Ristoranti regionali a Milano: i migliori zona Porta Romana

ristoranti regionali Milano

ristoranti regionali Milano – guida di Samanta Airoldi

Ristoranti regionali a Milano: i migliori zona Porta Romana: Trattoria Mibabbo, U Barba, Giulio Pane e Ojo, Grape Milano, Muddica, Gennarì Pizzeria Napoletana Guida di Samanta Airoldi. A chi pensa che Milano sia una metropoli “fredda e dal cuore algido” consiglio un bel giretto nel mio quartiere: Porta Romana!

Qui siamo rimasti molto legati alle tradizioni che, tuttavia, si sono aperte ad influenze multiculturali e multisfaccettate, anche a tavola.

Nel quartiere di Porta Romana, infatti, non mancano ottimi ristoranti etnici che vivono allegramente accanto a trattorie, ristoranti e bistrot regionali ed è proprio di questi ultimi che oggi voglio parlare (ops: scrivere :-p).

Ecco una mia personalissima selezione delle migliori cucine regionali che potrete assaggiare in Porta Romana:

1) Toscana: Trattoria Mibabbo (Corso Lodi 19)

Se volete una cucina “genuina, ruvida, gustosa, semplice e schietta” questo è il posto giusto per voi 😉

Una trattoria toscana dove il cameriere ancora vi porta a tavola il pane e la focaccia fatti in casa nell’attesa delle pietanze ordinate.

Ambiente rustico, con travi in legno a vista, tavoli e porte in legno scuro e muri in pietra.

Il menù rispecchia l’essenza della regione: semplicità e gusto sono le parole d’ordine, dagli antipasti al dessert, passando anche per la pizza “al tegamino”.

L’eccellenza delle materie prime si sviluppa all’interno di pietanze tradizionali, con ampie opzioni vegetariane.

Vi consiglio di iniziare con uno dei taglieri tipici: potrete scegliere tra quello ai salumi toscani, quello alle bruschette toscane (che comprende 4 differenti tipi di bruschetta, tutte eccellenti) o quello ai formaggi toscani.

Una volta entrati nel clima gustosamente schietto di questa bellissima regione, non esitate a tuffarvi “in pentola” per gustarvi una calda ribollita con verdure di stagione, cavolo nero e fragrante pane toscano.

Gli amanti della pasta resteranno stupiti dalla semplice bontà dei Pici conditi con Crema di Pecorino Toscano e pepe fresco, serviti su un letto di Passato di fave.

Le scelte, di certo, non mancano per gli amanti della Carne: qui potrete sbizzarrirvi tra la classica Fiorentina di Scottona accompagnata da diverse tipologie di sale con cui degustarla; lo speziato peposo alla Fiorentina servito con purè di patate; il maialino al latte; i fegatelli toscani con polentina grigliata, sono solo alcune tra le moltissime specialità a base di carne.

Un’altra specialità, come anticipavo, è la “pizza al tegamino”, ovvero cotta nel tegame, non a diretto contatto con il forno: alta, morbida ma con bordo croccante e friabile e molto gustosa.

E per concludere? Non ho dubbi: gelato al Vin Santo e cantucci!

2) Liguria: U Barba (Via Decembrio 33)

Lo ammetto: qui io gioco in casa…Ogni volta che entro delizio non solo il mio palato ma anche il mio cuore perché respiro i profumi della cucina di casa e assaporo i piatti con cui nonna mia ha cresciuta 🙂

L’ambiente è molto informale, familiare e gioviale; ricorda molto le “locande” del centro storico di Genova: tavoli in legno e niente tovaglie, camerieri alla mano e senza troppi sofismi. Unica nota “metropolitan chic”: le foto di Fabrizio De Andrè alle pareti che conferiscono al locale una piacevolissima nota artistica.

La cucina è casalinga e rispecchia fedelmente la vera tradizione “zeneize” che molto spesso viene “sporcata” da piatti eccessivamente elaborati o raffinati che nulla hanno a che vedere con la nostra cucina.

