Ayako Nakamiya in mostra allo Studio Masiero, di Stefano Malvicini – Milano Arte Expo

2016-macchie-lunari-acquarello-su-carta-cm-105x75-copiaAyako Nakamiya in mostra allo Studio Masiero, di Stefano Malvicini – Milano Arte Expo.
I rapporti tra il Giappone e Milano non sono rappresentati solo dalla mostra di Hiroshige, Hokusai e Utamaro a Palazzo Reale, ma anche da un’altra esposizione più piccola che si tiene allo Spazio Masiero, in zona Navigli.

Dal 6 ottobre fino all’11 novembre 2016, la galleria di Via Villoresi ospita una personale dell’artista giapponese Ayako Nakamiya, curata dal noto critico Claudio Cerritelli. Nata a Tokyo nel 1960, Ayako, da molti anni, vive a Milano, dove spesso ha esposto: dopo le prime mostre in Giappone, la sua prima personale italiana è stata al Jamaica di Via Brera nel 1999, mentre l’esordio con il professore bolognese è stato l’anno successivo alla Galleria L’Alternativa di Viadana. Ha all’attivo anche numerose mostre collettive, da quella Concerto per Eva all’Accademia di Brera fino all’esposizione dello scorso anno al Museo Butti di Viggiù, presso Varese.

2016-macchia-solare-acquarello-su-carta-cm105x75-copiaLa mostra di Ayako Nakamiya si intitola Petalo recto… petalo verso. Il titolo si rifà a un verso di una sua poesia, dedicata a Ugo Pastorino, direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, e raccoglie in pieno l’essenza della mostra. Le opere, molte delle quali realizzate appositamente per l’occasione, su carta e su tela, partono da grandi macchie di colore quasi colate nello stile di Pollock, per trasformarsi in petali di fiori che, sì, possono aprirsi a mille interpretazioni, ma rappresentano anche una voglia di vita intensissima, un rigenerarsi del Bene che vince sul Male. Ayako è un’artista introspettiva, ma la sua ricerca dentro di noi non diviene psicologica, ma stilistica ed estetica, come prova l’uso di colori forti, vitali e mai funerei, colori che evocano allegria e brio, non mestizia, colori estivi e non invernali, molto caldi e intensi.

Questi toni si muovono, sempre e comunque, verso il bianco, che non è il colore del nulla, del nichilismo, ma la tonalità che, per antonomasia rappresenta la rigenerazione della vita, raggiungendo anche vette di interesse per il cosmo. Scrive la stessa Ayako, in poesia, sulla ricerca del bianco: “bianco coprente e bianco trasparente (…) macchia solare macchie lunari, petalo verso… petalo recto/uno sull’altro i petali/svelano tuttavia avvolgono”. La pittura di Ayako Nakamiya è un’astrazione, per divenire, a tutti gli effetti, informale, dalla rappresentazione, verso una percezione, soggettiva, del rigenerarsi delle forme e della luce, che diviene “pura mescolanza di bagliori” (Cerritelli).2016-petalo-verso-acquarello-su-carta-cm76x58-copia

L’artista lavora, nelle opere in mostra, moltissimo con l’olio e l’acquerello: si tratta di due tecniche diversissime, in cui la percezione cambia radicalmente. Nella prima la ricerca è più attenta, più riflessiva nella tessitura di luci e colori, mentre nella seconda possiamo cogliere l’istantanea e l’immediatezza dell’emozione. In fondo, l’Arte di Ayako Nakamiya è questo: spontaneità, emotività, gioco di luci e colori.2016-rosa-bianca-olio-su-tela2rgb-cm150x130-1

Ayako Nakamiya – Petalo verso… petalo recto
Studio Masiero – Via Villoresi 28 20143 Milano
Orari: martedì – venerdì 15.00-19.00
Ingresso gratuito

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