Eleonora Cimbro – intervista di Ketty Carraffa, We are all Artemisia

Eleonora Cimbro

Ketty Carraffa intervista Eleonora Cimbro per Milano Arte Expo magazine

On. Eleonora Cimbro – Deputata del Partito Democratico – intervista di Ketty Carraffa, We are all Artemisia. Eleonora Cimbro, mamma single di 4 figli, (di età compresa dai 16 anni ai 14 mesi), entra in Parlamento nel 2013 e rappresenta, con il suo bagaglio di esperienza di vita, tutto ciò che una città come Milano offre in materia di qualità e ricerca del “merito” femminile.

Eleonora Cimbro

Eleonora Cimbro, Deputata del PD

Le sue battaglie sono riconosciute per i Diritti Umani e delle donne (tra le altre, fa parte anche delle Commissioni di riferimento in Europa e alla Camera) e per il grande impegno sul cambiamento culturale e politico, rispetto alle differenze tra “periferia e centro” della Politica.
Eleonora è nata nel 1978, a Cascina del Sole, paesino della provincia nord di Milano, dalla tradizione contadina e luogo d’emigrazione dal sud Italia negli anni ‘50, che, nel 1992, comincia ad apprezzare la “città” e a cambiare la visione del mondo, attraverso lo spostamento quotidiano dal suo “paesello”, effettuato per arrivare al Liceo Classico dei Salesiani, di Via Copernico, a Milano.
Eleonora comincia a considerare la realtà della “distanza” dalla periferia al centro della grande città, misurandone non solo i chilometri percorsi con tutti i mezzi di trasporto: bicicletta, treno, metropolitana e passi a piedi, ma considerando, soprattutto, le innumerevoli differenze sociali messe a confronto.
I cinque anni di scuola superiore diventano così, per Eleonora, un imprinting di nuova conoscenza e di confronto, tra “Il gruppetto di campagnoli che andava a Milano”, e gli altri compagni di classe “Figli di papà i cui genitori avevano investito nei loro studi e già abituati a uscire la sera. Ammiravo e invidiavo un po’ le loro quotidiane possibilità di frequentare musei, teatri, luoghi di cultura, lo shopping e i vestiti firmati”. In questi cinque anni Eleonora, assapora: “Un periodo meraviglioso”, cominciando a impegnarsi e sempre di più nella Politica, sperimentando il suo “viaggio in un altro mondo”, attraverso la conoscenza delle differenze e la dicotomia tra il centro e le periferie, così come tra la vita “dentro” al Liceo con quella fuori da mura “ovattate”, da alta borghesia milanese. Eleonora ricorda la totale differenza di qualità di vita, rispetto alla sua a Cascina del Sole, semplicemente uscendo ogni giorno dall’Istituto dei Salesiani: “Mi scontravo e mi rendevo conto della tristezza umana esterna al Liceo, con la visione di ragazzi tossicodipendenti o di clochard, nel grigiore e nell’indifferenza cittadina e mi rifugiavo, in particolare nelle lezioni di filosofia, in momenti di vita e riflessione profonde”. Il suo pensiero va con nostalgia ai professori come: “Don Claudio, prete di Rifondazione Comunista e Don Viganò, con i suoi incontri quotidiani e lo sguardo sul mondo, che ci davano la carica per credere nelle nostre potenzialità”.

