Image Mag, grandi fotografi a Spazio Tadini: Berengo Gardin, Piero Gemelli, Alessandro Trovati, Francesco Cito

Image Mag, grandi fotografi a Spazio Tadini, Milano: Gianni Berengo Gardin, Piero Gemelli, Alessandro Trovati, Francesco Cito. Fotografia protagonista alla Casa Museo di via Jommelli 24 anche quest’anno. Tra le molte iniziative e mostre dedicate alla fotografia a cura di Federicapaola Capecchi, parte la collaborazione e il gemellaggio tra Spazio Tadini, Mosé Franchi e Image Mag, rivista fotografica bimestrale di grande formato.

Questa collaborazione e gemellaggio prevede una serie di appuntamenti articolati in più sezioni: Incontro con l’autore, Guardati e Guardanti, Oggi vado a fotografare, La mia mostra, Il mio portfolio, Piccolo manuale di fotografia. La prima sezione a partire è Incontro con l’autore. In ognuna delle serate Federicapaola Capecchi introdurrà, presentandone il lavoro, l’autore, e modererà l’incontro/intervista e Mosé Franchi, direttore della rivista Image Mag, intervisterà alcuni dei più grandi fotografi italiani.

Il primo Incontro con l’autore è con Piero Gemelli, mercoledì 26 ottobre 2016, alle ore 19:30 a Spazio Tadini. Il tema della serata è Beauty&Moda.

PIERO GEMELLI, architetto, fotografo, nasce a Roma e si trasferisce a Milano dove dal 1987 ha un proprio studio. Conosciuto in particolare per il suo lavoro come fotografo di moda, beauty e still life, ha realizzato campagne e immagini pubblicitarie per prestigiosi marchi internazionali quali Tiffany, Gucci, Ferrè, Lancome, Estee Lauder, Revlon,Shiseido e molti altri. Ha collaborato intensamente e per lungo tempo con l’edizione italiana e straniere di Vogue, e con molte tra le principali riviste di moda nazionali ed estere. Considerato uno dei fotografi italiani più importanti a livello internazionale, è stato invitato a partecipare a numerose esposizioni, tra cui, oltre alla sua prima mostra personale “Idea Progettata – fotografie 1983-1993” (Il Diaframma, Milano, 1994), “20 anni di Vogue Italia 1964- 1984” (Milano, 1985), “À propos de la photographie italienne” (Musée de l’Elysée, Losanna, 1992), “Lo sguardo Italiano – fotografie di moda dal 1951 a oggi” (Rotonda Besana, Milano 2005). Le sue mostre personali più recenti sono “Dettagli di Moda” (Villa Filippini, Besana Brianza, 2009), realizzata nell’ambito del festival Foto&Photo e “W(H)O-MAN“ (MyOwnGallery, Milano, 2010). Nel 1993, in occasione della personale alla galleria Il Diaframma di Milano, esce la monografia Piero Gemelli: Fotografie 1983-1993. Oggi, oltre ad occuparsi di fotografia, Gemelli lavora anche come direttore artistico e architetto nell’ambito del design e dell’arredamento, e affianca al suo lavoro professionale una propria produzione artistica di fotografia e grafica.

Il secondo Incontro con l’autore è con Alessandro Trovati, su Lo scatto olimpico, mercoledì 6 novembre 2016 ore 19:30.

ALESSANDRO TROVATI ha base a Milano, classe 1971. Figlio di Armando Trovati fondatore dell’agenzia Pentaphoto specializzata in sport e fotografia pubblicitaria. Nei suoi venti anni di esperienza con Associated Press e Pentaphoto ha fotografato i più più importanti eventi sportivi del mondo, tra cui nove Olimpiadi (era il fotografo più giovane commissionato ad Albertville nel 1992), ogni Coppa del Mondo di sci dal 1992, il Giro d’Italia, Tour de France e molti altri eventi in altre discipline sportive; ha pubblicato sui quotidiani e sulle riviste più popolari al mondo. Nell’ambito della fotografia pubblicitaria ha diretto alcune campagne pubblicitarie per i più prestigiosi marchi internazionali. Lavora a fianco delle più importanti agenzie pubblicitarie. Ha vinto numerosi premi tra cui il GrandPrix della Pubblicità nel 2008: “Migliore Campagna Sport” (Best Campaign Sport), e nel 2012 e nel 2014 ha vinto il premio Ussi per “miglior foto sportivo dell’anno” per immortalare l’inizio del triathlon a Londra 2012 e il Giro d’Italia del 2014. Ha all’attivo numerose mostre tra cui Photolux a Lucca, Canon Fotografica 12 e Esposizione della Foto 13 a Milano e Roma. Dal 2013 è membro di Canon Ambassador Explorer Programme.

