Mostre Milano: Antonio Mancini alla Galleria Bottegantica

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mostre consigliate a Milano – Antonio Mancini. Genio ribelle

Mostre Milano: Antonio Mancini. Genio ribelle alla Galleria Bottegantica, via Manzoni 45. Recensione di Stefano Malvicini. Insieme alla mostra Anima Bianca alla GAM Manzoni e a quella di Maspes sull’Esposizione di Brera del 1891, un’altra esposizione, nel comprensorio di Via Manzoni 45, ci mette in evidenza un personaggio molto significativo dell’Ottocento italiano, Antonio Mancini.
L’esposizione dedicata al grande pittore romanoaperta dal 21 ottobre al 18 dicembre 2016 – è curata da Enzo Savoia e Stefano Bosi.
Antonio Mancini nacque a Roma nel 1852, ma ben presto si trasferì a Napoli, dove frequentò l’Accademia di Belle Arti e, con i maestri Domenico Morelli e Stanislao Lista, lavorò ai suoi primi soggetti di genere, soprattutto fanciulli della città vecchia. Tra il 1875 e il 1878 visitò Parigi e conobbe gli Impressionisti, tanto fondamentali per le sue ricerche luministiche e cromatiche, per il suo uso di colori densi e corposi e per l’uso, a partire dagli ultimi anni dell’800, di materiali polimaterici sulla tela, anticipando la tecnica del collage. Nel 1881 venne ricoverato in un ospedale psichiatrico, in seguito a crisi nervose, e, nel 1883, tornò a Roma grazie all’amicizia con il marchese Capranica del Grillo. Tra il 1901 e il 1908, fu due volte a Londra, dove vide varie opere di De Nittis e dove fu ospite di John Singer Sargent, pittore inglese convinto delle sue doti di ritrattista, che lo aiutò a inserirsi nel mercato britannico. Nel frattempo, espose a varie biennali e mostre internazionali, vincendo premi e ottenendo successi critici e viaggiò tra Belgio e Olanda, a visitare l’amico Paul Mesdag. Dal 1911 al 1918 rimase a Frascati, ospite della villa di un amico francese mercante d’Arte. L’ultimo periodo della sua vita, Mancini lo visse a Roma, nella casa del nipote, dove morì, dopo aver ottenuto la nomina ad Accademico d’Italia, da parte del regime fascista, nel 1930.


Mancini lavorò su soggetti intensi, profondi, ma anche drammatici, e senza la sua biografia non si potrebbe comprendere il suo stile. Le opere dal 1895 circa in poi sono caratterizzate dall’uso di un graticola all’interno della quale Mancini gettava il colore a distanza, per poi stenderlo pastosamente da vicino sulla tela, secondo uno stile che lo avvicina molto a quello di Boldini e dei primi pittori liberty italiani. Mancini è un grande ritrattista, e la sua fama è ancora legata a questo genere pittorico. A Milano sono esposti circa quaranta dei suoi ritratti, che esplorano differenti tipologie umane, dai soggetti umili di Napoli ai ritratti ufficiali eseguiti soprattutto a Roma fino ai drammatici autoritratti del periodo di reclusione psichiatrica. Le opere napoletane sono “barocche”, sono ancora eredi dei ritratti degli scugnizzi di Celentano, Battistello Caracciolo, dello Spagnoletto, ma anche di Luca Giordano, Salvator Rosa, Giuseppe Bonito e Gaspare Traversi, eredi di una tradizione che fece Napoli, tra ‘6 e ‘700, uno dei maggiori centri artistici d’Europa. Sotto il Vesuvio, Mancini ritrasse artisti circensi, zingare (come quella in mostra), ma anche ragazze del popolo, fattucchiere e anche bambine intente a giocare, come il bellissimo soggetto di Due bambole (1878) o la Bambina intenta a giocare, dello stesso anno, che testimoniano l’interesse per il mondo infantile, che molti artisti videro sempre come archetipico della creazione figurativa. Gli anni romani sono rappresentati da opere come La piccola ciociara (1885) e Bevo la birra (1888), dai colori più chiari e intensi, mentre la ritrattistica ufficiale è affidata a tele come La signora Pinelli, con un forte rimando a De Nittis e a Zandomeneghi, o alle pastosissime, e boldiniane, immagini del padre intento nelle sue faccende quotidiane.

Stefano Malvicini

> leggi anche gli altri articoli e recensioni di S. Malvicini per Milano Arte Expo

Mostre a Milano: 

Antonio Mancini. Genio ribelle
Galleria Bottegantica

Via Manzoni 45 20121 Milano
Orari: martedì – domenica 10.00-13.00; 15.00-19.00
Ingresso gratuito
Info : www.bottegantica.com

 

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