Andrea Barzaghi: l’artista intervistato da Annalisa D’Amelio per Milano Arte Expo

Andrea Barzaghi

Andrea Barzaghi – Federico Rui Arte Contemporanea, Verso nuovi lidi – un dettaglio da un’opera dalla mostra svolta a Milano

Andrea Barzaghi Verso nuovi lidi: l’artista intervistato da Annalisa D’Amelio a Milano, in concomitanza alla mostra alla Federico Rui Arte Contemporanea – curata da Gaia Pasi e in collaborazione con Galleria Zak Project Space – che si è appena conclusa.

Ricevo l’invito da parte di Federico Rui per la mostra “Verso nuovi lidi” di Andrea Barzaghi; accetto e dopo poco scrivo al gallerista e gli manifesto la mia curiosità verso il titolo della mostra e nel conoscere l’artista.

Federico sa che orientamento e atteggiamento ho nei riguardi dell’arte e degli artisti. Non si pronuncia molto, mi risponde semplicemente: Ti aspetto!!

Bene, non mi sono fatta attendere. Arrivo alla mostra, entro e mi rendo subito conto del percorso fatto da Andrea e in realtà dove si volesse dirigere: verso nuovi lidi…

Il titolo è pertinente al linguaggio artistico intrapreso dall’artista. Ha evidentemente rotto degli schemi precedenti, ha abbandonato un precedente linguaggio e si è coraggiosamente approcciato ad un nuovo, lasciando grande spazio al colore che con grande attenzione e meditazione ha lavorato sulla tela, con un elegante risultato. La combinazione dei colori hanno un’armonia ed un’espressività artistica ben coordinati tra loro.

Durate l’aperitivo di presentazione ho avuto modo di conoscere Andrea e ho fissato un confronto in galleria con lui per poter conoscere meglio il giovane artista. In quest’ultimo anno ho più volte desiderato di conoscerne uno di giovane età. Sì, desideravo da tempo avere la possibilità di confrontarmi con un artista che ha da poco iniziato un suo percorso di ricerca e che mostri ancora tanta curiosità e sorpresa di fronte al suo stesso lavoro e ne provi entusiasmo e ingenuità proprio come un bimbo ha di fronte alle nuove scoperte e le nuove conquiste che acquisisce inconsapevolmente durante la sua crescita che sperimenta e prova tutti i giorni. Ciò che mi ha colpito maggiormente di lui, una delle cose che, a mio modesto parere, sono importanti da possedere nella vita e per chi s’inizia ad avvicinare seriamente a questo tipo di lavoro è: l’umiltà. Proprio come diceva James Matthew Barrie: “La vita è una lunga lezione di umiltà”.

Ore 16:00 io e Andrea siamo in galleria da Federico.

Iniziamo la nostra conversazione; ho ritenuto opportuno e necessario fare un breve cappello introduttivo di “riscaldamento” per meglio disporre l’artista. Ho lasciato che mi raccontasse un po’ del suo percorso: “Mi è sempre piaciuto disegnare, ho frequentato il liceo artistico e sono sempre stato affascinato dal tratto e dal segno dei grandi maestri, infatti i miei primi lavori sono stati a carboncino. Solo a fine liceo ho iniziato a dipingere per poi frequentare pittura all’accademia. Ho studiato per due anni ad Urbino, poi sono partito in Germania per l’Erasmus e da allora ho continuato a viverci, ora vivo a Norimberga”.

Difficilmente ho incontrato nella mia vita artisti riflessivi, che avevano bisogno di concentrarsi anche per rispondere a delle domande, ho visto sempre prevalere l’istinto. Questo dimostra quello che ho sempre pensato non appena ho visto le sue opere. Tutto quello che fa è frutto di un’attenta riflessione.

Mi interessa l’umanità e le sue dinamiche, il superamento del limite”.

Esiste il limite?

“Sì, ma è mobile”.

Che tipo di ricerca stai portando avanti in questi tuoi nuovi lavori?

Ho naturalmente abbandonato quello che per me aveva un ruolo di primo piano negli anni della formazione. Ho tentato di andare oltre i miei limiti tramite una pulizia formale del mio lavoro. In questo momento do maggior attenzione ad altri aspetti della pittura, quali la costruzione del dipinto, la composizione, il bilanciamento dei pesi e dei colori. La pittura a mio parere, non è solamente un semplice medium, bensì un modo specifico di relazionarsi all’arte. E’ il mezzo che mi permette di indagare quello che mi circonda e, cosa molto importante, di rimanere sempre in movimento”.

Spero che possa raggiungere tutti i suoi obiettivi di vita e di lavoro.

A me non rimane che fargli un grande in bocca al lupo e colgo l’occasione per ringraziare Andrea per la sua disponibilità e apertura nei miei riguardi.

E a voi tutti propongo, come sempre, una galleria d’immagini che meglio rappresenta il lavoro di Andrea Barzaghi.

Grazie a Federico Rui per la sua sempre disponibilità nell’assecondare i miei desideri e le mie volontà con i suoi artisti.

Annalisa D’Amelio The Art Runner

Leggi anche gli articoli della rubrica The Art Runner di Annalisa D’Amelio per Milano Arte Expo.

Annalisa D'Amelio

MAE Milano Arte Expo, magazine dell’Art Center Spazio Tadini è diretto da Francesco Tadini e Melina Scalise, giornalista  – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – telefono: +393662632523. Si ringrazia Annalisa D’Amelio per l’articolo e la selezione immagini sulla ricerca artistica e le opere di Andrea Barzaghi.

Milano Arte Expo

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