Amy-d Arte Spazio: Gray Area_Area X mostra a Milano di fotografia, pittura e installazione

Amy-d Arte Spazio

Amy-d Arte Spazio Milano

Amy-d Arte Spazio: Gray Area_Area X mostra di fotografia, pittura e installazione: Clément Briend, Renato Calaj, Francesco Giusti, Ettore Pinelli– Segnalazione di Federicapaola Capecchi. Ancora due giorni per visitare l’esposizione GRAY Area _ Area X – fino al 15 dicembre 2016 – presso AMY D Arte Spazio Mi, Via Lovanio 6 (Moscova).

Una mostra progetto liberamente ispirata a Southern Reach Trilogy di Jeff Vandermeer, a cura di Anna D’Ambrosio e testo critico di Gabriele Salvaterra. Esposte le fotografie di Francesco Giusti, insieme ai dipinti di Renato Calaj e di Ettore Pinelli, e alla video installazione di Clément Briend. Southern Reach Trilogy è, come da titolo, una trilogia – Annihilation, Authority, Acceptance – scritta nel 2014. Tre volumi, tre diverse storie e personaggi legati comunque gli uni agli altri, e tutti ambientati in un futuro prossimo ed in un unico universo. Jeff Vandermeer è uno degli autori di riferimento del genere new weird – sottogenere del fantasy di difficile definizione e collocazione -, caratterizzato da ambientazioni urbane molto complesse e di grande realismo, intrise di elementi e accadimenti surreali, inquietanti, ingredienti fantascientifici e horror, tutti volti a spaesare il lettore, creargli disagio e disorientamento. Spesso ha forti contenuti politici e sociali.

Fin dal titolo della mostra, Gray Area_Area x, si rivela la struttura narrativa del progetto: suscitare molteplici interrogativi attraverso le opere esposte e le tematiche correlate, e lasciarle senza risposta, o quanto meno sospesa. Gray Area è una zona d’ombra, una zona grigia e Area X suggerisce un’area indeterminata, indefinita o di transizione. Tutto si muove in un territorio di confine in bilico tra luogo fisico e simbolico. Le opere esposte indagano l’idea delle barriere, delle frontiere, della transizione, del confine, del passaggio. Del “non luogo”. Concetti e riflessioni che diventano anche spunto per considerare aree X del mondo dell’arte e della figura stessa dell’artista, spesso nomade, viaggiatore e sperimentantore di ibridazione di linguaggi. Così come aree X della scienza, della fede, dell’umanità e del suo progresso.

Elementi di indagine – e chiave di lettura – della mostra sono il non luogo, territori di transizione, la perdita del controllo e dell’identità. Qui si snoda la storia di quattro artisti e del loro percorso all’interno dell’Area X: tra la ricerca del senso della condizione di margine e separazione, tra le paure proprie di ogni essere umano, e un’immersione nelle profondità di sé stessi.

Un percorso suggetivo, metafora dell’esistenza umana.

Federicapaola Capecchi

Francesco Giusti

Francesco Giusti vive a Milano, fotografo documentarista indipendente. Predilige progetti di documentazione di realtà comunitarie, di luoghi e gruppi di persone in cerca di identità. Nel 1999 ha ricevuto una menzione d’onore al Leica Oskar Barnack Award per un progetto fotografico sull’Ospedale Psichiatrico L. Bianchi di Napoli e gli ultimi mesi di permanenza degli ospiti di lunga data dell’ospedale. Nel 2000 espone a Perpignan, Visa pour l’Image, dove gli viene tributata una menzione d’onore al Prix Care du Reportage Humanitaire. Realizza quindi un progetto sulle comunità di transessuali e di travestiti a Genova e a Catania ritraendo le persone nell’intimità e nella vita quotidiana, con cui si aggiudica il Premio Canon Giovani Fotografi 2001. Si dedica in seguito ad un ampio lavoro sulla clandestinità, in particolare a Milano, dove documenta le comunità che vivono all’interno delle aree dismesse e delle fabbriche abbandonate. Da questo progetto nasce il libro “Hotel Industria” ed il volume “Ex-Fabrica – Identità e mutamenti ai confini della metropoli”. Ha lavorato negli slums di Nairobi, Cairo e Port Au Prince per un progetto tuttora in corso sugli insediamenti urbani spontanei ed informali. Dal 2004 si dedica ad un personale lavoro su Haiti, dove si è recato in diverse occasioni, in ultimo appena dopo il terremoto del 12 Gennaio 2010. La sua serie di ritratti di gentlemen del Congo Brazzaville si aggiudica il Viewbook Photostory Award nel 2009 ed il prestigioso World Press Photo Award nel 2010 per la categoria Arts and Entertainment Stories (2nd place). I sui scatti sono stati pubblicati su riviste e periodici internazionali ed esposti in Italia e all’estero, in gallerie e festival di fotografia.

Renato Calaj

http://www.renatocalaj.it

Ettore Pinelli

Modica 1984. Pittore ma disegnatore, figurativo ma concettuale, siciliano ma fiorentino di formazione (Accademia di Belle Arti, le prime mostre…). Nel 2015 inserito da Vittorio Sgarbi nella grande rassegna “Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice: una linea contemporanea”, tenutasi a Palazzo Sant’Elia, Palermo, e nella ex tonnara di Favignana. Nel 2015 vincitore del Premio Marina di Ravenna. Vive a Modica. (Fonte: Eccellenti Pittori)

Clement Briend

http://www.clementbriend.com

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