio che affronta per l’edizione 2017 il mondo del design contemporaneo con un approccio originale, insolito ed emozionante.

DeLightFuL è un percorso visivo e sensoriale nel vivere quotidiano e nello spazio contemporaneo che riflette sulle nuove generazioni ed esplora il loro nuovo modo di vivere e concepire lo spazio domestico.

Gli imprenditori seguono una disciplina particolare perché il bello da solo non sta in piedi. Il bello è ciò che impatta, ma dietro ci deve essere una grande severità, un ottimo metodo e disciplina, lavoro, tenacia, resilienza e infine un’ottima capacità di superare la burocrazia.

Essi stabiliscono relazioni commerciali di durata perché sanno ascoltare il cliente prima di fare il lavoro e dopo.

Milano Salone del Mobile

Ho avuto l’occasione di parlare con Matteo Garrone, regista del corto, parte del progetto DeLightFuL (Design, Light, Future, Living) a cura di Ciarmoli Queda Studio, che ha la capacità di far sognare anche in pochi minuti. Lo stand si articola in sette ambienti tutti accoglienti, raffinati, luminosi, suggestivi che coinvolgono e meravigliano e l’ultima stanza ha come protagonista il cortometraggio di Matteo Garrone.

Il regista riferisce che per questa mostra-evento allestita nel padiglione 15 G47 – H 28 del Salone del Mobile ha creato un racconto ambientato all’interno di una foresta nei pressi di Viterbo (Gole di Chia – Chia frazione di Soriano nel Cimino).

Milano, Salone Del Mobile 2017

All’interno del bosco vi sono stupende cascate, giochi d’acqua e sono inseriti degli interni di abitazioni senza pareti divisorie quindi un ritorno all’essenziale e alla natura.

Il racconto che ha elementi di fantascienza – una sorta di futuro,

è un viaggio di una persona che torna a casa la sera in questo bosco onirico dove tutte le persone vivono.

Yoshie Nishikawa ha realizzato le foto del set e per la mostra all’interno dello stand.

Progetto a Cura di SIMONE CIARMOLI E MIGUEL QUEDA

Progetto grafico LEONI + GIARLOTTA

Fotografie

SARA DE TULLIO

PAOLO ALBERTO GATTI

CESARE MALFATTI

YOSHIE NISHIKAWA

 

Articolo scritto da Stefano Malvicini e Silvia Ceffa

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