Tutti matti per Colorno 2016 festival, circo e teatro di strada – di Michela Ongaretti

Tutti matti per Colorno 2016

Tutti matti per Colorno 2016 – nella foto Il Cirque Bidon in marcia, ph. Alain Gaymard

Tutti matti per Colorno festival, circo e teatro di stradateatro di strada dal 2 al 4 settembre 2016 – di Michela Ongaretti per Milano Arte Expo (magazine fondato e diretto da Francesco Tadini).  I festival sono un po’ come le persone, li riconosci dallo stile. Di alcuni ti dimentichi quasi, altri non li puoi confondere: sembra che la loro personalità, e gli ideali che li muovono, si vedano già dall’impostazione grafica data ai titoli sul sito web. A volte senti l’adesione ad un’estetica “anglosassone”, e magari concentrata più su quel che sta attorno al festival stesso.

Tutti matti per Colorno

Tutti matti per Colorno, Un momento dell’edizione 2015, ph. Pierangela Flisi

Bellissimo il Fringe di Edimburgo, ma ci troviamo nella Pianura Padana! Ed è proprio qui che dal 2 al 4 settembre sarà in essere il festival più originale del momento, alla sua nona edizione.

Tutti Matti per Colorno con la sua personalità schietta riunisce il meglio del circo e teatro di strada mondiale, accoglie sia gli appassionati del genere grazie all’altissima qualità del programma, sia coloro che vogliono semplicemente vivere la scanzonata e poetica leggerezza del circo contemporaneo.

Il tutto in una cornice storica non da poco: abbracciate dalla settecentesca Reggia Farnese, dal suo cortile e dal suo giardino, le vie del centro storico sono il luogo d’incontro di artisti di strada, acrobati e clown con il loro talento folle.

Tutti matti per Colorno

Tutti matti per Colorno, un momento nel 2013, ph. Raica Quilici

Per tutta questa magia dobbiamo ringraziare in primis la compagnia Teatro Necessario che nel 2007 ha creato Tutti Matti per Colorno, forse senza aspettarsi un tale successo e una tale crescita. Forti della loro passione da allora la loro direzione artistica e organizzativa ha trasformato la cittadina ducale in un palcoscenico diffuso dove in ogni via o piazza del centro storico si possono incontrare gli universi fantasiosi ed eccentrici di artisti provenienti da tutto il mondo. In seguito si costituisce l’ Associazione Tutti Matti per Colorno, ed è coinvolto ormai da anni nella manifestazione il Comune, in collaborazione anche con la provincia di Parma e con il sostegno della regione Emilia Romagna.

Non è lontano da Milano, quell’ora e mezza di macchina per celebrare la fine dell’estate con la magia di un sorriso strappato dal talento, non tralasciando che si potrà godere della bellezza anche gustando piatti della tradizione emiliana a prezzi popolari nel ristorante dedicato, e gustare la birra artigianale creata appositamente per il festival dal locale Birrificio Farnese, negli spazi bar fino a tarda notte, soprattutto dopo aver ballato come matti ad uno dei concerti in programma, appunto.. Ci si diverte con stile nell’Emilia ducale.

A proposito di stile l’ospite d’eccezione di quest’anno è nientemeno che il signor Francois Rauline Bidone, il grande pioniere del circo contemporaneo, per come lo intendiamo e amiamo ancora oggi fatto di narrazione poetica teatrale e pratiche acrobatiche, musica dal vivo, clownerie, magia senza animali sofferenti. Il suo Cirque Bidon attivo in Francia dagli anni ‘70 è quello romantico che si sposta in carovane trainate da cavalli, che con Colorno concluderà la tournée che lo ha portato ad attraversare Lombardia, Piemonte e Emilia-Romagna, dopo 15 anni di assenza dall’Italia. Metteranno in scena l’ultimo spettacolo La Bulle de Rêve, così che Tutti Matti per Colorno darà compimento ad un grande evento culturale del 2016. Molte compagnie teatrali devono parte della propria ispirazione al Bidon, tra cui Teatro necessario, anima pulsante del festival e ideatrice di molti spettacoli realizzati in tutto il mondo.

Tutti Matti per Colorno

Tutti Matti per Colorno, FierS à Cheval, Quidams

Altro grande ospite, e varrebbe la pena di recarsi a Colorno anche solo per questo, è la compagnia Quidams fondata da Jean-Baptiste Duperray, dal villaggio di Etrez al confine con la Svizzera francese un ensemble di artisti e tecnici provenienti da diverse discipline artistiche. Hanno portato in tutto il mondo i loro spettacoli onirici, e in questa sede potremo vedere il loro progetto FierS à Cheval: un’apparizione di cavalli in materiali gonfiabili manovrati da burattinai in costumi da fiaba, un passaggio dalla realtà al territorio del fantastico che sospende il tempo in un’atmosfera che si fa sempre più coinvolgente. La potenza dell’immagine accompagna l’andatura equestre e la musica sinfonica leggendaria. Passo, trotto, galoppo e a tutta birra nella giostra della fantasia e del sogno.