Il terzo Incontro con l’autore, dal titolo e tema “Io reporter”, è con Francesco Cito, mercoledì 16 novembre 2016 ore 19:30.

FRANCESCO CITO nato a Napoli si trasferisce a Londra nel 1972 per dedicarsi alla fotografia. Inizia nel ’75 con l’assunzione da parte del settimanale musicale Radio Guide Mag, col quale gira l’Inghilterra fotografando concerti e personaggi della musica leggera. Successivamente come free-lance inizia a collaborare con The Sunday Times mag., che gli dedica la prima copertina per il reportage “La Mattanza” e poi ancora collabora anche con L’Observer mag. Nel 1980 è uno dei primi fotoreporter a raggiungere clandestinamente l’Afghanistan occupato con l’invasione dell’Armata Rossa, e al seguito di vari gruppi di guerriglieri che combattevano i sovietici, percorre 1200 KM a piedi. Sue le foto dei primi soldati della Stella Rossa caduti in imboscate. Nel 1982 – 83, realizza a Napoli un reportage sulla camorra, pubblicato dalle maggiori testate giornalistiche, nazionali ed estere. Sempre a Napoli nel 1978 per The Sunday Times mag. realizza un reportage sul contrabbando di sigarette dall’ interno dell’organizzazione contrabbandiera. Nel 1983 è inviato sul fronte Libanese da Epoca, e segue il conflitto in atto fra le fazioni palestinesi; i pro siriani del leader Abu Mussa, e Yasser Arafat e i suoi sostenitori. È l’unico foto-giornalista a documentare la caduta di Beddawi ultima roccaforte di Arafat in Libano. Seguirà le vari fasi della guerra civile libanese, fino al 1989.
Nel 1984 si dedica alle condizioni del popolo palestinese all’interno dei territori occupati della West Bank (Cisgiordania) e la Striscia di Gaza. Seguirà tutte le fasi della prima “Intifada” 1987 – 1993 e la seconda 2000 – 2005. Nel 1994 realizza per il tedesco Stern mag. un reportage sui coloni israeliani oltranzisti. Nell’aprile 2002, è tra i pochi ad entrare nel campo profughi di Jenin, sotto coprifuoco durante l’assedio israeliano,alle città palestinesi. Nel 1989 è inviato in Afghanistan dal Venerdì di Repubblica e ancora clandestinamente a seguito dei “Mujahiddin” per raccontare la ritirata sovietica. Tornerà in quelle aree di nuovo nel 1998 inviato dal settimanale Panorama, con l’intento di incontrare Osama Bin Laden. Intento non andato a buon fine a causa l’inizio dei bombardamenti americani.

Nel 1990 è in Arabia Saudita nella prima “Gulf War”. Seguirà tutto il processo dell’operazione “Desert Storm” e la liberazione del Kuwait 27 – 28 febbraio 1991. Nel 2000 realizza un reportage sul ” Codice Kanun “, l’antica legge della vendetta di origini medievali nella società albanese

In Italia si occupa spesso di casi di mafia, ma anche di eventi come il Palio di Siena che gli varrà il primo premio al World Press Photo 1996 ed altri rilevanti aspetti della società contemporanea. Dal 1997 l’ obiettivo è anche puntato sulla Sardegna fuori dagli itinerari turistici, tra il sociale e le tradizioni, lavoro già in parte racchiuso in in foto-libro.

Nel 2007 è invitato dal Governatorato di Sakhalin (Russia), l’isola ex colonia penale raccontata da Checov, per un lavoro fotografico, sul territorio, illustrando la vita e le attività produttive, a seguito della scoperta di ingenti giacimenti petroliferi. Lavoro divenuto una mostra e un foto libro editato in Russia.
Nel 2012 la prestigiosa casa di gioiellieri parigini “Van Cleef & Arpels” gli commissiona la realizzazione di un lavoro fotografico, in cui descrivere l’operosità attraverso le mani dei loro artigiani, nel confezionare i gioielli più esclusivi del mondo. 50 immagini raccolte in un volume stampato in nove lingue.


1995 il World Press Photo gli conferisce il terzo premio Day in the Life per il “Neapolitan Wedding story ”
1996 il World Press Photo gli conferisce il primo premio per il Palio di Siena.
1997 l’Istituto Abruzzese per la storia d’Italia contemporanea, gli conferisce il premio “Città di Atri” per l’impegno del suo lavoro sulla Palestina.
2001 il Leica Oskar Barnak Award lo segnala con una Menzione d’Onore per il reportage “Sardegna”
2004 riceve il premio Città di Trieste per il Reportage. I° edizione
2005 riceve il premio: La fibula d’oro, a Castelnuovo Garfagnana (LU)
2005 riceve il premio ” Werner Bischof ” Il flauto d’argento ad Avellino
2006 l’associazioni FIAF lo insigna del titolo “Maestro della fotografia italiana
2006 vince il premio Bariphotocamera
2007 riceve il premio Benevento
2009 vince il premio San Pietroburgo (Russia)
2009 insignito del premio Antonio Russo per il reportage di guerra, (Pescara)
2013 vince il primo premio Canon – Mondadori

Ha collaborato e pubblicato sulle maggiori riviste nazionali e straniere:
Bunte / Epoca / l’Europeo / Figaro mag / Frankfurter Allgemeine mag / Illustrazione Italiana / Il Venerdì di Repubblica / The Indipendent / Io Donna / Il Sole 24 Ore mag / L’Express / Life / The Observer mag / Panorama / Paris Match / Sette-Corriere della Sera / Smithsonian mag / Stern / Sunday Times / Traveler / Zeit mag

Il quarto Incontro con l’autore, dal titolo e tema “Il racconto fotografico”, è con Gianni Berengo Gardin, mercoledì 23 novembre 2016 ore 19:30.

GIANNI BERENGO GARDIN è uno dei più grandi fotografi del nostro tempo.

Si occupa di fotografia dal 1954. Fino al 1965 lavora per “il Mondo” di Pannunzio. Negli anni collabora con le maggiori testate nazionali e internazionali (Domus, Epoca, L’Espresso, Time, Stern, Harper’s Bazaar, Vogue, Du, Le Figaro ecc.) Il suo modo caratteristico di fotografare, il suo occhio attento al mondo e alle diverse realtà, dall’architettura al paesaggio, alla vita quotidiana, gli hanno decretato il successo internazionale e lo rendono un fotografo molto richiesto anche nel mercato della comunicazione d’immagine.

Molte delle più incisive fotografie pubblicitarie utilizzate negli ultimi cinquant’anni provengono dal suo archivio. Procter&Gamble e Olivetti più volte hanno usato le sue foto per promuovere la loro immagine.

Berengo Gardin ha esposto le sue foto in centinaia di mostre che hanno celebrato il suo lavoro e la sua creatività in diverse parti del mondo: il Museum of Modern Art di New York, la George Eastman House di Rochester, la Biblioteca Nazionale di Parigi, gli Incontri Internazionali di Arles, il Mois de la Photo di Parigi, le gallerie FNAC.

Nel 1991 una sua importante retrospettiva è stata ospitata dal Museo dell’Elysée a Lausanne e nel 1994 le sue foto sono state incluse nella mostra dedicata all’Arte Italiana al Guggenheim Museum di New York.

Nel 2008 a New York ha ricevuto il “Lucie Award” (considerato il nobel della fotografia) e nel 2009 ha ottenuto la Laurea Honoris Causa all’Università di Milano.

(Fonte biografia: Galleria Incisione)

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