Cristina Migliorini, Mostra Memorie alla Galleria Statuto 13 – di Stefano Malvicini

Memorie, Cristina Migliorini, Galleria Statuto13

Cristina Migliorini in mostra a Milano, Galleria Statuto 13 – di Stefano Malvicini – Lo sperimentalismo artistico è il protagonista della mostra allestita dal 22 febbraio al 7 marzo 2017 presso la Galleria Statuto 13 di Milano. Titola Memorie ed è a cura di Massimiliano Bisazza. A esporre i suoi ultimi lavori è l’artista veneta Cristina Migliorini. Nata in provincia di Vicenza nel 1972, sin da piccola ha coltivato la passione per l’Arte e il disegno. Dopo gli studi universitari a Padova e Trieste, si è trasferita prima in Costa Azzurra, dove ha frequentato l’atelier di uno scultore, e, poi, nel 2001, in Spagna, a Cadaqués, paese natale di Salvador Dalì, e, quindi, a Madrid. Nella capitale spagnola, l’artista ha frequentato corsi di fotografia.

Dal 2008 al 2014 ha viaggiato in Argentina e, poi, tornata in Spagna, si è specializzata in grafica e incisione a Barcellona. Del 2009 è stata la sua prima mostra personale, a Madrid, in cui Cristina ha esposto opere figurative, di taglio espressionista, ma con rimandi alla cultura artistica italiana (Michelangelo e il Rinascimento veneto), oltre che ai ricordi della sua infanzia e giovinezza nel Nordest, come le memorie della Vicenza di Palladio e di Scamozzi. Negli anni trascorsi in Catalogna, a Cadaqués, Cristina ha aperto un suo atelier, lavorando su legno e trasformando in senso materico il suo stile, anche grazie alla presenza di un grande parco naturale alle spalle della località sacra a Dalì, in cui ha potuto sperimentare colori, odori e nuovi supporti. Dopo un breve periodo parigino nel 2015, interrotto a causa dei tremendi attentati del 13 novembre, Cristina è di nuovo tornata in Spagna, frequentando un vivace collettivo artistico a Barcellona: qui, l’artista ha partecipato a una grande mostra, intitolata Migracions, dedicata allo scottante e drammatico tema dei migranti e il cui ricavato è stato devoluto ad alcune ONG che si occupano della cura e della tutela di chi scappa da guerre e fame. Successivamente è tornata a Madrid, dove tuttora vive.

Cristina Migliorini, in mostra a Milano, Galleria Statuto 13

Cristina Migliorini, in mostra a Milano, Galleria Statuto 13

Gli ultimi lavori di Cristina, intitolati Memorie, sono esposti a Milano e rappresentano un riassunto delle sue attuali ricerche artistiche, sia verso il nero puro di Soulages che, ancor di più, su quello profondo, intimamente realistico, di Caravaggio e dei suoi seguaci spagnoli, in primis Jusepe de Ribera. Il risultato è un trait d’union, un punto d’incontro tra Pittura, fotografia analogica e incisione. Il nero di Cristina non è un colore negativo, ma uno stimolo a cercare dentro noi stessi, alla conquista delle nostre radici e dei nostri ricordi. Non a caso, dal nero dominante, nelle opere di Cristina, emerge sempre un bagliore di luce che è simbolo di speranza, di un nuovo domani. La speranza è, come in Caravaggio, come nei suoi seguaci, da Mattia Preti a Carlo Saraceni, da Bartolomeo Manfredi a Jusepe de Ribera, espressa da quel bagliore di luce, proveniente da fonte ignota, ma che inonda la superficie dipinta superando lo scoglio delle tenebre. Chiaramente, non è la luce di Caravaggio, quella di Cristina, ma, in un certo qual modo, ha a che fare con essa.

Cristina Migliorini, in mostra a Milano, Galleria Statuto 13

Cristina Migliorini, in mostra a Milano, Galleria Statuto 13

Il concetto di Memoria emerge profondamente anche nella scelta del supporto, la tavola e non la tela, così come nella composizione a trittico, o in una fascia orizzontale, in frame, simile a un fotogramma cinematografico, ma anche, ancor di più, a una predella di polittico: tutte scelte che riconducono alla prima città che Cristina ebbe modo di vivere, ovvero Vicenza, la Vicenza delle opere di Bartolomeo Montagna, della pala di Giovanni Bellini in Santa Corona, ma anche dei cieli scuri dei Bassano, in cui il bagliore luminoso squarcia il cielo tenebroso a lanciare un segnale di vita. Su questo substrato artistico, Cristina lavora sulla sua esperienza personale, scavando nei suoi ricordi producendo opere che rievocano un arcaico silenzio, quasi ancestrale, da post-Big Bang, che si riverbera su un paesaggio interiore e intimo.

Cristina Migliorini, Memorie, Galleria Statuto 13

Cristina Migliorini, Memorie, Galleria Statuto 13

Cristina Migliorini, Memorie, Mostra Galleria Statuto 13

Cristina Migliorini, Memorie, Mostra Galleria Statuto 13

Cristina Migliorini, Mostra Memorie, Galleria Statuto 13

Cristina Migliorini, Mostra Memorie, Galleria Statuto 13

Cristina Migliorini, in mostra a Milano, Galleria Statuto 13

Cristina Migliorini, in mostra a Milano, Galleria Statuto 13

 

Si tratta di opere simboliste, in cui il paesaggio non è un qualcosa che noi possiamo toccare con i nostri occhi, ma che possiamo percepire attraverso collegamenti psicologici, che si trasforma in un paesaggio dell’anima, un luogo di fantasia in cui l’artista esprime la sua interiorità, esattamente come facevano i grandi romantici tedeschi come Friedrich. Gli elementi che uniscono le opere, a parte le fonti d’ispirazione, sono una vena lirica, quasi narrativa, insieme alla compostezza delle forme, che ci conducono in un luogo di fantasia in cui l’artista si immedesima ricordando se stessa e il suo passato. Il tutto si muove su una concezione bidimensionale, in cui il colore assume un taglio quasi psicologico, ma anche impulsivo e primigenio, come se ci si trovasse di fronte alla volontà di rappresentare i propri bisogni e i propri sentimenti, ma anche la propria spiritualità, non in chiave realistica, ma allegorica, superando la pura visione.

Stefano Malvicini

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Cristina Migliorini – Memorie
Statuto 13, Via Statuto 13 20121 Milano
Orari: martedì – sabato, 11.00-19.00
Ingresso gratuito

http://www.statuto13.it/statuto13/inizio.html

 

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