Cristina Tajani – di Ketty Carraffa, We are all Artemisia

Cristina Tajani

Cristina Tajani incontrata da Ketty Carraffa per la rubrica We are all Artemisia

Cristina Tajani – di Ketty Carraffa, We are all ArtemisiaNon è facile lasciare la propria terra, tanto più quando la ami tantissimo e hai una meravigliosa famiglia che ti avvolge e ti culla nei colori e nei profumi della Puglia. Non è mai facile, tanto più se sei una giovane donna, che vuole studiare e approfondire temi considerati prettamente “maschili”.

Cristina Tajani

Cristina Tajani, Comune di Milano – Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane

La città di Milano, però, offre ospitalità e promuove la curiosità dei giovani da decenni, come fulcro e fonte di forte richiamo, (che attrae sin dal dopoguerra), per il suo dinamismo e proposta di lavoro, milioni di nostri connazionali provenienti dal sud.

La storia che raccontiamo, infatti, è quella di una donna che, sin da giovanissima, è impegnata e determinata a vivere in pieno la sua vita di studiosa e di grande impegno sociale, a partire proprio dal trasferimento nella nostra città, per i suoi studi.

La storia è di Cristina Tajani, attuale Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane, del Comune di Milano, nata a Terlizzi, in provincia di Bari che giunge a Milano, nel 1997, dove si laurea, presso l’Università Bocconi, nelle discipline economiche e sociali.

Cristina ha una grande passione “Per i fattori economici, per tutto ciò che l’innovazione potrebbe apportare di positivo nella vita lavorativa delle persone e in particolare dei giovani e delle donne”, e nella sua attività di formatrice e ricercatrice, cerca attraverso la loro interpretazione, di realizzare progetti innovativi, che tengano presente il mondo del lavoro legato alle varie forme, allo stretto rapporto tra tecnologia e artigianato. E ci riesce.

Consegue il Dottorato di ricerca in Scienze del lavoro, presso l’Università degli studi di Milano, e si specializza quindi nel tema che da sempre le sta a cuore. Il suo forte intento, dice: “E’ realizzare progetti che analizzino i fenomeni che modificano la nostra società, con particolare attenzione alle politiche pubbliche e alla sociologia economica”.

Lavora per diverse università e centri di ricerca (Università di Milano, Università Bicocca, Istituto di ricerca sociale) e per l’Ufficio Studi della Camera del Lavoro di Milano e i temi dell’economia del lavoro, delle relazioni industriali, la portano a divenire, dal 2007 al 2011, Italian correspondent dell’EIRO (European Industrial Relations Observatory). La costruzione del suo bagaglio molto professionale e competitivo, fortunatamente le lascia il tempo anche di sposarsi, nel 2009, per arrivare a tutto tondo, alla realizzazione di sé e della sua vita anche personale. Cristina è una donna che sembra non lasciar trasparire nulla del suo carattere, forse perché abituata ad affrontare temi molto “seri”, ma quando parla del suo lavoro, del suo impegno politico, si infervora e descrive la sua attività con un fiume di parole, perché sa che l’espressione della sua passione, è la “madrina” del suo successo, della sua determinazione.
Tutta la sua “politica”, dice: “Può essere condensata in due meravigliose parole: innovare e includere. Partire dal basso e dalla partecipazione”. E, infati, nel 2011, viene nominata dal Sindaco Giuliano Pisapia, Assessore al lavoro, sviluppo economico, università e ricerca, con delega alla Moda e Design e innovazione, e raggiunge un obiettivo importante e travolgente, anche dal punto di vista personale, di grande gratificazione. Le politiche del lavoro al femminile e per i giovani diventano così, a livello istituzionale, il suo punto fermo e “Milano”, dice – “diventa la città italiana che più di ogni altra, dimostra il raggiungimento di un obiettivo importante: il rapporto uomo/donna/lavoro, che si avvicina all’Europa. Infatti, 6 donne su 10 e dai 18 anni ai 65 anni, trovano lavoro, e sono in netta competizione con gli uomini nelle eccellenze innovative”. Cristina è per “Le rivoluzioni delle società, nell’ambito del lavoro, dove le donne possano raggiungere posizioni lavorative eccellenti, che finalmente abbattano il famoso tetto di cristallo e che, l’evoluzione, le porti anche a gestire meglio i tempi di lavoro con la qualità della loro vita familiare”.
Nel 2016, alle ultime elezioni al Comune di Milano, Cristina, è prima degli eletti nella Lista “Beppe Sala, Noi Milano” e poi confermata al governo della città dal sindaco, che la nomina Assessore a Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane. Una conferma e una fiducia che rendono Cristina Tajani, con la sua dolcezza e nello stesso tempo caparbietà, una donna che esprime il dualismo mai scontato di saggezza e voglia di cambiamento.

La lenta ma costruttiva trasformazione del mondo del lavoro, considerato non come “luogo” ma come dimensione temporale”, dice Cristina – “è un altro mio intento. La ricchezza di opportunità di questa città, rende le donne più libere e appagate, sia dal punto di vista professionale che personale. Respirare Cultura e innovazione dovrebbe essere quasi naturale, ma so che non è semplice, in special modo in un momento di crisi globale e di profondi cambiamenti delle società”. Cristina Tajani, molto preparata, studiosa, curiosa, sotto i riflettori nel modo giusto e proveniente da una terra che ha dato ai pugliesi grande opportunità, è un esempio per le altre donne, che, allontanandosi dalla terra di origine, hanno trovato e troveranno a Milano, la loro grande “possibilità”.

Solo una società accogliente, ospitale multiculturale e altamente di qualità, può dare grande supporto all’emancipazione delle donne, al loro lavoro e al loro merito e valore.

Ketty Carraffa We are all Artemisia

Cristina Tajani

Cristina Tajani

Da destra: l’Assessore allo Sport e Turismo Roberta Guaineri, l’Assessore al Commercio Cristina Tajani, la vice sindaco Anna Scavuzzo, l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno, l’Assessore a Urbanistica e Verde Pierfrancesco Maran

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Una risposta

  1. Ketty scrive:

    Le donne che sanno fare e sono di esempio alle giovani generazioni, sono il vero cambiamento.

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