Educazione musicale e Fondazione Antonio Carlo Monzino

Educazione Musicale e Fondazione Antonio Carlo Monzino

Educazione musicale e Fondazione Antonio Carlo Monzino – di Irene Corbetta – Dal 1999, anno della sua nascita, la Fondazione Antonio Carlo Monzino si impegna ogni giorno per raggiungere un grande traguardo: la diffusione dell’educazione musicale. Educare alla musica fin dall’infanzia infatti significa promuovere la cultura della musica e trasmetterne i valori –La pratica musicale aggrega i valori positivi della vita-, ma non solo: sviluppa anche doti cognitive quali la logica, l’ordine ed il ragionamento astratto.

É chiaro quindi che l’insegnamento della musica delle scuole non è semplice “entertainment” ma va ad influire positivamente anche sull’apprendimento di tutte le altre materie, oltre ad aumentare la creatività degli studenti.

Queste potenzialità della musica sono già note da tempo e , proprio come la Fondazione Monzino, anche lo studioso e presidente dell’allora Consiglio delle Arti Ungheresi Zoltán Kodály, vissuto tra il 1882 e il 1967, di questo ne fece una missione di vita: l’Unesco ha da poco riconosciuto il metodo di insegnamento da lui ideato come patrimonio mondiale orale e immateriale.

Kodály, compositore e etnomusicologo, fu promotore ed esperto della musica folkloristica ungherese, e capì ben presto l’importanza di inserire quest’ultima all’interno dei programmi scolastici per salvaguardarla e per abituare all’ascolto i bambini fin dalla tenera età, creando così una cultura musicale madrelingua di base. Il metodo Kodály, già celebre in tutto il mondo, grazie a questa nomina acquista ora una rilevanza ancor maggiore come metodo di educazione per tramandare il patrimonio musicale di ogni paese.

Educazione Musicale e Fondazione Antonio Carlo Monzino

Educazione Musicale e Fondazione Antonio Carlo Monzino

De Musica, associazione affine alla Fondazione Monzino, da anni porta avanti il progetto “Bucaneve”, che, attraverso questo metodo, organizza corsi di propedeutica alla musica in alcune scuole materne Milanesi.

Anche dall’Italia arriva una buona notizia legata all’insegnamento della musica nelle scuole, infatti è stato approvato dal Governo ed è ora al vaglio delle commissioni di Camera e Senato il decreto chiamato “Piano delle Arti”, che avrebbe lo scopo di stanziare 2 milioni di euro annui destinati ad incentivare le materie umanistiche quali arte e musica, e che prevede l’inserimento di 2.400 maestri di musica. Non si limiteranno a spiegare, ma insegneranno ai ragazzi a suonare e cantare, in una visione più concreta ed interattiva dell’istruzione musicale a scuola.

Kodaly with roses children

Kodaly with roses children

Come dichiarato dal principale sostenitore di questo decreto infatti: Musica e arte significano emozione e creatività che sono un altro modo per apprendere.

Irene Corbetta

Milano Arte Expo ringrazia la Fondazione Monzino per la rubrica del magazine –> leggi anche gli altri articoli – dedicata alla musica e ai concerti.

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