Alicia Erazo – di Ketty Carraffa, We are all Artemisia

Ketty Carraffa

Ketty Carraffa – Alicia Erazo

Alicia Erazo – di Ketty Carraffa, We are all Artemisia. Lo spirito della rubrica di Milano Arte Expo magazine “We are all Artemisia” si addice perfettamente alla protagonista e al racconto di questa nuova storia: Alicia Erazo.

Calza al pennello perché, come per Artemisia, la ricerca perenne dell’identità e merito delle donne, il grande senso di giustizia e la disponibilità verso gli altri, sono prerogative dell’esperienza di vita di Alicia.

Alicia Erazo

Alicia Erazo

Il suo percorso, esprime la volontà di raggiungere i propri obiettivi, misurando oltre alle proprie capacità professionali, anche la generosità verso gli “altri”.

Giornalista internazionale, arrivata in Italia nel 2001, Alicia racconta con molta schiettezza della sua vita, accompagnata sì da grandi sacrifici ma sempre affrontata con determinazione, per l’ottenimento dei propri diritti di cittadina italiana e professionista dell’Informazione, al servizio, in particolare, dei diritti delle donne, in Italia e nel mondo.

“Non è stato per scelta, andare via dal mio Paese” – dice Alicia – “Ho deciso di raggiungere una delle mie sorelle maggiori che viveva già a Milano da due anni, non per necessità, perché in Ecuador lavoravo in un giornale, ma per cominciare una nuova vita, anche lontano dalla famiglia” .

Il paesino dove è nata Alicia, Loja, è una piccola cittadina: “Terra di gente solidale e lavoratrice,
culla di artisti e patrimonio culturale mondiale, un paradiso che tutti dovrebbero visitare una volta nella vita, come il mio Paese, che amo tantissimo, sempre”.

Alicia Erazo, risiede a Milano, ha formato una famiglia, ha due bambini meravigliosi e di strada ne ha fatta tanta, da quando, arrivata in Italia, ha dovuto sostare in una Comunità di Opera dedicata a Madre Teresa di Calcutta, in provincia di Milano. Ha vissuto in questo luogo per lungo tempo, perché non aveva un posto dove andare e, prima di ricominciare con l’attività di giornalista, nel 2002, ha lavorato facendo l’assistente a persone anziane, regalandosi una nuova conoscenza anche di sé stessa, scoprendo la sua parte “sociale”.

Dalle Suore non sono stata male, anzi – dice Alicia – “Loro mi hanno insegnato moltissimo sotto ogni punto di vista e mi hanno dato soprattutto, la possibilità di capire e comprendere il rapporto difficile, tra una città che ti deve accogliere e chi arriva da lontano. Ho capito i problemi delle persone in difficoltà, che, prive di legami con le famiglie di origine, e non avendo contatti parentali, hanno più bisogno di comprensione e attenzione da parte degli altri. Dal primo anno di “emigrazione” in Italia, ho maturato la consapevolezza che dovevo darmi da fare per gli altri e ho fatto ripartire il mio impegno, già cominciato con le mie battaglie da femminista attivista, scrivendo, come in Ecuador”.

Alicia Erazo

Alicia Erazo – Donne della Repubblica dominicana.l’8 marzo 2016

Alicia, quando è arrivata a Milano, poco prima dei 30 anni, non aveva problemi economici; prima figlia di 8 fratelli, e con un carattere fortissimo, è semplicemente partita per raggiungere sua sorella e , cogliendo la sua stessa sensibilità, la voglia di intraprendere la carriera di giornalista in maniera definitiva, riesce a unire le cose e mette a frutto la sua passione, scrivendo sui diritti delle donne, immigrazione e la difesa dei più deboli.

Parlando di immigrazione e “aiuti e associazionismo”, (un altro tema che le sta particolarmente a cuore), Alicia è molto chiara, e dice: “Tutti noi, immigrati, siamo passati da periodi difficili, perlomeno chi non ha mai avuto appoggi o “santi in paradiso” e abbiamo dovuto” ad esempio rivolgerci alle nostre comunità organizzate, residenti in Italia. Ho cominciato a capire presto che nelle miriadi di associazioni esistenti, moltissime non hanno né capo né coda, sono enti inutili, senza scopi reali, che più che essere di supporto a chi è in difficoltà, portano avanti l’obiettivo degli aiuti solo personali. L’immigrazione femminile, in Italia, è a volte “radunata” e gestita in diverse associazioni che non sanno da che parte cominciare per proporre proposte concrete e tutto finisce in caos, non ho ancora capito nulla del ruolo e degli obiettivi messi in campo. Difendere i più deboli è una cosa seria e a maggior ragione, le donne vittime di violenza, le persone con gravi malattie e senza fissa dimora, dovrebbero essere messe al riparo veramente e non essere ancora vittime di noncuranza e solitudine. Aiutare è un fatto concreto e non una mera politica associativa”…

Alicia Erazo

Alicia Erazo con l’On. Julia A. Periè, Parlamentare del Mercosur, durante il Congresso delle donne latinoamericane, marzo/aprile 2016.

Alicia denuncia da sempre il puro protagonismo di chi parla e non produce e lei, che odia sprecare tempo prezioso, energie, risorse e contatti, mette in pratica tutta la sua conoscenza del mondo dell’Informazione latinoamericano, per tornare a fare da “collegamento” delle due realtà, a livello internazionale.

Con il regista Roberto Bramuzzo e il produttore peruviano Javier Lasso Garcia, Alicia organizza un telegiornale latino, denominato “Panorama Latino in TV“, trasmesso in 12 puntate su SEI MILANO.

Nel 2002 parte una lunga scia di opportunità meravigliose per la mia professione. Inizialmente per i media o testate dell’Ecuador, poi con America Latina e Europa, raggiungendo così, una connotazione mondiale.

Il mio cavallo di battaglia, se così si può dire, rimarrà però e sempre, la lotta alla violenza sulle donne, e la difesa dei più colpiti nei propri Diritti. Sono felice di essere “cresciuta” in Italia, a Milano, in una grande città multietnica e “veloce”, una città che mi ha dato la possibilità di maturare come lavoratrice, come donna e madre. Devo molto a Milano ma sogno un giorno di tornare nel mio Paese, perché vorrei raccontare e far conoscere più profondamente ai miei bambini, quella terra meravigliosa”.

Alicia è veramente una donna che ha globalizzato il suo grande impegno sociale e che crede fortemente nella solidarietà di uomini e donne, per creare una società più giusta e sensibile ai problemi di tutte e tutti.

Ketty Carraffa We are all Artemisia

Alicia Erazo

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> leggi anche gli altri articoli di K. Carraffa per la rubrica We are all Artemisia di Milano Arte Expo magazine

contatti Milano Arte Expo: Melina Scalise, telefono +393664584532

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