I ristoranti più stravaganti del momento: cibo è cultura

ristoranti stravaganti

ristoranti stravaganti – segnalazioni di Samanta Airoldi

I Ristoranti più stravaganti del momento: cibo è cultura – di Samanta Airoldi. Se un tempo i cuochi dovevano destreggiarsi tra pentole e fornelli oggi la musica cambia e anche il migliore degli chef non è nessuno se non sa farsi strada dentro l’universo tecnologico.
Dai fornelli alle stampe 3D: succede a Londra dove ha da poco inaugurato il ristorante “temporary” più inconsueto, folle e sorprendente del momento, FoodInk in cui tutto, i bicchieri, i piatti, le posate e i tavoli, è realizzato con le stampanti 3D.
Anche il menù non fa eccezione, nulla sfugge al progresso tecnologico 😉

Tenologia 3D in cucina

Tenologia 3D in cucina

Gli ingredienti freschi vengono caricati dentro una stampante speciale realizzata dalla compagnia byFlow; la macchina unisce i prodotti e conferisce loro forme particolari che una mano umana non potrebbe mai realizzare.
Il piano dell’azienda è di espandere i propri ristoranti 3 D da Londra in altre città del mondo: da Berlino a Dubai, da Seoul a New York. In Italia il locale itinerante dovrebbe essere a ottobre a Roma e poi a Torino.

FoodInk il primo ristorante 3D

FoodInk il primo ristorante 3D

Questo temporary del food segna un passo importante verso la multisensorialità dell’esperienza culinaria: i nuovi fruitori sono persone sempre più curiose e sperimentatrici che non vogliono solo mangiare buon cibo ma vogliono essere stupiti da nuove forme e nuovi approcci all’elemento vitale.
Un incontro tra “gusto e vista”, due sensi da sempre contrapposti: rigoroso e oggettivo l’uno, soggettivo ed emozionale il secondo. Una declinazione “godereccia” del Kalos kai Agathos di omerica memoria: oggi al cibo si chiede di essere non solo buono/fresco/genuino ma anche esteticamente “bello”, di affascinarci e sedurci prima ancora che saziarci, di deliziare i nostri occhi prima ancora che il nostro palato.
Del resto “mangiare è una necessità…mangiare bene un’ Arte“!
E anche qui a Milano le sperimentazioni non mancano ma noi più che sul cibo puntiamo a sperimentare nuovi “look” con i quali sedersi a tavola…si sa: siamo la capitale della moda 😉
Stavolta però lasciate a casa abiti di Dior o YSL… al Ristorante l’Italo Americano di Cerro Maggiore (Via San Clemente 151), infatti, la mise richiesta è “nature”.

Cena Nudista all'Italo Americano di Cerro Maggiore

Cena Nudista all’Italo Americano di Cerro Maggiore

A partire da metà luglio il ristorante, in collaborazione con l’associazione naturista ANITA, ha deciso di dedicare il venerdì sera alla filosofia naturista: i clienti, suddivisi in tavolate da 6, 8 o 10 persone, potranno gustarsi una cena gourmet a lume di candela, senza smartphone e totalmente nudi.
Ogni settimana, il menù cambia in base alla fantasia degli chef. E poi si balla, con l’accompagnamento di musica dal vivo. Nessuno spazio a dinamiche sessuali, foto o condotte inadeguate: chi non si atterrà al regolamento verrà subito allontanato dal locale!
L’Italo Americano è il primo ristorante naturista in Italia e anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una rivoluzione che va dal piatto al sociale, dal cibo alla cultura: la nudità, vista e vissuta, prevalentemente, come preludio della sessualità, diventa qui un nuovo modo di conoscere gli altri senza, necessariamente, avere secondi fini. Una nuova forma di relazionarsi a sconosciuti ma anche di sperimentare il proprio corpo privo di “protezioni”, ma esposto al giudizio altrui e, dunque, più vulnerabile e genuinamente autentico.
Incontrare gli altri senza filtri, senza maschere, senza barriere mentre si svolge l’attività più naturale, ovvia e semplice del mondo: mentre ci si nutre!

leggi anche gli altri articoli di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo

Samanta Airoldi

Il magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle immagini su I ristoranti più stravaganti del momento: cibo è Cultura

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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