Qui, per cominciare, troverete un’ottima Cima alla genovese (per chi non sapesse cos’è: una tasca di carne di vitello farcita con verdure, pinoli, uova e formaggio) e le classiche verdure ripiene.

Per proseguire consiglio o i panigaggi con il pesto (tipico formato di pasta fresca ligure) o le famosissime trofie “avantaggiate”, cioè con pesto, patate e fagiolini ma sono ottimi anche i Pansotti con la salsa di Noci.

Come non lasciarsi tentare da un assaggio di focaccia al formaggio di Recco? Ma, ancor meglio, suggerisco la Farinata di ceci, semplice o con l’aggiunta di stracchino (a Genova la farinata è un vero “must”)

U Barba è sia Osteria sia Gastronomia con vendita dei prodotti.

Solo a pranzo è possibile provare le tipiche focaccine genovesi che, per darvi la possibilità di assaggiare più gusti, vengono vendute a metà.

Tipici piatti liguri racchiusi in una morbida mezzaluna di focaccia.

Il mio consiglio? Non lasciatevi sfuggire la focaccia con Branzino- patate- pomodorini- pinoli. Ma anche quella con ripieno di Coniglio alla Ligure non vi deluderà. Per noi Vegani assolutamente da provare la focaccina ripiena di caponata di verdure alla genovese: zucchine- melanzane- peperoni e gli immancabili pinoli!

3) Lazio: Giulio Pane e Ojo (Via Muratori 10)

Giulio Pane e Ojo è una tradizionale osteria romana (anzi: romanesca!) dove sarete accolti con calore e ospitalità anche se mettete piede lì dentro per la prima volta!

Tavoli in legno scuro senza tovaglie ma con tovagliette a quadri, ambiente molto familiare e “casereccio”, cucina tipica da osteria romana con cibi ben conditi, saporiti e porzioni abbondanti a prezzi più che ragionevoli!

Si inizia con un bel tagliere di bruschette dorate e fragranti che preparano a gustare uno dei tanti primi piatti tipici: se amate la pasta fatta in casa non lasciatevi sfuggire i tonnarelli con salsiccia e funghi mentre i più tradizionalisti non resteranno delusi da un’amatriciana fatta con tutti i crismi della tradizione.

E se non foste ancora sazi vi consiglio il delizioso abbacchio ai carciofi o la coda alla vaccinara da accompagnare con i famosi carciofi romaneschi “spadellati” o con i broccoli romani insaporiti da noti piccanti o ancora con le patate al forno.

4) Puglia: Grape Milano (via Lazzaro Papi 10)

Grapemilano è arrivato poco più di un anno fa a rallegrare il mio quartiere portando i colori e i sapori vivi e vitali del Salento.

Al timone del locale Fernando Vitali e la moglie Anna Rita Giannotta, salentini “doc” di Patù, per la precisione, splendido paese in provincia di Lecce, vicino alla nota necropoli Le 100 Pietre.

Grape propone piatti tipici del Salento come i critimi, “la rucola di mare”; il pecorino salentino che viene servito in abbinamento ad una deliziosa confettura di peperoni.

Imperdibili le olive ripiene di mandorle e le pittule o “gnocco fritto salentino” e la puccia il pane tipico, preparato dalla “padrona di casa” ogni mattina, farcito già nell’impasto con pomodori, zucchine, olive verdi e cipolle.

Per gli amanti delle più antiche tradizioni “made in Salento” consiglio le orecchiette fatte a mano e condite con le cime di rapa oppure la tagliata di carne equina, una vera prelibatezza!

Altra “chicca” del Salento che si può gustare da GrapeMilano il purè di fave con cicorina selvatica e, per chiudere in dolcezza, come non menzionare il pasticciotto leccese, dolce tradizionale, preparato ogni mattina da Annarita, che fa compiere un “trip” dalla terra al paradiso nel giro di un paio di morsi 😉

La sezione “vini” si distingue per un’attenta selezione delle cantine, finalizzata a creare abbinamenti in grado di regalare autentiche esperienze di gusto, dall’aperitivo alla cena!

