Galleria Valeria Bella La città di mezzo: grandi fotografi e Milano – di Francesco Tadini

Galleria Valeria Bella

Galleria Valeria Bella, mostra La città di mezzo – dettaglio dalla foto di Ugo Mulas, bar Jamaica

Francesco Tadini – Mostre fotografiche a Milano Galleria Valeria Bella: La città di mezzo. Gabriele Basilico, Ugo Mulas, Carlo Orsi, Nino Migliori, Pepi Merisio, Michele Bella, Filippo Romano, PierMario Ruggeri, Bruno Cattani, Jacques Pion, Andrea Centonze. Grandi fotografi in mostra in Via Santa Cecilia, 2 (vedi MAPPA) fino al 24 dicembre 2016. Un viaggio nella memoria e, insieme, nell’idea del futuro che Milano è in grado di esprimere a chiunque la viva. Forse, oggi, più che mai.

“Il lavoro, l’eleganza, il rigore ma anche l’allegria…” sintetizza – a proposito di Milano e dei milanesi – il comunicato stampa della Galleria Valeria Bella. E sono le stesse sensazioni che si provano varcando la soglia di un luogo che qualunque cultore della fotografia non può che amare. Di madre in figlio. Da Valeria a Michele Bella – fotografo e curatore – la “bottega storica” che – racconta lui – è nata nel 1964 come galleria di grafica: mia madre si occupava di incisori antichi, moderni e contemporanei… C’erano Dürer, Renoir, Canaletto, tra gli altri. Con Michele basta dare avvio all’amarcord perché un torrente di ricordi sorpassi, per calore e passione, la pura razionalità della “visita guidata”…

clicca sul simbolo con le 4 frecce per la galleria a pieno schermo:

Recentemente abbiamo inserito il reparto di fotografia. Ci sembrava una cosa importante per dare una svecchiata alla galleria: un nuovo senso e una nuova dimensione nel dare qualcosa in più ai nostri clienti. Io stesso sono fotografo da trentanni.

Prendiamo in considerazione la fotografia dal dopoguerra ad oggi, italiana e internazionale e – soprattutto – di grandi maestri, per seguire l’impronta che ha dato la mamma alla galleria dall’inizio della fondazione ad oggi. Abbiamo un occhio molto attento ai grandi nomi della fotografia internazionale a partire da Henri Cartier-Bresson.

Questa mostra, La città di mezzo, prende il nome da Mediolanum … la città che sta in mezzo alla pianura padana. Il soggetto di queste foto è sempre Milano, è la città architettonica – con i suoi palazzi e monumenti – immortalata da Gabriele Basilico e dai suoi seguaci Filippo Romano e Andrea Centonze …ma anche la città più umanista che vediamo nelle fotografie del Bar Jamaica di Ugo Mulas, di Carlo Orsi … nelle foto di Pepi Merisio. Sono tutti maestri di un’epoca – che sono gli anni Sessanta e Settanta – nella quale ho cominciato a vivere la città: la Milano che io mi ricordo – alla quale sono molto legato – e che è la metropoli che arriva fino ai nostri giorni. In questa mostra è documentata anche la nuova Milano, in particolare attraverso le foto di Jacques Pion, fotografo francese che abita a Milano e col quale stiamo lavorando da poco ma con cui ci troviamo molto in sintonia. Secondo me ha dato una interpretazione interessante di Piazza Gae Aulenti, vista come una specie di tavolozza con colori psichedelici.

Abbiamo anche le foto di Filippo Romano che è il fotografo ufficiale del cantiere della Feltrinelli: lui ha documentato in maniera molto scientifica – realistica – quella che è la nuova Milano… e il suo nuovo centro con architetture di livello eccezionale, anche grazie alle grandi archistar…

La città di mezzo è una mostra a 360 gradi: una presentazione sintetica della Milano dal dopoguerra ad oggi in bianco e nero e a colori, con la nebbia e senza la nebbia, con grandi autori e autori che diventeranno grandi.

La fotografia è una forma d’arte conclamata da tempo in paesi come Francia, Germania, Olanda, Stati Uniti… ma in Italia sta crescendo ora. La fotografia è la forma d’arte che si capisce senza aver dovuto leggere una montagna di libri: ha una comunicazione immediata. Essendo, poi, arte in multiplo ha dei prezzi più fruibili alla maggior parte di collezionisti e amatori: è ancora possibile fare investimenti interessanti.

La molla più importante è – e sempre sarà – il piacere che si prova ad avere in casa il “bello”. Non bisogna pensare all’acquisto come a una pura forma di investimento, anche se – va ricordato – oggi si possono comprare cose a prezzi veramente vantaggiosi….

Dalla conversazione con Michele Bella – e dall’osservazione delle sue stesse foto, nelle quali l’atmosfera di una nebbia milanese funziona come una “macchina della visione” capace di ricomporre strati geografici e storici in una sola “falda” – in questo angolo di Milano da frequentare e conoscere, esco con la piacevole sensazione che ci sia ancora chi sa mettere insieme mercato e passione… complemento oggetto e soggetto di qualunque vera proposizione d’arte e fotografia.  E poi, a guardare le foto del Bar Jamaica di Ugo Mulas e del vigile in metropolitana di Carlo Orsi non ci si stancherebbe mai: mettono voglia di ricordare i “bei tempi andati” che torneranno, ancora: anche senza dover sopravvivere a una guerra mondiale!

Una mostra da non perdere, quella alla Galleria Valeria Bella!

Francesco Tadini

Galleria Valeria Bella La città di mezzo

Milano nel mirino di:

Gabriele Basilico, Ugo Mulas, Carlo Orsi, Nino Migliori, Pepi Merisio, Michele Bella, Filippo Romano, PierMario Ruggeri, Bruno Cattani, Jacques Pion, Andrea Centonze

Leggi gli altri post della rubrica sulla fotografia e le mostre fotografiche curata da F. Tadini su Diane Arbus , Annie Leibovitz , Helmut NewtonAnsel AdamsAndré KertészDorothea LangeArt Kane , Brassaï , Robert DoisneauRobert Mapplethorpe,Franco Fontana , Josef Koudelka , Francesco Cito , Gianni Berengo Gardin , Richard Avedon

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