Eleonora Cimbro

Eleonora Cimbro

Il suo percorso scolastico resta assolutamente “milanese”, ottenendo la Laurea in Lettere Classiche, indirizzo Archeologia: “Sono stati per me quattro anni eccezionali, la nascita dei miei primi due figli, (il secondo durante la Laurea), la scoperta del vero interesse per la Politica e il ricordo delle lezioni al Corso di Letteratura greca con il Professore Dario Del Corno (NDR: papà dell’attuale Assessore alla Cultura di Milano, Filippo), poi, è indelebile”.
Dopo 10 anni in pratica trascorsi a Milano: “Andavo a casa solo per dormire”, e a 20 anni, arricchita di un’esperienza di confronto sulle realtà diverse, Eleonora opta per l’insegnamento e torna sul “suo” territorio, iniziando la sua battaglia ancora attuale anche all’interno del suo Partito, per far si che le periferie non vengano dimenticate ma valorizzate. Frequenta un Corso di Specializzazione e nel contempo, diventa per la terza volta mamma.
Per coinvolgere il mondo della Politica, invitandola a essere sempre meno “milanocentrica” e a “spostarsi” in provincia, Eleonora organizza eventi e convegni, con il supporto di altri “temi” (Musica, Letteratura) a lei cari, invitando a partecipare, anche i professori conosciuti all’Università Statale, sempre disponibili gratuitamente a intervenire. “La mia sfida è sempre quella di diminuire il “gap” che esiste tra Politica locale e centrale, cercando di far considerare la nostra attività sempre più globale. Milano è un grande veicolo di cambiamento, soprattutto culturale, economico e sempre all’avanguardia. Durante i sei mesi dell’Expo, che ho vissuto in attesa della mia bambina, Sofia, ho colto l’occasione per “esserci”, come membro della Commissione Affari Esteri e Delegata al Consiglio d’Europa, per istituire nuovi rapporti con i Consolati, per cercare di mettere sul piatto nuove opportunità di lavoro instaurando rapporti diplomatici con tutti i Paesi presenti, per il “dopo”.
E il fatto che questo grande evento si sia svolto a Rho, nel “suo” territorio, è stato uno stimolo in più per Eleonora, che aveva già fatto parte degli Stati Generali di Expo nel 2014 e dal quale è partita la proposta di legge per il Diritto al Cibo in Costituzione, con la volontà di mantenere una giusta “eredità” lasciata dall’Esposizione Universale.
Il 24 febbraio 2017 a Rho, si svolgerà la revisione del Piano del Territorio della Fiera e, come sempre in tutte le sue iniziative, l’intento sarà quello di invitare, anche il Governo centrale, a investire maggiormente per il futuro immediato, perché Milano per Eleonora: “Può essere fonte di “ricchezza” per tutti, dalle opportunità di lavoro a quelle culturali e sociali. La sfida è aperta”.
Sicuramente Eleonora, la sua sfida politica ma soprattutto personale, la vince da tempo. “Come insegnante ho il dovere di invitare i giovani a fare sempre meglio, a pensare al loro futuro sin da ora e a rivolgere il loro sguardo lontano. Non mi piace chi considera ragazzi di “serie a e di serie b”, mettendo a confronto chi abita nelle periferie rispetto al centro. In questo modo diventano ancora più difficili i rapporti sociali e gli scambi culturali, creando solo conflitti. Pur avendo ormai una visione “internazionale”, un fratello che vive da dieci anni negli Usa e tanti amici che sono partiti nel mondo; come mamma vorrei che i miei figli restassero in Italia, magari a Milano, che per me è la città più bella d’Europa e da cui nasce ogni giorno una grande vitalità”.
Dopo quattro anni dall’inizio della sua attività di parlamentare, Eleonora Cimbro è ancora più convinta che la Politica sia la sua vita.
Essere mamma di quattro figli non è semplice, soprattutto quando si è portate a essere sempre ribelli: “Mi sono scontrata per le mie scelte: per quelle personali con la famiglia e con il partito per altri versi. Ho sicuramente creato dispiaceri o malumori ma detesto il conformismo e il mantenimento di una “facciata” per l’esterno. Mi batterò per sempre, affinché le donne non vengano giudicate e per la nostra completa emancipazione dalle figure maschili. A volte sono disgustata per il linguaggio ancora sessista di giornali o televisione, e di titoli come: “patata bollente”, riferito alla sindaca Raggi o il caso estremo della donna assunta al nono mese di gravidanza, divenuto notizia di costume e caso eccezionale. Il futuro è donna e se manca la solidarietà, l’unione tra le donne per tutte le battaglie “al femminile”… sarà veramente dura.
Comunque, da parlamentare e da donna, credo che sia indispensabile credere fortemente nelle nostre capacità, competenze, valori e capire che non bisogna mai demordere dai nostri principi.
E io, le donne, le difenderò sempre…”

Ketty Carraffa We are all Artemisia

Eleonora Cimbro

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leggi anche gli altri articoli di K. Carraffa per la rubrica We are all Artemisia di Milano Arte Expo magazine

 

contatti Milano Arte Expo: Melina Scalise, telefono +393664584532

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