Milano, Napoli, supermercati del futuro: pagare con ore di volontariato, microimprenditoria, interattività

supermercati Milano

supermercati del futuro? A Milano e Napoli… di Samanta Airoldi

Milano, Napoli, supermercati del futuro: puoi anche pagare con ore di volontariato… Di Samanta Airoldi. “Noi siamo ciò che mangiamo” (L. Feurbach) e questa massima vale sia a livello fisico/biologico sia a livello morale: fisicamente, infatti, il cibo che introduciamo nel nostro organismo va a nutrire i nostri organi e, dunque, determina la nostra composizione organica; moralmente il cibo comporta una scelta: sta a noi scegliere cosa comprare, dove comprare, secondo quali criteri orientarci.

Per questo il cibo ha, da sempre, un altissimo valore simbolico oltreché materiale: investe la sfera etica, politica ed economica prima ancora di quella nutrizionale e medica legata alla salute di ciascuno di noi.

I tempi cambiano, le informazioni crescono, fanno capolino nuove consapevolezze in termini nutrizionali e sociali, le esigenze mutano e, quindi, anche i supermercati devono assumere nuovi volti che rispecchino queste nuove istanze.

Ecco 3 esempi di Supermercati del Futuro:, molto differenti tra loro ma ugualmente innovativi e virtuosi.

Supermercato futurista interattivo

Il 6 Dicembre 2016 Milano ha visto nascere, all’interno del Bicocca Village, la prima Coop “del futuro”!

Un supermercato nuovo e innovativo, nato sulla scia del Future Food District di Expo, dove fare la spesa diventa davvero un’esperienza a 360 gradi.

Il nuovo supermercato del futuro di Milano è grande circa mille metri quadri con diversi livelli. In vendita oltre seimila prodotti tra cui moltissimi freschi e moltissimi destinati al take away per soddisfare anche le esigenze di chi non ha tempo per cucinare ma non vuole, comunque, rinunciare alla buona cucina.

Tavoli interattivi e ben 46 “totem touch” dotati di scanner per visualizzare le informazioni di tutti i prodotti in vendita più un maxi schermo su cui verranno proiettate costantemente le promozioni in corso ma anche consigli e ricette per la preparazione dei vari alimenti e brevi excursus sulla “Filosofia del marchio Coop”.

La spesa sarà completamente self service, pagabile sia in contanti sia con carte e per avere informazioni sui prodotti basterà semplicemente avvicinare la mano al prodotto e si aprirà uno schermo che vi indicherà anche l’origine delle materie prime con cui quel dato alimento è stato realizzato, vi fornirà istruzioni per il corretto smaltimento nei rifiuti di quel determinato prodotto e vi aggiornerà sulle promozioni in corso.

Il Supermercato avrà anche al suo interno un bar e un ristorante dove si cucineranno prodotti della linea “fior fiore Coop”, per offrire ai consumatori un servizio completo.

L’Alveare della Portineria 14

L'Alveare della Portineria 14

L’Alveare della Portineria 14

Da circa un paio di mesi a Milano, in via Troilo 14, ha inaugurato l’ Alveare della Portineria 14, che non è un supermercato ma un nuovo modo di approccio al cibo, un nuovo modo di fare la spesa e di nutrirsi nonché un nuovo modo di rilanciare l’economia locale…con gusto 😉

Ma nel concreto che cos’è e come funziona?

L’ Alveare della Portineria 14 è un portale dove una volta iscritti si ordinano online i prodotti prescelti tra quelli proposti: tutti provenienti da produttori locali per favorire il consumo a km 0 che garantisce cibo fresco, di stagione e aiuta la microimprenditoria locale.

Dopo averli ordinati ci si reca il mercoledì successivo in via Troilo 14, tra le 18.30 e le 20, per ritirare la propria spesa e dove si ha anche l’opportunità di conoscere di persona i produttori per avere maggiori informazioni sugli alimenti

Http://www.alvearechedicesi.it

Supermercato senza soldi.

è nato a Napoli, da pochi giorni, un supermercato dove si paga con il proprio tempo anziché con il denaro.

Il progetto non riceve fondi pubblici ed è stato avviato su iniziativa di un’associazione locale “la Casetta Onlus” e la “Fondazione Progetto Arca” di Milano.

Come funziona: i servizi sociali di competenza hanno segnalato 40 famiglie in condizioni di grave indigenza le quali potranno usufruire del servizio di spesa “senza soldi”; a ciascuna unità familiare è stata assegnata una tessera che viene passata alla cassa ogni volta che viene effettuata la spesa; il valore economico di ogni spesa viene convertito in ore di volontariato da svolgere presso i servizi sociali, previa formazione che verrà fornita gratuitamente.

Due progetti di “empori solidali” simili a questo erano già stati avviati a Rimini e a Modena.

Un modo utile per tutti di unire le energie: non si tratta, infatti, di beneficenza la quale potrebbe risultare, talvolta, umiliante per chi la riceve e che, alla lunga, non migliorerebbe la situazione; si tratta di un virtuoso “do ut des” basato sul tempo e sulla volontà di aiutarsi reciprocamente.

Samanta Airoldi

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Samanta Airoldi

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