Fotografia e danza in acqua: Beyond the body – Alessandro Trovati e Federicapaola Capecchi

Fotografia e danza in acqua, beyon the body

Fotografia e danza in acqua: Beyond the body – Alessandro Trovati e Federicapaola Capecchi – Lunedì 27 marzo e lunedì 3 aprile 2017 sono gli ultimi giorni in cui, soli altri due danzatori, potranno partecipare alle Masterclass ed essere inseriti nel progetto. Aprile e Maggio vedranno infatti la definizione ultima dell’evento/performance parallelo alla Mostra “Lo sport in bianco e nero” di Alessandro Trovati. 

COMUNICATO STAMPA

BEYOND THE BODY di luce e d’ombra è un progetto e al tempo stesso una performance paralleli alla Mostra fotografica Lo sport in bianco e nero di Alessandro Trovati. La mostra è a cura di Federicapaola Capecchi e inaugura il 27 maggio 2017 alla Casa Museo Spazio Tadini. Lunedì 27 marzo e lunedì 3 aprile si svolgono, a Spazio Tadini, due Masterclass preparatorie alla performance. In queste due Masterclass solo altri due danzatori saranno scelti ed inseriti sia nel progetto che nella performance.

Alessandro Trovati e Federicapaola Capecchi si sono conosciuti personalmente in occasione dell’evento “Incontro con l’Autore” – vedi qui link – una serie di appuntamenti con la fotografia e i fotografi. Hanno scoperto di avere entrambi lo stesso “progetto nel cassetto” – la danza e la fotografia unite in acqua, o meglio sott’acqua – e così hanno iniziato a dedicarsi a questo progetto, che diventerà a lungo termine un corto-docu-film, e a breve termine una performance, che a sua volta diventerà una chiavetta in edizione limitata.

L’acqua è per i fotografi un’occasione per fare scatti spettacolari. L’acqua assume forme incredibili, rivelando a volte una consistenza invisibile a occhio nudo. Danzare in acqua permette di scoprire una fisicità completamente diversa da terra e nuovi movimenti; in acqua affascina il lavoro sulla lentezza del corpo e del movimento. Ma il progetto di Alessandro Trovati e Federicapaola Capecchi è anche il tentativo di cominciare a dimostrare come danza e fotografia siano assolutamente simili, se non uguali per molti aspetti, tanto come linguaggio quanto come procedimento compositivo, di sguardo, racconto e senso. Non hanno scelto infatti di lavorare con la “danza libera” in acqua ma bensì con la contact; così come hanno scelto di far interagire realmente fotografo, coreografa e danzatori, fotografia e macchina fotografica.

Durante la fase di research lavoreranno anche sulla percezione visiva e sulla memoria del movimento, sulla sincronizzazione del movimento e sulla visualizzazione, per esaminare la relazione tra l’occhio umano, la macchina fotografica, il corpo che gli è davanti in continuo movimento. Proveranno a non guardare dal di fuori del movimento ma a esservi dentro, anche per il fotografo stesso.

beyond the body

Anyone who substitutes the love for the bodies with the image of the body, substitutes life with deathDietmar Kamper

L’acqua è l’elemento che sempre di più mi attrae. Ho imparato a valorizzare e visualizzare il corpo immerso nell’acqua, ricercando in modo ossessivo il gesto perfetto e il suo “scivolare” che crea una sorta di scultura plastica e unica che solo questo elemento può darti. Sviluppare un progetto di danza in acqua è qualcosa di straordinario e creativo, ti permette di giocare con i corpi, le forme, le bolle, gli spruzzi, i tagli di luce, gli abiti svolazzanti il tutto ambientato in un altra dimensione silenziosa, lenta e fluida alla ricerca della perfezione. La scelta del bianco nero è doverosa perché valorizza il contrasto che solo l’acqua e la luce filtrata può dare.” Alessandro Trovati

Trasferire danza e contact in acqua è un percorso ricco di sorprese e scoperte. Non è solo lavorare in una dimensione in assenza di peso, ma è soprattutto modificare la nostra percezione in relazione a un elemento molto diverso dalla terra. È poter esplorare forme, a volte, poco gestibili sulla terra. La relazione che viene a crearsi con l’altra persona, mediata dall’elemento acqua, muta continuamente il grado di attenzione che le diamo, il contatto stesso col suo corpo, l’ascolto (che diventa primario e predominante nel respiro) e diviene un’affascinante gioco di esplorazione e creazione. È una sfida continua fotografare il corpo e la danza. Fotografare la danza è forse complesso, più di altri soggetti e situazioni, perché, come la danza stessa, ha a che fare con l’imprevedibile. Dinanzi al corpo di un danzatore il presente non ha forma, c’è solo movimento, nulla è statico, né sicuro, né sotto controllo. Dobbiamo fare i conti con il passato, mentre progettiamo il futuro. E il presente è semplicemente lì, una storia da cogliere e raccontare in profondità. Essere in contatto con la danza significa anche improvvisazione. Ed è ciò che provoca la paura. Ed è ciò che genera la bellezza. E dunque le più belle foto di danza.Federicapaola Capecchi

Perceive the world directly and your vision will expand” Chögyam Trungpa Rinpoche

ALESSANDRO TROVATI QUI

Alessandro Trovati

Alessandro Trovati

FEDERICAPAOLA CAPECCHI QUI

Federicapaola Capecchi

Federicapaola Capecchi

Masterclass BEYOND THE BODY di luce e d’ombra

lunedì 27 marzo e lunedì 3 aprile 2017

Spazio Tadini Casa Museo

Via Niccolò Jommelli n°24

Info e candidature ENTRO IL 25 MARZO 2017:  +39 02 26 11 04 81 – federicapaola@spaziotadini.it 

contatti Milano Arte Expo: mail: milano.arte.expo@gmail.com – telefono: +393662632523

Per recensioni, redazionali e banner sul magazine online, contattate Melina Scalise, telefono +393664584532

 

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