Tutti Matti per Colorno

Tutti Matti per Colorno, EIA con InTarsi

Sono presenti molte altre compagnie prestigiose come EIA, acronimo di “Elans imprevus accordés”, ossia “Slanci imprevisti concordati”. Il nome stesso ci fa comprendere l’essenza creativa fondante: qualità e precisione fisica, coreografica e acrobatica, orientata alla valorizzazione della singola e personale espressione artistica dei suoi membri.

Dopo aver vinto diversi premi internazionali con lo spettacolo “Capas” sono quest’anno al Festival con l’abilità di quattro acrobati che con il nuovo show “InTarsi” esploreranno tematiche come la solitudine, la condivisione, la convivenza. Il tutto raccontato con malinconica e comica dolcezza dal teatro fisico, danza e arti circensi (portés acrobatici, banchina, mini-tramp, bascula).

Più comici i Bunette Brothers, dalla Danimarca con il loro vecchio Camion Teatro, un bizzarro spettacolo di figura creato con 50 artisti eccezionali nelle vesti di bozos (clown).

Da tredici anni girovaghi di professione combinano il genio creativo mediterraneo colorato e colorito alla metodicità danese, un “caos orchestrato” che che torna acclamato nella cittadina ducale.

Adrian Schvarzstein

Adrian Schvarzstein con il suo spettacolo d’interazione col pubblico

Ed ecco Adrian Schvarzstein arriva tutto verde, carico di oggetti verdi con uno scooter verde. Imbastisce uno spettacolo basato sull’interazione e travolge i presenti con le sue gag folli ed esilaranti.

No, non è un “vero” matto, ma un attore, regista teatrale e di circo contemporaneo vincitore di prestigiosi premi come il Miramiro Prize nel 2008. Proveniente dal Circus Ronaldo in Belgio, dal 2004 tutt’ora in turnée il progetto Circus Klezmer .

Un altro spettacolo da non perdere è Olé Flamenco Comedy Show, ideato nel 1993, in arrivo dagli Stati Uniti all’Australia passando per la Spagna. Parliamo del teatro comico-musicale “Paul Morocco & Olé!” con protagonista un maldestro intrattenitore-clown ossessionato dal flamenco, originale e dissacrante nel ridicolizzare machismo e seriosità. Morocco, nome d’arte di Paul Williams, è di padre americano, e madre marocchina, ha una carriera lunghissima alle spalle, iniziata al Covent Garden di Londra nel 1978 e cresciuta conquistando un bagaglio eclettico per creare spettacoli musicali in cui combina il romanticismo all’informalità del classic comedy. Un vivacissimo vortice dal ritmo incalzante con danza e teatro fisico.

Tutti Matti per Colorno

Tutti Matti per Colorno, Les Rois Vagabonds

Poi ancora dalla Francia: Concerto per due Clown” con Les Rois Vagabonds, spettacolo che comprende acrobazie, musica, danza al teatro fisico, e che ricreano un’atmosfera futurista nel collegamento tra l’uomo e la macchina, interagiscono con il pubblico invitandolo a far parte dell’azione folle di esperimenti assurdi e gioiosi. Solo in questa dimensione di fantascienza possiamo ususfruire del jukebox ambiulante, della cinebiciletta o di una perfetta festa a pedali.

Anche per i concerti si respira atmosfera internazionale. Segnalo il sound elettronico, swing tech dei Dirty Honkers da Berlino, ma lui israeliano e lei francese; la musica balcanica della Zastava Orkestar , composta da musicisti italiani strumentisti rigorosamente acustici ( con ottoni, fiati e percussioni), che riprende la tradizione e compone brani originali. Mescolano alla musica teatro e giocoleria nella festa tipicamente “di strada” che coinvolge il pubblico.

Ci sarà anche Roberto Esposito, grande pianista che passa dalla musica classica al jazz più irruento e improvvisativo,mescolando con sapienza il folk del sud Italia.La musica a Tutti Matti per Colorno c’è sempre, e quest’anno tra gli intermezzi musicali e le jam session Esposito sarà il protagonista.

Last but not least,ricordo l’ecosostenibilità del Festival. Come il comune ospite, tra i primi virtuosi verso questo impegno, nei punti di ristoro si applicano le buone pratiche di riciclo, i bicchieri sono un simpatico gadget in plastica riutilizzabile. Si è scelto di utilizzare stoviglie e posate biodegradabili e persino la stampa del materiale promozionale è avvenuta su carta ecologica riciclata. Infine…nel pieno spirito giocoso e gioioso a Colorno sono così matti da utilizzare per tre giorni un autobus così ecologico da muoversi..a piedi! Il Piedibus è per tutti coloro che hanno superato il metro di altezza, e trasporta una guida-autista e i suoi passeggeri da uno spettacolo all’altro.

Per il programma completo potete visitare il sito www.tuttimattipercolorno.it

Michela Ongaretti

> Leggi anche gli altri articoli di Michela Ongaretti d’arte, design, architettura e fotografia per Milano Arte Expo.

Michela Ongaretti

Michela Ongaretti

MAE Milano Arte Expo – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  francescotadini61@gmail.com – ringrazia la design & art blogger Michela Ongaretti per il testo e la selezione delle fotografie sul festival Tutti Matti per Colorno 2016.

Milano Arte Expo

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