Libertà individuale e Bene comune, da Aristotele a John Rawls – di Samanta Airoldi

 

Samanta Airoldi

Libertà individuale e Bene comune – di Samanta Airoldi. Il concetto di Libertà, oggetto di interminabili dibattiti e diatribe, è passibile di due differenti interpretazioni: Libertà “DA”, o libertà dei moderni, Libertà “DI”, o libertà degli antichi.
Nella prima accezione si pone l’accento sull’ individuo e il suo diritto di vivere come meglio crede, di compiere le sue scelte personali senza intrusioni o impedimenti dall’ esterno; nella seconda interpretazione, invece, ha un ruolo predominante la vita sociale e comunitaria e, dunque, il diritto dei singoli di non esserne esclusi, di partecipare in modo attivo alle decisioni pubbliche.
Il primo tipo di “libertà” ha preso prepotentemente piede soprattutto nel corso del secolo scorso con il progressivo processo di “burocratizzazione” della politica che da “cosa pubblica” si è trasformata lentamente in “affare di pochi tecnici” e ciò ha comportato il venir meno della partecipazione dei cittadini e il crescente ritirarsi dell’individuo nella sfera privata.
Il concetto di “privacy” è tipico dei nostri tempi; esso viene, talvolta, ritenuto prioritario rispetto al benessere comune e alla sicurezza sociale.
Oggi assistiamo ad un costante conflitto tra queste due istanze: rispettare la libertà di autodeterminazione individuale al 100% o porre dei limiti in favore di un maggiore benessere comune?
Se adottando tutti un’alimentazione Vegana potessimo risparmiare risorse idriche e limitare le importazioni di prodotti agricoli dall’estero con un risparmio importante per l’economia del Paese, sarebbe giusto imporre a tutti di smettere di consumare carne tramite un decreto legislativo?

Individui e Comunità

Individui e Comunità

Se imponendo ad ogni nucleo familiare di possedere non più di un’ automobile riuscissimo a limitare le importazioni di petrolio e gas dall’estero, sarebbe giusto imporlo?
Sono questioni che investono la sfera economica tanto quanto quella etica e politica. Forse non è questa l’epoca in cui troveremo risposte esaustive e in grado di mettere tutti d’accordo ma qualche riflessione mi pare doverosa.
Troppo spesso ci dimentichiamo che l’individuo fuori dalla società non esiste come non esistono i diritti e non esiste neppure il concetto stesso di “libertà” al di fuori della dimensione sociale in cui tali diritti e tali concetti sono stati creati e del cui riconoscimento necessitano.
I “diritti” non esistono in natura come le montagne o i fiumi, i diritti non esisterebbero al di fuori di un habitat normativo e sociale che li riconoscesse e ne garantisse il rispetto.
Noi fin dalla nascita siamo inseriti in società già strutturate e organizzate. Il nostro bisogno di Privacy che, è pure legittimo, nasce dal bisogno di affermazione della propria personalità e dal bisogno di riconoscimento e rispetto delle nostre scelte.
Ciò è legittimo finché il mio ego non mette a repentaglio la sicurezza altrui e non compromette il bene comune.
Libertà e privacy sono legate indissolubilmente a “bene comune” e “società“, per quanto la nostra epoca rifiuti tale legame e le ponga, costantemente, in antitesi.

Aristotele Etica Nicomachea

Aristotele Etica Nicomachea

Lo “stato di natura” di cui scriveva il buon Rousseau non esiste né è mai esistito e, pertanto, parlare di “libertà dell’individuo” senza correlare tale concetto a quello, altrettanto importante, di “bene sociale” non ha senso poiché ci condanna a rimanere ancorati ad una dimensione puramente astratta nella quale i diritti vengono visti come ideali privi di contenuto e privati della possibilità di un’attuazione concreta nel mondo reale.
Oggi, più che mai, vi è un urgente bisogno di ritornare a quella gestione partecipata della “cosa pubblica” di cui scriveva il buon Aristotele nella sua Etica Nicomachea: una comunità unita non da radici etniche comuni ma da una progettualità condivisa che ponga al primo posto il bene di tutti i cittadini.

John Rawls Liberalismo Politico e Consenso per Sovrapposizione

John Rawls Liberalismo Politico e Consenso per Sovrapposizione

E, siccome la Storia non si ferma, azzardo un salto di qualche secolo e oso proporre una virtuoso incontro tra il filosofo peripatetico e il liberale neokantiano John Rawls che, in Liberalismo Politico, proponeva di fissare due principi di giustizia che stabiliscano regole pubbliche uguali per tutti atte a regolare, in modo civile, la convivenza tra i cittadini lasciando però ognuno libero di vivere nel suo privato come meglio crede con la sola limitazione di non danneggiare nessun altro.
Ecco penso che il punto di arrivo, provvisorio in quanto relativo a questo Tempo, dovrebbe essere questo: una partecipazione politica e sociale attiva, una gestione consapevole e condivisa della “cosa pubblica” al fine di promuovere giustizia sociale, libertà individuale e bene comune che non sono mai realtà contrapposte ma diverse facce di quella medesima medaglia che si chiama Società!

leggi anche gli altri articoli di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo

Samanta Airoldi

Il magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle immagini su Libertà individuale e Bene Comune

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

 

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