Willi Burger, l’Archibugio e Ivan Bruna al Castello Sforzesco

Fondazione Carlo Monzino

Willi Burger, l’Archibugio e Ivan Bruna al Castello Sforzesco. Un weekend alle porte della primavera dalle note “armoniche” e “pizzicate” con la Fondazione Antonio Carlo Monzino. 

Le Sale Panoramiche del Castello Sforzesco dalle ore 10.00 di sabato 18 marzo 2017 aprono le loro porte al pubblico e accolgono con entusiasmo il Maestro Ivan Bruna, nato nel 1975 a Milano, e il suo laboratorio di pizzico, all’insegna dei metodi tradizionali spagnoli per la costruzione della chitarra.

Si continua nel pomeriggio di sabato, alle 15.30, con un ospite di eccezione e dal talento strabiliante, Willi Burger, accompagnato al pianoforte da Clara Schembari. Il Maestro, nato a Milano nel 1934 e cittadino tedesco, ha compiuto studi classici in Germania e in Italia. Proveniente da una famiglia di artisti grafici e scultori, anche lui primeggia per lungo tempo in queste arti, in cui apporta novità continue. L’amore per la musica conferma la sua ecletticità: vi si dedica precocemente, accorgendosi delle potenzialità non del tutto espresse dell’armonica cromatica, cui dona un apporto, in musica classica, indubbiamente da imitare. Nel 1955 vince con giudizio unanime il concorso di Winterthur e viene consacrato quale miglior armonicista classico del mondo. Willi Burger inizia una poliedrica attività concertistica e, oltre che suonare in duo, è applaudito quale solista in concerti con molteplici Orchestre (ad es. la Kammerorchester RTV Ljubljana, la Simfonicni Orkester Slovenske Filharmonije, l’Orchestra della Radio di München, l’Orchestra Filarmonica di Torino, la Piccola Sinfonica di Milano, il Gruppo Strumentale Veneto, i Cameristi di Genova, i Mediolanum), esibendosi ovunque: al Palacio de la Musica de Barcelona, al Konzert-Haus di Nürnberg, nell’Orchestra Jugoslava, per la società dei Concerti, nella Sala Verdi del Conservatorio di Milano, nella Sala Grande del Conservatorio di Torino, al Teatro Coccia di Novara. Quale trascrittore amplia di continuo il suo repertorio sinfonico e cameristico, esibendosi di frequente anche in duo per pianoforte. Interpreta autori sia del passato che attuali e moderni compositori gli dedicano molte loro opere: M. Abbado (“Fantasia e fuga for harmonica solo”), Còggiola (“Sentieri blu”), Bandel (“Apoteosi”), Cattaneo (“Umleitung”), Gian Piero Reverberi (“Suite per armonica e archi”, “Concerto n. 1 e Concerto n. 2 per armonica e orchestra”), e molti altri ancora. Il Maestro Burger, rispettosissimo del testo musicale, si rivela inconfondibile per l’accuratezza del “legato”, del vibrato e di tante altre figure, che sembrerebbero precluse all’armonica cromatica. La sua tecnica è di una velocità e purezza encomiabili. Anche nei brani più impegnativi, contrariamente a chi si gratifica della sola velocità tecnica, egli conserva sempre la più stretta musicalità interpretativa. Come asserisce un ottimo musicologo francese di H2H, egli è innanzitutto un mu-si-ci-sta (“mu-si-cien”).

Ivan Bruna Fondazione Monzino

Ivan Bruna Fondazione Monzino

In calendario un programma per il Momento Musicale dal sapore internazionale e ricco di ritmi:
Béla Bartòk (1881 – 1945) Sei danze Rumene; Gordon Jacob (1895 – 1984) Suite of five Pieces; Maurice Ravel (1875 – 1937) Piece en forme de Habanera; Manuel De Falla (1876 – 1946) Nana – dalle sei canzoni popolari spagnole Danza rituale del fuoco; William Walton (1902 – 1983) Popular Song; Geaorge Martin (1926 – 2016) Two Beatle Girls; G. Gershwin-J. Moody Fantasia su Porgy and Bess; Gioachino Rossini (1792 – 1868) La danza.

Il pomeriggio di domenica 19 marzo, sempre alle 15.30, vede invece l’Ensemble L’Archibugio, già gradito ospite il novembre scorso: cinque musicisti riuniti dal 2016 per la comune passione per il repertorio rinascimentale e del primo Barocco che si propongono di studiare ed eseguire musica per il cosiddetto “broken consort”, cioè per un insieme di strumenti appartenenti a famiglie diverse e di volta in volta con organici diversificati, con l’aggiunta della voce. Il primo momento di studio dell’ensemble si è incentrato sulla figura di Tobias Hume, soldato e musicista inglese che, nel primissimo ‘600, pubblica due libri di brani in cui la viola da gamba sembra protagonista, ma che non precludono, fin dal titolo, possibilità esecutive diverse. Allargare l’orizzonte alla coeva musica per il teatro di William Shakespeare è stata conseguenza inevitabile, soprattutto grazie al fortunato incontro dell’ensemble con Sara Sacchi, filosofa per formazione e attrice e organizzatrice teatrale per vocazione.

Ensemble L’Archibugio, Fondazione Carlo Monzino

Ensemble L’Archibugio, Fondazione Carlo Monzino

In programma un’esplorazione del repertorio inglese, in questo caso sacro, così peculiare nei suoi testi, tipici di un anglicanesimo nascente che mescola volentieri poesia popolare, nel racconto attualizzato al primo ‘600 delle “avventure” degli Apostoli, e colta, nelle parafrasi straordinariamente espressive di passi biblici o in struggenti composizioni liriche originali, proposti assieme all’amatissimo Hume, che di questo tipo di spiritualità condivise sicuramente l’umore un po’ meteorologico e così tipicamente inglese.

Fondazione Antonio Carlo Monzino vi invita al Castello Sforzesco per questo weekend ricco di armonia e ispirazioni, che vi farà respirare un nuovo inizio verso la vicina e tanto attesa primavera.

Giuditta Rancati

http://www.lemanisapienti.it/

http://www.fondazioneacmonzino.it

 

Milano Arte Expo ringrazia la Fondazione Monzino per la rubrica del magazine –> leggi anche gli altri articoli – dedicata alla musica e ai concerti.

contatti Milano Arte Expo: mail: milano.arte.expo@gmail.com – telefono: +393662632523

Per recensioni, segnalazioni e banner sul magazine online, contattate Melina Scalise, telefono +393664584532

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *