Milano: la politica del Municipio 2 – di Samanta Airoldi

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Milano: la politica del Municipio 2 – di Samanta Airoldi – Milano, attualmente, è suddivisa in 9 “zone” o Municipi amministrati, ciascuno, da consiglieri e da un Presidente, eletti dai cittadini durante le scorse elezioni amministrative che hanno avuto luogo nel Giugno 2016. Talvolta Consiglieri e Presidente di Municipio appartengono allo stesso partito o, almeno, vestono lo stesso colore politico seppur con qualche sfumatura differente; a volte, al contrario, provengono da schieramenti opposti. In questa ultima situazione si trova il Municipio 2, uno dei municipi più estesi ed impegnativi di Milano dove il presidente Samuele Piscina, Lega Nord, viene affiancato dal Consigliere Municipale Simone Locatelli, PD.

Entrambi giovani, appassionati alla causa e decisamente “sul pezzo” in materia di politiche cittadine e sociali ma con idee che non sempre coincidono.

Ecco un breve sunto di questi primi mesi di governo del Municipio 2 raccontati, in parallelo, dal Presidente Samuele Piscina e dal Consigliere Simone Locatelli.

Bilancio di questi primi mesi da Consigliere del Municipio 2.

Presidente del Municipio Samuele Piscina

Bilancio da Presidente di questi mesi direi più che positivo. Nonostante qualche intoppo iniziale dovuto all’assestarsi della maggioranza, stiamo mettendo totalmente in pratica il programma elettorale che ci ha permesso di vincere le elezioni facendo seguire i fatti alle parole. Purtroppo l’opposizione, nonostante la nostra disponibilità al dialogo e al confronto, preferisce fare le battaglie ideologiche piuttosto che affrontare insieme i problemi dei cittadini. D’altronde la mancanza di ascolto dei cittadini negli scorsi 5 anni è esattamente ciò che ha determinato la sconfitta della sinistra durante le elezioni. Noi siamo qui per dare risposte concrete con i fatti, compatibilmente con i poteri che ci sono stati assegnati.

Consigliere municipale Simone Locatelli

Il bilancio di questi ormai 7 mesi di amministrazione in Municipio 2 non sono troppo positivi. Sicuramente il fatto di avere il governo del Municipio e quello del Comune di due colori diversi non ha aiutato, ma il Municipio 2 si è comunque da subito distinto per una difficoltà interna dovuta alla difficoltà nella spartizione degli incarichi al proprio interno. Ben 3 consiglieri sono infatti fuoriusciti dal gruppo della Lega Nord confluendo, insieme ad un’altra consigliera di Forza Italia, nel Gruppo Misto. Inoltre i presidenti di commissione sono stati eletti solo a Ottobre e da li il consiglio a potuto iniziare a lavorare, anche se ancora con qualche difficoltà. Inoltre si sta rivelando un’amministrazione, quella del municipio, che sembra più attenta e interessata a fare opposizione al Comune che non a governare il proprio territorio, cosa per cui invece è stata eletta. Non sono infatti mancati articoli di giornali o post polemici e critici nei confronti del Comune mentre sono mancate iniziative proprie del Municipio che pure si potevano fare come dimostrato dal lavoro di altri municipi a Milano, anche tra quelli governati dal centrodestra. Il gioco del “è colpa del Comune” non può durare per 5 anni”. Non sono certo mancate alcune azioni positive ma per il momento possiamo parlare di un bilancio tutto sommato negativo derivante da un Municipio che fa fatica a lavorare e a trovare un equilibrio al suo interno e che, anziché impegnarsi per lavorare in sinergia col comune per affrontare con maggior forza i problemi del territorio, preferisce fare una lotta di bandiera, cercando di osteggiare il lavoro del comune e troncando sul nascere ogni possibilità di dialogo

Samuele Piscina Presidente Municipio 2

Samuele Piscina Presidente Municipio 2

Quali le problematiche principali riscontrate nel Municipio 2?

Samuele Piscina

L’elenco è lungo e non è semplice da sintetizzare. Posso fare però degli esempi: in generale il degrado e l’insicurezza nei quartieri; lo stazionamento dei migranti in Stazione Centrale e l’HUB di via Sammartini; l’incompiuto Quartiere Adriano con l’RSA e le villette Pasini che dovevano essere assegnate, ma a oggi il Comune non è ancora riuscito a stipulare la convenzione; Via Padova con tutte le problematiche di sicurezza connesse al quartiere multietnico; l’imminente chiusura del Museo del Manifesto cinematografico e del Nuovo Liceo Artistico; i luoghi di culto abusivi e il loro controllo, in particolare le moschee di via Cavalcanti, via Carissimi e via San Memete solo per citarne alcune; il recupero degli stabili comunali in disuso e il ripristino a verde delle aree comunali abbandonate come la ex Rizzinox in via Nuoro o l’ex campo rom di via Idro, lasciato come una discarica; il Disturbo della quiete pubblica nei parchi anche durante le ore notturne; il recupero del rilevato ferroviario. Questi sono solo alcuni esempi. Purtroppo per la maggior parte di queste questioni il Municipio non ha competenze dirette perché il Comune si è “dimenticato” di dare maggiori poteri ai suoi municipi nel momento della loro costituzione.

Simone Locatelli

Il tema sicuramente più caldo in Municipio è quello relativo alla presenza degli stranieri e immigrati. Situazioni come via Padova e via Sammartini, dove c’è l’hub di prima accoglienza, balzano anche alla cronaca cittadina e rappresentano temi di portata nazionale. La gestione dei flussi migratori in Italia è un impegno che deve caratterizzare ogni amministrazione anche perché il fenomeno va a braccetto con altre questioni: la situazione abitativa per esempio. In Via Padova e dintorni gli stranieri si trovano spesso ad abitare in appartamenti assolutamente inadatti e spesso affittati da italiani, come dimostrato anche da una recente indagine svolta dalla Polizia Locale. Un altro tema aperto, anche se lo si sta affrontando con decisione, è il q.re Adriano che sconta ancora oggi una pianificazione urbanistica fatta ancora in epoca Moratti e che sta dimostrando tutti i suoi limiti e le sue carenze. Sul quartiere il comune ha pero deciso di investire risorse ed energie riuscendo a recuperare milioni. Inoltre il nostro è un Municipio con pochi spazi verdi e quelli esistenti sono spesso poco più che dei fazzoletti di verde ritagliati tra un palazzo e l’altro. A ciò si aggiunga che essendo così piccoli sono di difficile fruizione e diventano spessi luoghi abbandonati, degradati e mal frequentati. Bisognerà lavorare per far aumentare il senso di appropriazione di questi spazi che, seppur piccoli, possono essere una risorsa per il municipio potendo diventare, se adeguatamente sfruttati, luoghi di aggregazione e di vitalità per i cittadini. Un esempio in questa direzione sono i Giardini Condivisi, esperienza nata a Milano nel 2012 che si concretizza nella presa in carico di spazi verdi da parte di cittadini.

Simone Locatelli Consigliere Municipio 2

Simone Locatelli Consigliere Municipio 2

Cosa avete fatto in questi primi mesi e quali progetti / proposte avete per i prossimi? Iniziative per promuovere una cittadinanza partecipata?

Samuele Piscina

Il problema risolto del quale vado più fiero è sicuramente lo sgombero della palazzina di via Fortezza, avvenuto pochi giorni fa. Questo intervento mi ha visto in primissima linea a stretto contatto con il disponibilissimo Questore che ancora ringraziamo, sia il sottoscritto che i cittadini che erano ormai esasperati dalla situazione d’illegalità. Abbiamo chiesto e ottenuto il ripristino dell’Esercito e maggiori pattuglie per le strade dei quartieri, in particolar modo in via Padova e in Stazione Centrale, anche se non sono mai sufficienti e la soluzione dei problemi è ancora lontana. In via Padova abbiamo inoltre deliberato la realizzazione della cancellata che contribuirà a risolvere il problema di spaccio e prostituzione presente nel giardino di via Mosso, soprattutto durante le ore notturne. Stiamo attendendo l’ok della Sovraintendenza alle Belle Arti e successivamente dovrebbe essere assegnato il lavoro. Sul tema della sicurezza e dell’edilizia, invece, abbiamo realizzato un registro per i luoghi di culto irregolari, ossia che non presentano i requisiti normativi per ospitare centinaia di persone. Tale elenco è stato inviato agli assessorati competenti, alla Questura e alla Prefettura affinché fossero presi i dovuti provvedimenti, ma a oggi purtroppo non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Eppure il nostro intento rimane unicamente quello di garantire la sicurezza sia di chi abita sopra questi luoghi, sia di chi vi accede, ma evidentemente non è il primo pensiero delle altre istituzioni. In tema natalizio abbiamo realizzato una pista da pattinaggio in via Vittor Pisani. Per la Giornata della Memoria abbiamo patrocinato l’evento che si è tenuto presso il Memoriale della Shoah e abbiamo fornito il palco. Sono in dirittura d’arrivo altre 2 iniziative che non era stato possibile deliberare prima a causa dell’assenza dei fondi che il Comune doveva metterci a disposizione, ma non ci aveva ancora concesso. Lo stesso avverrà per il Giorno del Ricordo con un dibattito, una mostra e una rappresentazione teatrale. Abbiamo deliberato le priorità di manutenzione degli edifici scolastici individuando delle scuole che sarebbero state a rischio chiusura se non fossero state oggetto di manutenzione entro l’anno e, non appena il bando comunale sarà assegnato, potremo deliberare la manutenzione straordinaria del verde. Stiamo stilando una lista dei luoghi dove manca un’illuminazione adeguata e dove si necessita l’installazione di nuove telecamere. Abbiamo chiesto di spostare il Comando zonale della Polizia Locale in via Padova, all’interno del territorio del nostro Municipio, dove ci sono i veri problemi (oggi risiede nel Municipio 3). Abbiamo istituito dei corsi di autodifesa per cittadini di tutte le età che partiranno i primi di marzo. Stiamo realizzando dei progetti di educazione civica in alcune scuole e stiamo studiando come poterli espandere a tutte le scuole del Municipio. Vogliamo riscoprire l’identità dei nostri quartieri che un tempo erano veri e propri comuni, attraverso delle feste milanesi da realizzare durante la stagione estiva. Stiamo valutando una serie di progetti per il sostegno alle donne e ai minori maltrattati e per il sostegno alle fasce più deboli dei nostri cittadini. Per carnevale avremo diverse rappresentazioni teatrali sia per i bambini che per gli adulti. Molto e molto altro è stato fatto e verrà realizzato, ma diventa difficile riassumerlo in una intervista. La cittadinanza partecipata si ha quando le istituzioni ascoltano i cittadini. Noi lo stiamo facendo giorno dopo giorno e i miei contatti sono pubblici. Chiunque volesse segnalare i problemi dei quartieri, è ben accetto e noi proveremo a risolverli.

Simone Locatelli

Il municipio 2, come già detto, in questi primi mesi ha fatto ancora poco e ad oggi è invece il livello comunale che ha fatto molto per il nostro territorio. Grandissima attenzione si sta infatti dedicando al quartiere Adriano per il quale sono stati recuperati diversi milioni di euro che permetteranno, nei prossimi anni, di andare a risolvere problemi annosi frutto di una sbagliata pianificazione urbanistica. In particolare si andrà a prolungare il tram 7 permettendo il collegamento diretto con la linea 1 e 5 della metropolitana, verrà interrato un elettrodotto al confine col comune di Sesto, verrà realizzata la scuola media che al quartiere manca da più di 20 anni e si concluderà il parco pubblico. Su via Padova sono stati fatti diversi interventi di polizia per contrastare lo spaccio e il fenomeno di affitti irregolari a danno degli stranieri residenti, è partito un progetto sociale rivolto alla fascia di ragazzi adolescenti e si sta lavorando per continuare a creare eventi culturali in un territorio che, pur tra mille difficoltà, dimostra ancora oggi una elevatissima vitalità culturale. Inoltre tra pochi mesi finiranno i lavori di ristrutturazione dell’ex convitto del parco trotter che porteranno alla disponibilità di nuovi spazi importanti per il quartiere che potranno contribuire alla valorizzazione del territorio circostante. Un altro grande intervento è quello degli scali ferroviari che stanno diventando anche un bell’esempio di coinvolgimento della città. Dopo l’iniziale bocciatura dell’accordo di programma avuta con la scorsa amministrazione, il comune ha deciso di ricominciare il percorso puntando molto sulla partecipazione dei cittadini all’ideazione del futuro di questi spazi. Nel municipio 2 abbiamo lo scalo di Greco-Pirelli che verrà smantellato e che, per quanto non di dimensioni eccessive, potrà essere occasione per portare ad una maggiore integrazione tra le due parti di città divise dalla ferrovia (Bicocca da una parte, viale Monza dall’altra). Sarà importante che per questi spazi venga pensato anche un utilizzo temporaneo, sempre coinvolgendo i cittadini anche in questa fase. Passeranno infatti diversi anni prima che gli scali subiscano l’effettiva trasformazione ma nel frattempo, per evitare che l’attenzione cali, bisognerà iniziare a render vivi questi spazi. Ma la sfida maggiore sarà quella di intervenire sui problemi non solo in ottica repressiva ma anche di rilancio delle esperienze positive che nel nostro municipio non mancano. Penso all’importanza di valorizzare il naviglio Martesana e i parchi che questo attraversa: Villa Finzi, il parco Martesana e l’area di via Idro soprattutto; penso all’esperienza di NoLo, social street virtuale che sta avendo un grande successo e prendendosi il merito di far incontrare le persone nella vita reale e di pensare ad un quartiere più attrattivo anche da un punto di vista urbanistico e di attività sociali; penso anche alle potenzialità ociali e culturali lungo l’asse di via Padova che se affiancate da un lavoro di riristino della legalità potranno permettere al quartiere di riscoprirsi. Tutto questo sarà possibile se si riusciranno a coinvolgere i cittadini, rendendoli protagonisti del cambiamento dei loro quartieri anche dandogli la possibilità di scegliere i progetti. A questo proposito auspico che l’esperienza del bilancio partecipativo possa replicarsi nuovamente ripensandolo in maniera più efficace dopo la prima sperimentazione fatta nel 2015

Punti di sintonia o distonia con politiche comunali e regionali

Samuele Piscina

Con la regione c’è piena sintonia e collaborazione. Diverso invece per quanto concerne il Comune che ovviamente segue una politica molto simile a quella del precedentemente mandato. I punti principali sono sicuramente la non-gestione del processo di migrazione che sta creando numerosi problemi di ordine pubblico e di degrado intorno alla Stazione Centrale, la timida gestione della sicurezza e dei controlli e più in generale la mancanza di risposte ai problemi, da quelli viabilistici più semplici a quelli sociali. La poca importanza che il Comune dà ai municipi, inoltre, non alleggerisce i rapporti. Infatti ultimamente abbiamo anche dovuto subire un netto taglio dei fondi per le iniziative. La speranza ovviamente è che, una volta approvato il bilancio comunale, i fondi possano tornare quelli pattuiti.

Simone Locatelli

Purtroppo i punti di sintonia con le politiche comunali sono pochi. Dico purtroppo perché spesso non c’è accordo neanche su politiche che riguardano la salute dei cittadini. Penso soprattutto alla recente presa di posizione contro la Low Emission Zone, provvedimento pensato dal comune per andare a bloccare, nel giro di 3 anni, il transito dei veicoli diesel Euro 0, 1, 2, 3 senza FAP che pur rappresentando solo il 25% del parco mezzi privati totale inquinano per oltre il 75% delle emissioni totali prodotte dal trasporto su gomma. Ancora in questi giorni stiamo sentendo come i livelli di PM10 sono pericolosamente oltre i limiti e mentre il comune cerca di agire per contrastare l’inquinamento dell’aria investendo diversi milioni per dismettere i mezzi più inquinanti di ATM e AMSA e per sostituire tutte le caldaie a gasolio ancora presenti negli edifici pubblici, il municipio 2 e la regione non sembrano avere la stessa attenzione su tema. Altro tema che non mette d’accordo il Municipio 2 e il Comune riguarda le modalità di trasporto. Sono convinto che una miglior vivibilità della città passi anche da una concezione diversa dello spazio pubblico, non più a totale disposizione delle auto ma condiviso anche con gli utenti “deboli” (ciclisti e pedoni) o riservando più spazio ad attività socialità e di commercio. Ben vengano quindi le aree pedonali e gli interventi a tutela di ciclisti e pedoni anche se a discapito delle auto perché è dimostrato che questi tipi di interventi portano a benefici per tutti e anche ad un risparmio in termini di servizio sanitario in quanto conducono ad una diminuzione del numero di incidenti. Infine anche il tema sicurezza non mette tutti d’accordo trovando posizioni contrapposte tra chi insiste solo su interventi di ordine pubblico e chi invece ritiene che accanto a questi debbano essere promosse politiche di coesione sociale e di rivitalizzazione culturale del territorio e del tessuto sociale. Noi sosteniamo che l’intervento di ordine pubblico debba essere affiancato da una riappropriazione degli spazi da pare dei residenti, unico reale rimedio alle condizioni di abbandono degrado e insicurezza in cui versano alcune parti della città. Per ora l’unico tema sul quale c’è stata sintonia tra Municipio e Comune è sulla manutenzione straordinaria degli edifici scolastici. Su questo tema infatti, anche grazie a lavoro impostato dal precedente consiglio di zona, si è arrivati all’approvazione di un testo condiviso tra maggioranza e opposizione, a dimostrazione che senza farne questione di bandiere si riesce a lavorare insieme trovando posizioni condivise tra tutti.

Samanta Airoldi

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Samanta Airoldi

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