Castello Sforzesco: momenti musicali e liuteria a Le Mani Sapienti – Bollate: Musica in Carcere con Fondazione Antonio Carlo Monzino

Castello Sforzesco

Castello Sforzesco, Le Mani Sapienti – Momenti Musicali – nella foto la chitarrista Enrica Savigni

Milano, Castello Sforzesco: momenti musicali e liuteria a Le Mani SapientiBollate: Musica in Carcere con Fondazione Antonio Carlo Monzino. Dopo un entusiasmante fine settimana dedicato alla liuteria ad Arco e Archetto in cui i maestri dell’Academia Cremonensis di Cremona si sono esibiti nello spazio de “Le Mani Sapienti”, coinvolgendo il pubblico e rispondendo alle loro domande, proseguono gli appuntamenti della manifestazione, organizzata dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino, che si svolge ogni fine settimana presso le Sale Panoramiche del Castello Sforzesco.

Jemma Brown

Jemma Brown (soprano) e Maryam Sherhan (pianoforte)

Sabato 22 e Domenica 23 Ottobre Giulio Sangirardi e Giulia Cavicchi, fondatori della liuteria Sangirardi e Cavicchi di Pieve di Cento (BO), saranno presenti a “Le Mani Sapienti” a partire dalle ore 10:00 con un laboratorio di Pizzico.
Provenienti dalla Scuola di artigianato artistico del Centopievese con il Maestro Stefano Frassinetti, hanno frequentato seminari con liutai internazionali come John Monteleone (Usa), George Lowden (Uk), Linda Manzer (Canada), Chris Jenkins (Usa). La liuteria Sangirardi e Cavicchi è specializzata in Fanned Frets, chitarre acustiche multiscala.

I momenti musicali pomeridiani ospiteranno sabato alle ore 15:30 il duo Jemma Brown (soprano) e Maryam Sherhan (pianoforte) in collaborazione con Live Music Now Scotland e il Festival Corde d’Autunno Progetto YEGS. Domenica, sempre all’interno dello Young European Guitar Stars Project, si esibirà Enrica Savigni, giovane e talentuosa chitarrista, diplomata in chitarra classica presso il Conservatorio di Parma “Arrigo Boito” sotto la guida del M° Walter Pezzali.

Musica in Carcere – Fondazione Antonio Carlo Monzino

Casa di Reclusione Milano Bollate

La II Casa di Reclusione di Milano – Bollate è una realtà particolarmente attenta alle attività Educative e dedica, a sempre, progetti avanzati di reinserimento dei detenuti per i quali vengono spesso organizzati percorsi culturali.
Nel 2010, dopo aver donato un pianoforte, la Fondazione Antonio Carlo Monzino ha organizzato un concerto proprio all’interno del carcere di Bollate, che ha coinvolto musicisti professionisti insieme ad una formazione musicale nata all’interno dell’Istituto.
In quell’occasione alcuni detenuti hanno espresso il desiderio di avvicinarsi “in maniera seria” alla musica, chiedendo di poter imparare a suonare uno strumento.
Da quel momento, la Fondazione offre lezioni di pianoforte agli ospiti della Casa Penitenziaria, presso il Quarto Reparto, con il prezioso supporto dell’Assistente Capo Francesco Mondello.

Salva la Musica

Salva la Musica

Il progetto, il cui nome è Musica in Carcere, è nato sulla scia di Salva la Musica, altra iniziativa di grande successo della Fondazione, che ha visto la realizzazione di aule di musica in diversi Istituti Scolastici, donando strumenti musicali e intervenendo, in situazioni segnalate direttamente dal Ministero dell’Istruzione, che presentavano aree di rischio e disagio sociale. Sono infatti state coinvolte 25 Scuole Medie e oltre 10.000 ragazzi che in questo modo hanno potuto migliorare il proprio percorso formativo, scolastico e personale.
Molte sono state le richieste, e la possibilità di frequentare il corso a cadenza settimanale, il venerdì, è aperto a tutti. Sino ad oggi si sono alternati gruppi composti da circa 6-7 allievi all’anno.
È Laura Bove, pianista e Responsabile Sviluppo Progetti, che la Fondazione Antonio Carlo Monzino ha scelto per seguire ogni settimana con impegno e dedizione i suoi allievi. La musica non fa distinzioni di livello sociale e soprattutto perché la musica fa bene ed è un messaggio d’amore. Tra i detenuti c’è un forte desiderio di riscatto e traspare in loro la voglia di intraprendere questo tipo di percorso che è anche un momento di riabilitazione per il futuro reinserimento all’interno della società.
Anche per questo le lezioni sono rigorosamente collettive.

Alla musica va dato il giusto valore. Non è solo divertimento ma anche integrazione ed inclusione e ha soprattutto un fortissimo potenziale educativo.
La musica come momento di socializzazione.
La musica che insegna a porsi in una condizione di ascolto: tra gli individui che la suonano, tra i musicisti stessi ma anche in ascolto di sé, della parte più profonda legata ai sentimenti e alle emozioni più profonde.
Progetti di valore come quelli organizzati dalla Fondazione Antonio Carlo Monzino, sono un importante momento formativo per la vita di ogni individuo e dovrebbero potere essere condivisi da tutte le strutture che si occupano di educazione e rieducazione, soprattutto dalle scuole.
Sono oramai molti gli studi scientifici che dimostrano, a livello neurologico, gli effetti positivi della musica sullo sviluppo cognitivo, affettivo e, soprattutto nel caso dei bambini, anche linguistico.
La Fondazione, che da sempre promuove i valori sociali, educativi e culturali della musica, porta avanti con grande impegno questo progetto nelle carceri.
La musica è libertà di espressione all’interno di un contesto in cui si è al contrario privati della libertà.

Milano Arte Expo ringrazia la Fondazione per la rubrica del magazine – > leggi anche gli altri articoli – dedicata alla musica e ai concerti. Ricordiamo inoltre di tenervi aggiornati su tutte le iniziative promosse da Fondazione Antonio Carlo Monzino ai seguenti LINK:

Link Programma eventi al Castello Sforzesco per Le Mani Sapienti: per i Laboratori di Liuteria e i Momenti Musicali:

 http://www.lemanisapienti.it/eventi/

Siti di riferimento:

 http://www.fondazioneacmonzino.it/

Pagina FB: https://www.facebook.com/fondazioneacmonzino/

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