Fuorisalone 2017 Fondazione Antonio Carlo Monzino: Violino d’Autore con Ezia Di Labio al Castello Sforzesco

Fuorisalone 2017

Fuorisalone 2017 con Fondazione Monzino al Castello Sforzesco

Fuorisalone 2017 Fondazione Antonio Carlo Monzino: Violino d’Autore con Ezia Di Labio al Castello Sforzesco. Il Salone del Mobile, e il succursale Fuorisalone (4-9 aprile 2017), sono indubbiamente tra gli appuntamenti più attesi del calendario degli eventi di Milano. Per la prima volta nella sua storia, Fondazione Antonio Carlo Monzino prende parte all’iniziativa e propone per le giornate di sabato 8 e domenica 9 aprile nel suo “grande violino”, installato nelle Sale Panoramiche del Castello Sforzesco, un’esposizione in cui alto artigianato e design contemporaneo si uniscono: il “Violino d’Autore” della M° Di Labio.

Ezia Di Labio, nata a Pescara nel ‘60 e attualmente attiva sul territorio bolognese, si forma inizialmente presso la scuola di “Liuteria Artistica Bolognese” voluta e diretta dal M° Otello Bignami, per poi successivamente affrontare l’esperienza del “Consorzio Liuteria Bolognese” e il seminario del Museo Nazionale di Norimberga “Tecnica del Restauro degli Strumenti Musicali Antichi”. Nel suo laboratorio a Bologna, costruisce a mano i suoi strumenti, utilizzando legni da lei accuratamente scelti e conservati, che ne assicurano la lunga e giusta stagionatura. La sua indole curiosa e collaborativa e le qualità tecniche e sonore dei suoi strumenti la portano a stringere legami profondi con personalità nazionali e a livello mondiale, tant’è che da anni i suoi strumenti sono suonati in tutto il mondo. Attualmente i suoi interessi sono concentrati su due fronti: la diffusione della tradizione liutaria italiana con particolare attenzione alla scuola bolognese, che porta avanti grazie al suo ruolo di Presidente per l’associazione “Effeeorizzonti, e il “Violino d’Autore”.

Fuorisalone 2017

Fuorisalone 2017 – Violino Emanuele Luzzati

Il Violino d’Autore è un progetto originale e di forte impatto visivo ideato e curato dalla M° Di Labio sin dal 2004. L’idea è nata grazie al fortunato e casuale incontro con del vecchio e ben stagionato legno trovato fra i materiali dismessi di una soffitta di un anziano liutaio dilettante. La materia prima, malgrado la sua alta qualità, manifestava purtroppo dei difetti che l’immutata e immutabile arte della liuteria non ammette, tanto da ostacolarne se non persino impedirne la vendita. Una volta terminato il violino, la M° Di Labio, convinta delle alte potenzialità sonore del prodotto, decise di non archiviare il suo lavoro e di trasformare la sua debolezza in forza affidando al rinomato illustratore genovese Emanuele Luzzati l’incarico di renderne la superficie un’opera d’arte. Successivamente a questa prima esperienza si manifesta l’idea originaria del “Violino d’autore”: l’arte è un concetto allargato; un fotografo, ma anche un filosofo, un calligrafo, un medico chirurgo, chiunque riesca a far emergere il suo lato più sensibile può essere un artista. Il Maestro decide quindi di coinvolgere una serie di artisti in senso allargato per contaminare la liuteria ed estrarla dalla sua realtà impolverata e di nicchia, mantenendo comunque il rispetto per la tradizione e come obiettivo principale la ricerca del bello e del suono.

Il primo Violino d’Autore

Il progetto “Violino d’Autore” è stato presentato per la prima volta durante una personale a Bologna nel 2007 e ora, a distanza di 10 anni, risuona nel Castello Sforzesco per Le Mani Sapienti nel clima del Fuori Salone, dimostrandosi all’altezza del design contemporaneo. Il “grande violino” ha l’onore di ospitare una sezione particolare del progetto, il QuartettoB base+1, descritto così dalla M° Di Labio:

“Utilizzando il legno dello stesso tronco, alla ricerca del suono di ogni singolo strumento ma con il fine ultimo dell’uniformità del timbro nell’insieme, ho realizzato il “Quartetto B base +1”; ad ogni strumento di questo “insieme” ho dato il nome di un colore base (rosso, giallo, verde, blu) i colori da cui si formano poi tutti gli altri. L’insieme dei suoni forma l’armonia come l’insieme dei colori forma l’arcobaleno. Tante sono le similitudini tra musica e colore, lo sono anche nel nostro parlare quotidiano, diciamo che: il rosso è caldo, il giallo lo si descrive vivace, si dice del verde che crea armonia, il blu lo si definisce intenso; gli stessi aggettivi li usiamo quando descriviamo un suono. Nel linguaggio scientifico, il suono, così come il colore sono descritti come “lunghezze d’onda”, entrambi con la loro energia ci influenzano in maniera positiva o negativa; corrispondono a moti interiori, concetti inafferrabili e sentimenti soggettivi: il sentimento rosso, l’intuizione giallo, la sensazione verde, il pensiero blu”. Ma perché +1? “+1 perché niente è da dare per scontato, perché è necessario anche il fuori dall’insieme, perché ci sono alcune popolazioni della Nuova Guinea che non hanno alcun nome per i colori ma li distinguono solo in chiaro e scuro”.

Al QuartettoB base+1 hanno partecipato i designers: Alessandro Mendini, per il violino Rosso: affascinante e brillante; Anna Gili, per violino Giallo: chiaro e misterioso; Maria Christina Hamel, per la viola Verde: corposa e inquieta; George Sowden, per il violoncello Blu: equilibrato e affidabile; +1 Natalie Du Pasquier, per il violino Linda: vivace e armonico.

L’esposizione, a cura della Fondazione Antonio Carlo Monzino in collaborazione con la M° Di Labio, durerà per tutto il weekend, 8 – 9 aprile, dalle 10.00 alle 17.30. Il pomeriggio sarà accompagnato dal consueto Momento Musicale delle 15.30. Per la giornata di sabato ci sarà il giovane Emanuele Mazzarella al violino accompagnato da Yoko Kimura al pianoforte; Emanuele è uno dei giovani musicisti del progetto Adotta uno Strumento della Fondazione – > vedi articolo su Milano Arte Expo magazine – cui ha la possibilità di esibirsi sul violino Sironi 1932, datogli in comodato d’uso gratuito. Per il pomeriggio della domenica saranno protagonisti il soprano Anna Aurigi e Ruggero Laganà al clavicembalo.

Un weekend di arte a 360° che non potete perdere!

Giuditta Rancati

Milano Arte Expo ringrazia la Fondazione Monzino per la rubrica del magazine –> leggi anche gli altri articoli – dedicata alla musica e ai concerti.

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