Milano Multietnica di Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli – recensione di Samanta Airoldi

milano Multietnica

Milano Multietnica di Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli – recensione di Samanta Airoldi – C’è una Milano che si muove ogni giorno sotto gli occhi di tutti, una Milano ricchissima di suoni, colori, odori, sapori e storie: di questa Milano, multi sfaccettata e plurale, ci raccontano Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli nel loro libro Milano Multietnica ( Meravigli Edizioni, 2016).

A Milano vivono, respirano, mangiano, lavorano, amano, corrono ben 250,000 cittadini stranieri provenienti da 160 differenti nazioni: “girare per i quartieri di Milano equivale ormai a fare il giro del mondo in una sola città”.

E, infatti, l’idea di scrivere un libro sulla ricchezza etnica e culturale di Milano sorge proprio durante una passeggiata in uno dei quartieri più tipici di Milano. Paolo Sarpi, meglio conosciuto come la China Town milanese.

Milano Multietnica non vuole insegnare o dimostrare nulla ma semplicemente descrive una situazione in atto da decenni sotto i nostri occhi, una realtà che non fa scoop perché è serenamente e pacificamente “normale”: la realtà dell’integrazione ben riuscita!

Ecco cosa scrivono gli autori:

“Questo libro tenta di tracciare una mappa della Milano multietnica del terzo millennio e di disegnare un ritratto dei nuovi milanesi: gli immigrati che, ormai da diverse generazioni, hanno intrecciato la loro cultura di origine con quella della società che li ha accolti.”

Milano Multietnica di Donatella Ferrario e Fabrizio Pesoli

Milano Multietnica di Donatella ferrario e Fabrizio Pesoli

Il libro analizza – sotto il profilo storico, demografico, sociologico, culturale – le 10 comunità maggiormente presenti sul territorio milanese: Filippine, Cina, Egitto, Perù, Sri Lanka, Romania, Ecuador, Ucraina, Marocco, Bangladesh. In aggiunta altre 5 particolarmente significative per la storia e la ricchezza di Milano: Senegal, Eritrea, Armenia, comunità ebraica, comunità rom e sinti. Ogni comunità viene presentata prima sotto il profilo storico a cui seguono interviste con i “diretti interessati”, ovvero con uomini e donne, giovani e meno giovani, che si sono trasferiti in Italia in seguito a guerre o a migrazioni economiche portando con sé un’importante fetta delle loro tradizioni; oppure giovani nati qui che cavalcano con naturalezza due culture talvolta anche apparentemente distanti tra loro. Da Alessandro Cheung- giovane ingegnere di origini cinesi, nato e cresciuto in Italia, alla guida del ristorante Oren dove mescola con abilità eleganza culinaria cinese con eccellenza delle materie prime tipica italiana- a Sillas Negusè e Zighereda Sequar- donne di carattere giunte dall’ Eritrea negli anni ’60/ ’70. Un libro che racconta i popoli dal di “fuori”, ovvero da parte di chi li osserva e studia e dal di “dentro”, da parte di chi è nato e/o cresciuto all’interno di quella cultura e la racconta attraverso parole, suoni, piatti, tradizioni portate avanti e integrate con altre tradizioni. Un libro che ci parla attraverso le parole di chi viene da lontano ma vive come noi, cammina per le nostre medesime strade, frequenta i nostri stessi negozi, per mostrare (senza bisogno di voler dimostrare nulla!) che le distanze non sono mai così distanti e insuperabili nella quotidianità reale, dove le vicessitudini concrete sono di gran lunga più importanti delle sovrastrutture immaginarie. Un libro che ci mostra che il “progetto” non esiste senza i “processi” (S. Veca, La gran città del Genere Umano): che non esiste un popolo “originariamente milanese” perché da secoli siamo frutto di incontri e scambi con altre etnie,con altri usi usi e costumi ed è anche grazie a questi incontri che oggi siamo ciò che siamo e Milano è ciò che è!

Milano Multietnica

In conclusione, per mostrare come la storia di Milano, a conti fatti, è davvero inscindibile da tutte le contaminazioni ricevute da secoli di migrazioni, un capitolo dedicato alle ricette etniche ormai entrate , a buon diritto, nel menù settimanale di ognuno di noi e un breve elenco delle parole straniere entrate nel vocabolario quotidiano degli italiani. Milano Multietnica ci ricorda che non esistono le “culture” ma esistono le persone: ognuna con la propria storia, le proprie idee, usi e costumi, ognuna diventata quel che è attraverso la trama di incontri e scontri, viaggi e chiacchierate, piatti cucinati e mangiati, luoghi visitati e vissuti.

E tutta questa magnifica ricchezza proprio sotto la nostra aurea Madonnina.

Samanta Airoldi

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Samanta Airoldi

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