Dieci domande a… Kiv TNT

kiv-energy-box-piazza-caiazzo-4MilanoArtExpo prosegue il suo giro di interviste ai protagonisti della Street Art milanese. Ora andremo a conoscere un ulteriore protagonista della scena underground meneghina. Lui chi è? Kiv TNT.

Innanzitutto, bisogna precisare che KIV TNT è milanese d’adozione ma non di nascita. Kiv, al secolo Andrea Marrapodi, è, infatti, nato a Roma nel 1980 e, nella Capitale, ha conseguito, prima, il Diploma di Liceo Artistico e, poi, quello all’Accademia di Belle Arti nel 2005. Dopo, ha deciso di trasferirsi a Milano, dove, ora, vive e lavora nell’ambito della decorazione e del teatro.
Il suo lavoro artistico affonda le radici in uno dei gruppi storici del graffitismo e del writing romano, la crew TNT, con cui ha collaborato dal 1995 e da cui ha preso il soprannome, secondo uno stile che concepisce le sue opere come grandi pitture “da parete”, quasi affreschi che sono “di strada”, oppure interne e integrate con l’ambiente circostante. Tutto ciò viene realizzato con l’utilizzo di resine, smalti e colori acrilici, ma anche con una ricerca artistica che spazia a trecentosessanta gradi attraverso le tecniche, dall’incisione allo spray, dall’olio all’acrilico, alla grafite, all’acquerello e alle terre. Dal 2004 espone in gallerie nazionali e internazionali.

Lasciamo, però, la parola a Kiv e alla sua testimonianza artistica.

S.: Da quando lavori come artista?

K.: Ho iniziato a dipingere graffiti da adolescente, e i primi lavori su commissione ho iniziato a farli in quel periodo. Fu un momento fondamentale per il mio sviluppo artistico ma non avevo un’idea  chiara dell’ avvenire. Una  ricerca artistica vera e propria ho iniziato a coltivarla nel 2003 e, in quel periodo, ho iniziato anche a esporre  e a entrare in contatto con il mondo dell’ arte ufficiale.

S.:  Come mai il soprannome Kiv? Da dove deriva questa scelta?

K.: Viene da Kiwy, che è il mio primo tag, quello con cui mi conoscono  gli “insider” della vecchia guardia.

S.: Come mai hai voluto diventare un artista?

K.: Non è che abbia voluto, e neanche lo sono diventato. Lo divento ogni giorno, semplicemente vivendo e coltivando in armonia ciò che mi piace fare. Col tempo e la costanza aumentano le capacità, la risposta degli altri, quindi la fiducia, poi arriva anche qualche ritorno sul piano economico, e poi una cosa chiama l’altra e dopo un po’ per  tutti sei “diventato” l’ artista.  Io la vedo diversamente:  vivo  e cerco di comprendere me stesso  e chi mi sta accanto, il mondo. Vivo coltivando l’ armonia e la comunicazione con gli altri attraverso ciò che amo fare.

S.: Ti si conosce come street artist: che cos’è, per te, la Street Art?

K.: Un  contenitore enorme, un discorso enorme.

S.: Il progetto Energy Box, a cui tu hai partecipato, che cosa rappresenta per te?

K.: È stato un progetto bellissimo  che sarebbe bello ampliare ed estendere ad altri elementi di arredo urbano

S.: Milano, per te, è una città adatta alla street art oppure ostile?

K.: Parte della cittadinanza ostenta ostilità, ma io credo che non ci sia città più fertile in Italia per gli sviluppi  futuri dell’ Arte pubblica.

S.: Quali sono i tuoi soggetti preferiti e per quale motivo? Come sono nati?

K.: Dipingo scenari urbani e, raramente, soggetti umani. Essi sono nati dall’ osservazione e dalla vita nella città. Ho iniziato dipingendo treni e strade trafficate, ponti  e tram ecc.

S.:  L’Arte, nella tua visione, deve essere creazione “ideale” oppure una manifestazione della realtà nelle sue dinamiche sociali?

K.: Una cosa non esclude l’ altra. Io le cerco entrambe

S.:  Tornando a Energy Box, per quale motivo hai scelto i motivi che compaiono sulle tue centraline? Che significa, nella tua visione, questo motivo?

K.: Io  ho dipinto dei volti che esplodono in un urlo. Le chiamo “maschere in frammenti”,  immagini che dipingo spesso sui muri, da oltre dieci anni.

S.:  Progetti per il futuro?

K.: Vorrei  dipingere un grosso ciclo murale profetico sulla terza guerra mondiale, ma mi sa che non faccio in tempo…

Per chi volesse vedere le Energy Box decorate da Kiv TNT, le può trovare in:
– Via Chiese angolo Viale Sarca
– Via Melchiorre Gioia angolo Viale Sondrio
– Viale Brianza angolo Via Venini
– Piazza Caiazzo

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