Dieci domande a… Dado

dado-2MilanoArtExpo prosegue con le sue interviste ai protagonisti della Street Art milanese e del progetto Energy Box 2015. Andiamo a conoscere un altro artista. Lui chi è? Dado.

Dado, al secolo Alessandro Ferri, è nato a Bologna nel 1975. Ha sempre vissuto, e lavorato, nella città natale, “tra la Via Emilia e il West”, come cantava Francesco Guccini, oltre che all’Estero. Al momento sta collaborando con alcuni dei più noti writers italiani e stranieri, oltre che con varie aziende come Fiorucci e Ferrovie dello Stato. Tra le sue molteplici attività, c’è anche quella di relatore per seminari all’Accademia di Belle Arti di Bologna, per le Università di Padova e di Trento, allo IUAV di Venezia e al MAMBo sempre nella “sua” Bologna, oltre a quella di collaboratore con scuole medie superiori per lezioni pratico-teoriche sulla Street Art. Al momento sta anche lavorando con critici d’Arte quali Fabiola Naldi, Claudio Musso e Fulvio Chimento.
Lasciamo raccontare a lui, in poche parole, chi è e cosa rappresenta, nella sua concezione, la Street Art.dado-3

1) Da quando lavori come artista?
L’attività di writer l’ho iniziata nel 1989.
2) Come mai il soprannome Dado? Da dove deriva questa scelta?
“Dado” è nato perché è il soprannome che la mia famiglia mi aveva dato quando ero piccolo.
dado-testi3) Come mai hai voluto diventare un artista?
Il lavoro di artista è nato mano mano nel tempo con la passione per il Writing.
4) Ti si conosce come street artist: che cos’è, per te, la Street Art?
Io non sono uno Street Artist, ma un Writer che è una figura totalmente diversa dallo Street Artist.
5) Il progetto Energy Box, a cui tu hai partecipato, che cosa rappresenta per te?
Il progetto Energy Box è stata una bella idea di Atomo, a cui ho partecipato molto volentieri.
6) Milano, per te, è una città adatta alla street art oppure ostile?
Milano è una città che, come caratteristiche, si presta molto alla Street Art e al Writing.
dado-venezia7) Le altre città in cui hai lavorato si sono rivelate ricettive nei confronti della Street Art?
Tutte le città in cui ho lavorato si sono dimostrate ricettive e partecipative. Aperte a nuove visioni.
8) Quali sono i tuoi soggetti preferiti e per quale motivo? Come sono nati?
Il Writing, a differenza della Street Art, lavora sulle lettere, non su soggetti figurativi, ma come soggetto primario ha   la scrittura
9) L’Arte, nella tua visione, deve essere creazione “ideale” oppure una manifestazione della realtà nelle sue dinamiche sociali?
L’Arte, secondo me, può essere sia creazione “ideale” che manifestazione delle realtà nelle sue dinamiche sociali.
10) Tornando a Energy Box, per quale ragione hai scelto i motivi che compaiono sulle tue centraline? Che significa, nella tua visione, questo motivo?
Il disegno, rappresentato sulle centraline che ho dipinto, è un motivo di design che nella mia ottica si sposa bene         con l’ambiente circostante.dado-gian-galeazzo
11) Progetti per il futuro?
Tanti progetti per il futuro che per scaramanzia, tengo al momento riservati.
Per chi volesse vedere le Energy Box realizzate da Dado, le può trovare in:
– Viale Zara angolo Piazzale Istria
– Corso Venezia (nei pressi della fermata M1 di Palestro)
– Viale Gian Galeazzo angolo Via Cosseria
Le immagini delle Energy Box sono prese dal sito www.energybox2015.it

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