Candida Morvillo intervistata da Ketty Carraffa – We are all Artemisia

Ketty Carraffa

Ketty Carraffa – We are all Artemisia, intervista a Candida Morvillo

Candida Morvillo, giornalista e scrittrice – di Ketty Carraffa, We are all Artemisia. Le donne che decidono di andar via dalla loro terra natia per trasferirsi lontano, per studiare e lavorare, quando si raccontano trasmettono una forza particolare e le emozioni da loro provate, quasi si evidenziano concretamente nell’ascolto delle parole usate. E’ assolutamente quello che ho “sentito”, durante l’intervista a Candida Morvillo, un volto noto nel panorama dell’informazione a tutto tondo: giornalista, opinionista televisiva, scrittrice, editorialista del Gruppo Editoriale RCS che, nata a Sorrento nel 1974, è arrivata vent’anni fa, quindi giovanissima, a Milano.

E d’altro canto è vero che da sempre, i giovani, molto presto accantonano la nostalgia o la malinconia dei “trasferimenti”, per far posto all’entusiasmo e alla carica propositiva, alla ricerca del proprio futuro. Infatti, Candida, pur avendo subito notato: “La diversità della luce e dei colori di Milano, rispetto a Sorrento”, ha messo in chiaro la forte volontà di seguire i suoi sogni e la loro realizzazione in una città che, dice Candida: “Ho sempre pensato l’unica in Italia, ad offrire grandi opportunità a tutti”.

Candida Morvillo

Candida Morvillo, Giornalista, scrittrice

Candida racconta gli inizi della sua attività di giornalista, avviata dopo aver vinto un concorso presso la Scuola di Giornalismo, poi con il “Mattino” di Napoli, uno stage all’età di 21 anni e con l’assunzione al settimanale “Oggi”, a 25. Sono suoi molti “scoop” e interviste che hanno fatto eco sui media, compreso il “coming out” del giornalista e conduttore tv, Alessandro Cecchi Paone, nel 2006.

L’abitudine alla “luce” diversa, presto fatta, è stata anche compensata dall’amore crescente per Milano, prima vissuta da “pendolare”, (tra Roma e Milano), e che ora: “E’ l’unica città in cui vorrei vivere per sempre, dove giro benissimo a piedi, con la metro e i mezzi di superficie, in cui mi piace fare quelle che io chiamo le “passeggiate mistiche”, tra la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, le “magiche” piazze adiacenti e il Parco Sempione, per mantenermi in forma e alla ricerca di una piccola differenza di qualità dell’aria, che è l’unica cosa che contesto a Milano…”.

Continua Candida: “Milano è anche la città che più di ogni altra, nel nostro Paese profondamente in crisi, riesce a proporre e gestire i cambiamenti della società e le opportunità di lavoro nell’Informazione e non solo. E’ la città capitale del “digitale”, del design, dell’innovazione; una città giovane”, che mantiene in vita il successo dell’Expo con grande impegno e ingegno; da vivere intensamente e con tante cose da fare. Così tante, che neanche io riesco a starle dietro…”.

Candida Morvillo è infatti una donna impegnatissima: la sua attività prevalente è svolta presso il Corriere della Sera, adora raccontare le persone con le sue interviste, con la video rubrica: Per niente Candida e la posta del cuore su www.iodonna.it. La vediamo spesso invitata come opinionista sulle reti televisive nazionali e ultimamente, anche nel programma televisivo che innesca una nuova formula di “rotocalco in formato docu”, e che sfida i talk e le soap del pomeriggio: “Vite da copertina” (su “TV8” dal novembre 2016), con i suoi commenti ai 30 documentari monografici, sulle storie di personaggi famosi, le “grandi celebrities”, portando un contributo dal punto di vista del racconto di aneddoti, al contesto storico particolare. La prima monografia è stata dedicata alla storia di Sofia Loren della quale, nelle movenze e sentendola parlare, mi ricorda molto l’accento e cadenza fantasticamente partenopea, elegante e classica…

Candida Morvillo

Candida Morvillo, Giornalista, scrittrice – Foto di Giuseppe Di Piazza

Candida ha iniziato la sua carriera televisiva nel 2004 come intervistatrice nel programma di Italia 1 “Cronache marziane”; nel 2008 partecipa come opinionista nel reality show “La talpa”, e prosegue passando anche per Miss Italia 2012 come giurata, nel 2014 partecipando al programma “Glob” di Rai 3, (condotto da Enrico Bertolino), con una rubrica di ritratti di politici, “Diversamente italiani” e su Sky, dove conduce un programma tutto suo: “Telenovella”.

