Spazio Tadini, Casa Museo fondata da Francesco Tadini e Melina Scalise: serata Sentimento e Magia

 

Spazio Tadini

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Spazio Tadini, Casa Museo fondata da Francesco Tadini e Melina Scalise: serata Sentimento e Magia – di Samanta Airoldi. Esplorare due generazioni di uomini e donne attraverso la dimensione “coppia“, con le sue dinamiche ricche di controversie, contraddizioni, passi indietro e balzi in avanti, detti e non detti, ombre e luci…Spiritualità e magia
Venerdì 23 Settembre, a Spazio Tadini (via Jommelli 24) – dove è in corso, in prima italiana assoluta, la mostra dei vincitori del premio fotografico più grande del mondo, il prestigioso Sony World Photography Awards – una serata focalizzata proprio su “Sentimento e Magia“, emozioni vissute e analizzate da diversi punti di vista e sotto sfaccettature differenti ma non troppo, distanti ma vicine!
Il dibattito verterà intorno a due nuove uscite editoriali: Emotività Interrotta (Silele Edizioni) di Annamaria Benone, romanzo dalla fortissima connotazione psicologica, caratterizzato da “21 grammi di spiritualità“; e La Figlia della Leggenda (Silele Edizioni) della giovanissima Giulia Ottoni, un Fantasy dagli accenti metaforici che ci farà rivivere un amore contornato da fate, dubbi adolescenziali, voli pindarici e sentimenti in divenire.
Le due autrici saranno presenti per prenderci per mano e condurci nei meandri della psiche dei protagonisti dei loro rispettivi romanzi, in particolare nell’inconscio delle figure femminili.

Annamaria Benone Emotività Interrotta

Annamaria Benone Emotività Interrotta

Tra le pagine di Benone, in un’abile e scorrevole alternanza di descrizioni esterne ed esplorazioni interiori, incontriamo Bianca, una donna giovane ma ben lontana dall’adolescenza (circa 30/35 anni) che dopo anni reincontra per caso Gabriele, il suo migliore amico nonché primo inconfessato amore degli anni d’infanzia e preadolescenza.
Questo fortuito incontro che, istantaneamente, assume le sembianze di un colpo di fulmine con successivo fidanzamento e convivenza, farà riscoprire a Bianca una parte di se stessa che aveva dimenticato, portando a galla ricordi dolorosi e sensazioni distruttive. Solo dopo aver fatto materialmente ed emotivamente a pezzi il suo rapporto di coppia, la donna, a tu per tu con sé, sarà costretta a mettere a nudo la propria mente, a “morire per risorgere” e giungere, infine, ad interrogarsi sulla sua capacità di perdonare… se stessa e gli altri.
Una costante altalena tra rabbia, dolore, dubbi, ricordi, abbandoni e ritorni…con un finale decisamente sorprendente!
D’altro canto anche Serena, la giovane eroina partorita dalla penna di un’ altrettanto giovane Giulia Ottoni, dovrà confrontarsi con l’amore prima di riuscire a sviluppare il suo potenziale e ad accettare la sua vera natura, una natura “fatata” che la rende diversa da chi la circonda.

Giulia Ottoni La Figlia della Leggenda

Giulia Ottoni La Figlia della Leggenda

Metafora del difficile percorso di crescita e presa di coscienza del sé che ogni adolescente si trova a vivere, quando ogni minima differenza dagli altri ci fa sentire inadatti, inadeguati, sbagliati…Nell’età in cui non si hanno ancora gli strumenti per comprendere che, in fondo, siamo tutti uno diverso dall’altro.
Stilisticamente molto diversi, i due romanzi, sono accomunati dall’importanza che assume la “coppia“, la relazione con il “tu” che, in entrambe le autrici, si rivela essenziale per lo sviluppo completo dell’ “io” : senza Gabriele, Bianca non avrebbe avuto lo shock necessario a tornare “indietro” per ricomporre il puzzle della sua emotività; analogamente senza il suo giovane amore la protagonista de La Figlia della Leggenda, non avrebbe avuto il confronto necessario per arrivare ad accettare la sua personalità “differente”. è attraverso gli occhi dell’altro, di quel famoso “tu” di cui Levinas ci parlava, che l'”io” , scopre, accetta e impara ad amare se stesso; è nella relazione che il singolo riesce a cogliersi e a percepirsi a 360 gradi, perchè, non dimentichiamo, che anche l’essere umano più meraviglioso, come ci insegna Narciso, se unico specchio di se medesimo, non adeguatamente nutrito da un giusto equilibrio tra solitudine e scambio, è condannato a “seccare”.

leggi anche gli altri articoli di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo

Samanta Airoldi

Il magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle immagini su Spazio Tadini: serata Sentimento e Magia.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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