Kartell leader del Design italiano – waiting for Fuorisalone 2017 Milano

Kartell

Verso il Salone del Mobile e il Fuorisalone 2017 – Kartell leader del Design italiano, azienda simbolo della progettualità Made in Italy – di Eugenia Neri – Questa settimana parliamo della storia di un’altra grande azienda leader del Design italiano, sulla breccia da oltre mezzo secolo, era infatti il 1949 quando l’ingegnere chimico Giulio Castelli comincio l’attività di produzione di accessori per auto e casalinghi in metacrilato, fu poi la moglie Anna Castelli Ferrieri che contribuì molto al consolidamento di questo successo e disegnò lei stessa alcuni pezzi bestseller della collezione Kartell, come “i Componibili” del 1969 e attualmente in produzione.

Gli anni ’60 furono un periodo particolarmente positivo per il Design italiano che aveva successo anche all’ estero, ma la consacrazione internazionale, vera e propria, del brand fu nel 1972 quando Kartell partecipò ad una mostra presso il MOMA – Museum of Modern Art – di New York dedicata all’ arredamento made in Italy, i Designer presentati dall’azienda in quell’occasione furono Gae Aulenti, Ettore Sottsass, Marco Zanuso, Richard Sapper e i loro complementi d’arredo sono tutt’ora presenti nella collezione permanente del Museo.

Dal 1988 subentra Claudio Luti che eredita lo “spirito” Kartell e dal 1990 inizia una collaborazione duratura con diversi designer di fama internazionale tra i quali: Philippe Starck, Ron Arad, Antonio Citterio, Ferruccio Laviani, Piero Lissoni, Patricia Urquiola, Tokujin Yoshioka, Mario Bellini, Alberto Meda, Nendo e Eugeni Quitllet e molti altri.

È invece il 1999 quando nasce l’omonimo Museo che propone al suo interno oltre mille creazioni Kartell ed è custode della storia del marchio, si aggiudica nel 2000 il “Premio Guggenheim Impresa & Cultura” come “Miglior Museo d’Impresa”.

Particolarità di Kartell sta nell’impiegare il metacrilato in un modo differente e utilizzando tecnologie di lavorazione che per tradizione sono usate in atri settori industriali.

I prodotti di questa azienda sono totalmente realizzati in Italia, ma il maggiore mercato di distribuzione è quello U.S.A..

Kartell con i suoi prodotti si è aggiudicata nove Compassi d’Oro, il riconoscimento massimo mondiale del settore Design, assegnato ogni anno dall’ADI (Associazione per il Disegno Industriale).

L’azienda milanese, nata e cresciuta a Noviglio nella frazione di S. Corinna dove è ancora presente l’headquarter, come novità di fine anno si prende cura dei bambini con una linea completamente dedicata ai piccoli e denominata Kartell Kids.

Vi sono prodotti per “grandi” riadattati a misura di bambino e prodotti nuovi interamente pensati per loro.

Cominciamo a presentare i prodotti creati appositamente per loro, vi sono l’automobile “Discovolante” disegnata per Kartell Kids da Piero Lissoni – in metacrilato con struttura in metallo – e il cavallino a dondolo “H-horse” di Nendo sempre in metacrilato trasparente.

Invece tra i classici abbiamo FI/y di Ferruccio Laviani, la sedia “Lou Luo Ghost” di Philippe Starck, la “Libreria Componibile” di Giulio Polvara, “Bookworm” di Ron Arad e “Tip Top” di Philippe Starck in collaborazione con Eugeni Quitllet , tutti rivisitati con nuovi colori e disegni in mondo da renderli adatti al mondo Kids.

All’interno di questo mondo divertente e divertito atto a coccolare i nostri piccoli, con un target di pubblico che va dai tre agli otto anni, s’inserisce anche la personalizzazione di un prodotto icona di Kartell la sedia “Lou Lou Ghost”, disegnata da Philippe Starck, i genitori, o chi per loro, potranno ordinare una miniatura della sedia personalizzata con nome, disegno o dedica per il bambino o la bambina a loro cari.

Completano la linea prodotti a catalogo in colori flou o pastello adatti a camerette e ambienti gioco.

Per concludere, non è la prima volta che Kartell si occupa dei piccoli, difatti questa dedizione al mondo del infanzia ha origini lontane: era il 1964 quando nacque la prima sedia Kartell per bambini la “4999” di Marco Zanuso e Richard Sapper e fu la prima sedia al mondo, che vinse in Compasso d’Oro, interamente in materiale plastico e dedicata al mondo habitat.

Eugenia Neri

…waiting for the Milan Design Week / Fuorisalone 2017

Le grandi aziende e le collezioni che hanno cambiato il design:

Kartell

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