La sua esperienza televisiva le serve anche per “criticare” e analizzare, la stessa televisione, scrive alcuni saggi, tra i quali: “La Repubblica delle veline, vita vezzi e vizi delle ragazze della tivvù dagli anni cinquanta ai giorni nostri” e, nel 2014, firma il suo primo romanzo: “Le stelle non sono lontane”, edito da Bompiani. Ormai non si contano le sue partecipazioni a trasmissioni come: “Porta a Porta”, “La vita in diretta”, Mattino Cinque” o su La7 da Giovanni Floris, che la portano a discutere di temi dedicati a costume e società. Candida è stata Direttrice dei settimanali “Novella 2000” e di “Visto”, ha scritto per il settimanale “A” e ha lavorato cinque anni a “Vanity Fair”.

Candida vorrebbe trovare più tempo per dedicarsi a ciò che ama fare nei momenti liberi: “Adoro tantissimo leggere”.

Le sue scrittrici preferite sono: Isabel Allende, Jane Austen, di “Orgoglio e pregiudizio”, (la grande scrittrice pre-romantica, britannica) che leggeva da ragazzina, e Camilla Baresani, de “Il sale dell’Himalaya”, anche lei considerata: “Grande amante di Milano”…

E’una fan accanita di Michael Cunningham, lo scrittore statunitense, Premio Pulitzer, di “The Hours”, del quale dice: “E’ l’unico uomo di cui ho una foto in casa”, ed è un’ammiratrice affascinata dai nuovi sguardi puliti e non convenzionali delle giovani attrici italiane: Matilde Gioli, (che ha lavorato con Diego Abatantuono in “Belli di papà”) e Cristiana Capotondi, di cui è anche amica e della quale dice cose meravigliose sulla bravura, grazia e dolcezza.

Tra “i progetti per il futuro”, mette in campo la possibilità di realizzare una fiction TV del suo libro “La signora dei segreti”, (Rizzoli), il romanzo su Maria Angiolillo, d’amore e potere nell’ultimo salotto d’Italia, scritto con Bruno Vespa nel 2015 per cui è in piena fase di stesura della sceneggiatura. Forse, anche questo sogno, troverà la sua realizzazione presto…

Le chiedo che ne pensa delle conduttrici televisive attuali e mi risponde subito con parole di grande gradimento per: Lucia Annunziata e Milena Gabanelli della Rai, Sara Varetto di SKY TG24 e, soprattutto, per “le donne di La7”, che dice Candida: “Offrono una bella informazione di qualità, come lo è il palinsesto e l’esperimento riuscito di La7: specifico e che da’ spazio alle singole personalità importanti e di buona sintesi, come Lilli Gruber, Myrta Merlino e Tiziana Panella”. Candida Morvillo pensa assolutamente che i giornali e la carta stampata, comunque, non moriranno mai e che il futuro dell’Informazione sia legato all’innovazione e ai giovani, che riusciranno a mantenere l’unione tra i diversi media.

A Candida è mancata: “L’esperienza dello studio per il tempo lungo, il fatto di non essere riuscita a concludere l’Università. Perché non riuscivo a frequentare e lavorare… E poi, dovevo mantenermi da sola e il lavoro di giornalista, ti lascia poco spazio per lo studio, sei immersa in un cumulo d’informazioni e hai poco tempo per te…”.

E tantissime informazioni e tanto lavoro sempre in crescendo, raccontati con l’entusiasmo di chi ama profondamente il suo lavoro, sono proporzionali al successo meritato di Candida Morvillo, partita 20° anni fa da Sorrento con grandi sogni nel cassetto, che, diventati presto realtà, rappresentano ancora e fortemente, la fiducia dei giovani nella nostra città.

Milano accoglie talenti e accetta proposte nuove, senza dimenticare di essere, sul serio, una concreta e grande opportunità di una diversa qualità della vita e di avere nella società che la vive, una grande responsabilità e il piglio vincente.

Ketty Carraffa We are all Artemisia

Candida Morvillo

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leggi anche gli altri articoli di K. Carraffa per la rubrica We are all Artemisia di Milano Arte Expo magazine

 

contatti Milano Arte Expo: Melina Scalise, telefono +393664584532

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