5) Sicilia: Muddica (Viale Montenero 27)

Un team giovane e allegro in un bistrot con pochi tavoli in legno e pareti in pietra: anche il design, da Muddica, esprime “sicilianità”.

Infatti sono stati utilizzati materiali poveri appartenenti alla storia e alla cultura della isola.

“Muddica” è il dialettismo per designare la mollica del pane: bianca e morbidissima…come il cuore della Sicilia!

Questo piccolo e verace bistrot è nato con una duplice intenzione: creare un luogo in cui i tanti “immigrati siciliani” potessero ritrovare i sapori di casa e, al tempo stesso, far conoscere ai milanesi le eccellenze sicule meno note.

Nell’immaginario collettivo quando si pensa alla cucina siciliana la mente fa lo slalom tra arancini e cannoli ma la Sicilia non è solo questo e, infatti, da Muddica avrete la possibilità di gustare molte eccellenze meno famose come il pane nero di CastelVetrano, il gambero di Mazzara, il fiore di Garofalo: tutti prodotti che hanno il presidio Slow Food.”

Lasciatevi coccolare dal personale: giovane, sorridente e sempre disponibile!

Verrete condotti nei meandri di un’ isola ricca di sapori a partire da un vassoio dove sfilano superbe la caponatina di verdure e la caponatina di carciofi accanti all’inconfondibile sarda di Sciacca e ai pomodiri secchi: vere eccellenze “made in Sicily”!

Potrete continuare il percorso alternando specialità crude come la tartare di tonno al profumo d’arancia o il gambero rosso di Mazzara e specialità cotte come il calamaro panato alla palermitana.

A chiudere il tutto non può mancare il Cannolo Siciliano, autentico punto d’orgoglio siculo ma, personalmente, vi consiglio la CheeseCake siciliana con base di cannolo, frutta secca e confettura di fico d’India: mai rivisitazione fu più riuscita!

6) Campania: Gennarì Pizzeria Napoletana (Viale Umbria 101)

Locale piccolo, con tanto rosso che ricorda gli scaramantici “cornetti scacciarogna”, tavolini quadrati e vicini l’uno all’altro; niente tovaglie ma tovagliette di carta sopra cui è scritta la lista delle pizze: non troppe nè troppo poche, tradizionali e con ingredienti tipici e freschissimi… Questa è la Pizzeria Gennarì, un tuffo a “Napoli”, un tuffo in quei vicoletti stretti, ricchi di colori e profumi, ricchi di voci e sorrisi…unici nella loro marinara bellezza e crudezza!

Qui si utilizzano rigorosamente i metodi della tradizione partenopea: lievitazione lenta e forno a legna.

La pizza qui non è e non vuole essere “gourmet” perché vuole conservare tutto il meglio della tradizione da offrire con una certa devozione agli occhi, all’olfatto e al palato.

Grande ma non strabordante dal piatto, cornicione alto ma non “scoppiato”, impasto soffice ma non molliccio: gusto “Napoletano al 100%” 😉

Se amate i sapori “in purezza” resterete estasiati dalla Regina: pomodorini freschi, mozzarella di latte di bufala, Grana, Basilico e Olio e.v.o.

Se siete palati “veraci e voraci” la pizza giusta per voi è la salsiccia e Friarielli con provola di Agerola ma non disdegnerete nemmeno un’ottima Totò con Ciccioli napoletani, provola, pepe e basilico.

E, infine, per coloro per i quali “non c’è limite al meglio” suggerisco la Ripiena Fritta: una mezzaluna imbottita di Ricotta di Bufala, ciccioli napoletani, provola di Agerola, pepe e Pomodoro San Marzano.

Nell’attesa della vostra prediletta lasciatevi stuzzicare da un mix di sfiziosità: montanare fritte, frittatine di bucatini, crocché di patate e vi sembrerà di stare a cena a Spaccanapoli, garantisco!

Samanta Airoldi

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Samanta Airoldi

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