Economia Circolare: empori solidali e frigoriferi per le strade

Economia Circolare: empori solidali e frigoriferi per le strade- di Samanta Airoldi. Crisi” viene dal greco “crino“, ovvero: valuto! Ogni periodo di “crisi” comporta, dunque, una valutazione, un’analisi, un ripensare e rivedere le consuetudini e gli schemi ricorrenti alla luce delle nuove esigenze venute a galla e, perché no, una possibilità di cambiamento e innovazione. Una sorta di “de necessitate virtus!“. Nascono da questa filosofia alcune straordinarie iniziative che vanno esattamente nella direzione di una nuova Economia, che sappia unire bisogni primari, etica e innovazione. Una delle iniziative che ritengo più lodevoli sono gli empori solidali: veri e propri supermercati, nati dalla collaborazione tra enti locali, associazioni e semplici cittadini , in cui la spesa si fa gratis.

supermercati solidali foto presa da Http://www. qualbuonvento. com

supermercati solidali foto presa da Http://www. qualbuonvento. com

In Italia finora se ne contano una sessantina, sparsi per tutto il territorio nazionale. All’interno di questi negozi le persone possono trovare generi di prima necessità come verdura, pasta, pane, ma anche libri scolastici per bambini e ragazzi.
Si tratta di “luoghi di solidarietà” che raggruppano diverse funzioni, materiali e spirituali: raccolgono, da supermercati e negozi di alimentari, il cibo rimasto invenduto che altrimenti andrebbe buttato e, dunque, evitano lo spreco alimentare; donano il cibo a chi ne ha bisogno svolgendo un’opera concreta di aiuto alla società; rafforzano i legami comunitari all’interno di un circolo virtuoso che vede il suo fulcro nella solidarietà tra istituzioni, enti e privati.

emporio solidale

emporio solidale

Attraverso il cibo, elemento vitale primario, si sviluppano rapporti “orizzontali” fatti non di raccomandazioni o favoritismi che, alla lunga, generano solo diffidenza, ostilità e competitività ma fatti di reciprocità e cooperazione: un “do ut des” dove il dare e il ricevere viaggiano di pari passo,  consentendo a ciascuno di fare la propria parte secondo le proprie possibilità.
L’idea di mettere cibo in circolo gratuitamente non è tutta farina del nostro sacco; infatti l’iniziativa è nata in Spagna,a Galdakao, dove sono stati installati in alcune strade i “frigoriferi solidali“, ovvero frigoriferi in cui chiunque può lasciare del cibo. Gli alimenti non devono essere scaduti e, se preparati in casa, devono avere affissa la lista degli ingredienti per evitare problematiche legate ad allergie o intolleranze alimentari.

frigorifero solidale galdakao foto tratta da Http://www.nonsprecare. it

frigorifero solidale galdakao foto tratta da Http://www.nonsprecare. it

Tutti possono partecipare, dai comuni cittadini ai ristoranti. L’ iniziativa è stata promossa dall’Associazione dei Volontari di Galdakao, guidati da Álvaro Saiz.
Si tratta di iniziative che s’inseriscono a pieno titolo nell’ Economia Circolare dove la parola d’ordine è NON SPRECARE, dove non vi sono esuberi o eccedenze in quanto tutto ciò che viene prodotto o messo in circolo deve essere completamente riassorbito all’interno dello step successivo del processo. Un’Economia nuova per far fronte ad esigenze nuove: soddisfare bisogni primari, aiutare le fasce economicamente più deboli ma anche indurre un nuovo rapporto con il mondo circostante, con l’ambiente, con la comunità in cui siamo inseriti.
Un modello economico forse provvisorio, come lo sono stati i precedenti, ma sicuramente “funzionale” al periodo storico che stiamo vivendo; un modello che deve funzionare ora, ovvero che deve saper rispondere alle istanze che oggi abbiamo, ai bisogni che oggi si presentano…Domani? Domani sorgeranno nuove incognite che ci spingeranno a cercare altri modelli economici/ sociali/politici in grado di far fronte a quelle che saranno le nuove esigenze che avremo. Le rivoluzioni sociali sono come le rivoluzioni scientifiche di cui ci parlava saggiamente Kuhn: ogni sistema salta una volta esaurita la sua funzione per lasciare il posto ad un nuovo sistema e così via all’infinito, senza mai fossilizzarsi!
Del resto “panta rei“: nulla nasce, nulla muore ma tutto si trasforma! E se lo diceva Eraclito…possiamo fidarci 😉

leggi anche gli altri articoli di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo

Samanta Airoldi

Il magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle immagini su Economia Circolare: empori solidali e frigoriferi per le strade

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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