Burkini, Spose Bambine e Torino Bibliobus: la calda Estate delle Donne

Burkini, Spose Bambine e Bibliobus: la calda Estate delle Donne- di Samanta Airoldi. Mentre il tema “caldo” di questa estate 2016 sembra essere la “libertà delle donne misurata in cm di pelle scoperta”, con polemiche infinite, ripetitive e sterili circa l’ammissibilità o no del Burkini (il costume da bagno indossato da alcune donne di religione musulmana); ci sono donne, grandi donne, che combattono in modo concreto e fruttuoso per promuovere consapevolezza e cultura, basi imprescindibili per una Libertà concreta e fattuale e non meramente astratta e sventolata come una bandiera vetusta dai simboli illeggibili e confusi.

Chiara Appendino Sindaca di Torino foto tratta dalla pagina ufficiale Facebook

Chiara Appendino Sindaca di Torino foto tratta dalla pagina ufficiale Facebook

In cima alla mia personale classifica di queste donne innovatrici e audaci, promotrici di diritti sociali, troviamo la giovane sindaca torinese Chiara Appendino che ha lanciato il progetto “Torino Bibliobus”, un’idea sperimentale proposta all’interno del bando periferie.
Preso atto del fatto che in molti quartieri periferici si ha maggiore difficoltà a venire a contatto con il mare magnum della cultura e dei libri per la mancanza fisica di strutture dedicate, a partire da semplici biblioteche, la giunta Appendino ha proposto di favorire l’accesso ai libri attraverso una sorta di biblioteca multimediale mobile, il Bibliobus appunto, dove ognuno potrà prendere in prestito le letture prescelte e restituirle poi nei tempi previsti, come funziona nelle biblioteche classiche.

Torino Bibliobus

Torino Bibliobus

Libertà è partecipazione, partecipazione attiva e consapevole alla vita comunitaria, proprio a partire dai quartieri troppo spesso dimenticati e divenuti luoghi di scontri e diatribe piuttosto che d’incontro e scambio tra i residenti.
Questa lodevole iniziativa della sindaca Appendino è un modo per promuovere cultura, requisito essenziale di una libertà vera e, al contempo, creare momenti di condivisione e dialogo tra gli abitanti delle periferie.
Beh che dire? L’innovazione è donna 😉
E anche dall’altro capo del mondo non mancano esempi di donne straordinarie, giovani e anticonformiste, pronte a sfidare convenzioni e stereotipi, che lottano quotidianamente per altri esseri umani e per i loro diritti concreti, primo tra tutti il diritto ad autodeterminarsi e a decidere per se stessi e per la propria vita.
In India, nello stato settentrionale del Rajasthan, Kriti Bharti, 29enne psicologa e attivista, a capo di un’ organizzazione di beneficienza, la “Saarthi Trust”, si batte per fermare o annullare i matrimoni di “spose bambine”.
Si tratta di una pratica aberrante che vede l’unione matrimoniale e, di conseguenza fisica e sessuale, tra bambine e uomini adulti.

Kriti Bharti foto tratta da Http://www.jaipurwomenblog.org

Kriti Bharti foto tratta da Http://www.jaipurwomenblog.org

Kriti Bharti, ad oggi, è riuscita a fermare oltre 900 matrimoni e a farne annullare ben 29; la pratica dell’annullamento è ancora più difficile in quanto richiede il consenso anche della famiglia dello sposo e degli anziani del villaggio e, non di rado, è necessario passare per vie legali.
Ma il lavoro di questa giovane donna straordinaria non finisce qui in quanto le bambine, una volta liberate dall’incubo della schiavitù sessuale nei confronti del marito adulto, devono subire l’emarginazione sociale da parte del loro stesso paese; Bharti e la sua organizzazione seguono queste giovanissime in un percorso di reinserimento sociale finalizzato a renderli di nuovo pienamente “bambini” e a poter godere della loro infanzia.
Penso che queste giovani donne, Appendino in Italia e Bharti in India, siano due splendidi esempi di come la cultura e la solidarietà siano alla base di quella giustizia sociale che è l’unico terreno su cui una libertà individuale reale e tangibile possa fiorire e prosperare… E direi che non conta davvero nulla quanti siano i cm di pelle coperta o scoperta!

leggi anche gli altri articoli di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo

Samanta Airoldi

Il magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle immagini su Burkini, Spose Bambine e Bibliobus: la calda Estate delle Donne

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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