Prima del Click di Vincenzo De Feo – recensione di Samanta Airoldi

Prima del Click Recensione di Samanta Airoldi

Prima del Click di Vincenzo De Feo – recensione di Samanta Airoldi – Conobbi Enzo De Feo e la moglie Francesca qualche mese fa presso gli studi di una televisione locale: intelligenti, sorridenti e intraprendenti. Io ed Enzo eravamo ospiti in una trasmissione per parlare di bullismo e cyberbullismo in seguito all’ennesima disgrazia: il suicidio di una ragazzina dovuto, soprattutto, alle continue vessazioni online da parte dei compagni di classe (sottolineo “soprattutto in quanto la causa non è mai una sola e, spesso, le radici del disagio adolescenziale affondano ben più in profondità e un po’ più lontano dai banchi di scuola). Notai con piacere che Enzo De Feo era particolarmente preparato, grintoso, “sul pezzo” come si dice in gergo. Mai avrei sospettato che dietro tanta grinta si celasse il dolore di un padre che ha combattuto (e combatte, perché certe guerre del tutto non finiscono mai) una guerra durissima per salvare il figlio dalle grinfie di una sottocultura aggressiva e criminale! La storia di Enzo è spiegata benissimo, con linguaggio semplice e scorrevole nel suo libro Prima del Click, Adolescenti lontano dai pericoli metropolitani.

A differenza dei testi che solitamente trattano tematiche delicate come adolescenti-droghe- bullismo- cyberbullismo, il testo di De Feo non si propone come un saggio con premesse- analisi- soluzioni ma vuole essere, semplicemente, il racconto autentico ed empatico di un padre che conosce l’argomento perché lo ha vissuto sulla propria pelle e a proprie spese e che, dunque, osa proporre qualche iniziativa concreta per arginare, almeno un po’, determinate problematiche legate al mondo adolescenziale e pre adolescenziale. Non aspettatevi teorie filosofiche o analisi psicologiche: non le troverete! Troverete, invece, dati sociologici oggettivi alternati a narrazioni di episodi vissuti in prima persona; troverete un breve vocabolario di slang giovanile che Enzo dovette imparare per riuscire a comprendere i messaggi criptati sul cellulare del figlio tredicenne; troverete i nomi di ragazzi coinvolti in giri di spaccio, furti e ricatto.

Vincenzo De Feo

Vincenzo De Feo

Pima del Click…Ma quale “click”? Il click su un link che connette un tredicenne ad un social network dove può entrare in contatto con perfetti sconosciuti potenzialmente pericolosi. Ma anche il click del cervello di un ragazzino che gli fa scattare un’ insana spinta a commettere atti stupidi come drogarsi o rubare. Il click dell’autodistruzione che ha ripercussioni inevitabili sugli adolescenti ma anche sulle loro famiglie e, non da ultimo, su tutto il tessuto sociale che, come ribadisce Enzo in più punti, se non corre ai ripari con opportune misure preventive, rischia di trovarsi con una futura generazione di soggetti disadattati e improduttivi di cui farsi carico con ingenti spese in termini sociali ed economici. Uno degli aspetti che ritengo più interessanti del libro è il capitolo che propone piccole ma grandi misure che coinvolgono società e scuola, azioni preventive che Enzo De Feo propone di adottare per arrivare almeno un attimo prima di quel fatidico “click”: misure pratiche, concrete, azioni e non solo “idee” perché un’idea che non ha il coraggio di tramutarsi in azione è destinata a diventare inutile e sterile e, quando in gioco c’è la felicità dei nostri ragazzi, l’inutilità è un lusso che non possiamo permetterci!

Samanta Airoldi

leggi anche gli altri articoli di S. Airoldi

Samanta Airoldi

contatti Milano Arte Expo: mail: milano.arte.expo@gmail.com – telefono: +393662632523

Per recensioni, redazionali e banner sul magazine online, contattate Melina Scalise, telefono +393664584532

Potrebbero interessarti anche...

Una risposta

  1. Vincenzo De Feo scrive:

    Grazie, la tua analisi mi lusinga e mi rende sereno perché in modo equilibrato sintetizzi tutto il messaggio in modo rotondo e risoluto.
    Ancora grazie!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *