Le Mani Sapienti al Castello Sforzesco di Milano: Omaggio a Edwin E. Gordon: Music Learning Theory

Le Mani Sapienti

Le Mani Sapienti – Castello Sforzesco

Le Mani Sapienti al Castello Sforzesco di Milano: Omaggio a Edwin E. Gordon: Music Learning TheorySabato 24 e domenica 25 settembre 2016 lo spazio de Le Mani Sapienti si trasformerà in un vero e proprio laboratorio musicale, dove i protagonisti saranno i bambini dai 0 ai 10 anni.La Fondazione Antonio Carlo Monzino – che ha una rubrica fissa su Milano Arte Expo: leggi al >LINK anche gli altri articoli – insieme all’associazione AIGAM, promuove una serie di lezioni concerto, previa prenotazione all’indirizzo e-mail info.milanoaigam@gmail.com, divise in fasce di età, con lo scopo di avvicinare i più piccoli alla musica, attraverso la Music Learning Theory.

associazione AIGAM

associazione AIGAM

Questa teoria di apprendimento fu elaborata intorno agli anni 80 dal ricercatore, musicista, autore e insegnante Edwin E.Gordon dopo quasi 50 anni di studio, dedicati alla ricerca del miglior tipo di insegnamento musicale.

La teoria afferma che l’apprendimento musicale sia basato sull’audiation, ossia il processo che coinvolge sia mente che corpo, permettendo la comprensione della musica e l’acquisizione delle competenze musicali. Gordon la definisce specificatamente come “Capacità di sentire e comprendere nella propria mente musica non fisicamente presente nell’ambiente”.

Le categorie di audition sono 8:

  • Tipo 1 Ascolto di musica familiare o ignota

  • Tipo 2 Lettura di musica familiare o ignota

  • Tipo 3 Scrivere musica familiare o ignota sotto dettatura

  • Tipo 4 Ricordare ed eseguire musica familiare

  • Tipo 5 Ricordare e scrivere musica familiare

  • Tipo 6 Creare o improvvisare musica ignota durante l’esecuzione o in silenzio

  • Tipo 7 Creare o improvvisare musica ignota durante la lettura

  • Tipo 8 Creare o improvvisare musica ignota durante la scrittura

Oltre alla distinzione dei differenti tipi di audiation, Gordon individua ben sei fasi del processo di apprendimento:

  1. Temporanea memorizzazione

  2. Imitazione e audiazione dei pattern tonali e ritmici e riconoscimento e identificazione del centro tonale e dei macrobeat

  3. Stabilire tonalità e metro oggettivi e soggettivi

  4. Mantenimento in audiation dei pattern tonali e ritmici che sono stati organizzati

  5. Richiamo dei pattern tonali e ritmici organizzati e audiati in altri brani musicali

  6. Anticipo e predizione dei pattern tonali e dei processi ritmici

In sostanza, la Music Learning Theory può essere comparata all’acquisizione della lingua madre, per quanto ne concerne difficoltà e dedizione. Infatti, in entrambi i casi, il bambino sarà in grado di riuscire ad esprimersi attraverso le diverse modalità apprese: nel caso dello studio musicale, tramite il MLT sarà capace di suonare uno strumento o cantare, mentre nell’apprendimento della lingua madre, il bambino la utilizzerà come mezzo di comunicazione favorito, se dovesse poi in futuro apprenderne di altre: per esempio un bambino di madre lingua italiana riscontra sempre più facilità ad esprimersi tramite l’italiano piuttosto che una seconda lingua come l’inglese, soprattutto nel caso in cui debba esprimere dei concetti complicati.

Lo scopo della MLT non è solamente quello di avvicinare infanti alla musica, bensì è quello di fare in modo che i bambini di oggi diventino adulti formati e capaci di esprimersi attraverso di essa, come se invece di preferire il linguaggio comune, optassero per quello musicale.

Edwin E. Gordon, come sottolineato, ha dedicato la maggior parte della sua vita a questa ricerca ed è un peccato che un metodo che va così in profondità nell’educazione non sia valorizzato a pieno. Ad oggi, il metodo preferito è quello Suzuki. Il nome deriva dall’omonimo musicista giapponese che studiò da vicino i sistemi di insegnamento musicale europeo, in particolare focalizzandosi sulla Germania. Arrivò alla conclusione che le condizioni necessarie perché questo avvenisse erano tre.

  1. Ascolto

  2. Ripetizione regolare

  3. Attitudine dell’educatore

Rispetto a quello di Gordon, il metodo Suzuki risulta semplificato e sintetico, ma certamente più facile da applicare. Entrambi sono metodi validi, tuttavia la Fondazione Antonio Carlo Monzino ha ritenuto più opportuno focalizzare la propria attenzione sulla Music Learning Theory, creando un evento incentrato proprio su di essa.

Questo fine settimana, dunque, le Fondazione si farà carico di una responsabilità maggiorata, in quanto al centro vi sarà non un visitatore qualsiasi, bensì il bambino, colui che rappresenta il futuro. Fornirgli la possibilità di esplorare in tal modo la musica, non è una questione da nulla, anzi! Probabilmente, anche un evento così concentrato potrebbe far scoprire una nuova passione.

Insomma: non ci rimane che aspettare e vedere cosa accadrà questa volta nello spazio de Le Mani Sapienti.

Fondazione Antonio Carlo Monzino

Link Programma evento:

http://www.lemanisapienti.it/eventi/aigam-lezioni-concerto-tavola-rotonda-proiezioni/#prettyPhoto

Siti di riferimento: www.lemanisapienti.it; http://www.fondazioneacmonzino.it/

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