Giorgio Andrea Giannone GAG: lo street artist di Milano intervistato da Stefano Malvicini

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street art Milano: GAG intervista all’artista di Stefano Malvicini

Street art MilanoGiorgio Andrea Giannone GAG: l’architetto / street artist intervistato da Stefano Malvicini (leggi al >LINK tutti gli articoli e le interviste realizzate da Stefano Malvicini).  Dopo alcuni grandi nomi, ora è la volta di un artista che milanese lo è solo di adozione, visto che è siciliano. Lui chi è? Si tratta di Gag.

Gag è lo pseudonimo, utilizzato con le iniziali dei suoi nomi e del suo cognome, di Giorgio Andrea Giannone. Giorgio è arrivato a Milano dalla città di origine, una delle più belle perle del barocco italiano, Noto, dove è nato nel 1981, dopo aver conseguito una laurea in Architettura a Palermo. Dal 2011 lavora, come architetto, presso una società di Architettura e Ingegneria attiva nella progettazione di edifici pubblici e privati; poi, dal 2013, inizia a insegnare Storia dell’Arte presso alcuni Istituti Superiori di Milano e provincia. Insieme al percorso da architetto, Giorgio ha sempre coltivato anche la passione per la pittura e il disegno, motivo per cui ha partecipato a varie mostre collettive. Milano, per lui, è stata una grande fonte di ispirazione, sfociata nel progetto Drawings in Milan, da cui è nata una mostra allestita in occasione del Fuorisalone 2015. Si tratta di una raccolta di disegni realizzati a mo’ di diario di vita meneghina che racconta frammenti di storie e fatti e offre descrizioni di oggetti e persone. Nello stesso anno, ha partecipato a Energy Box 2015 e all’iniziativa, potremmo quasi dire collaterale, di Walk on Niguarda, in cui vari street artists attivi sulle centraline hanno rivisitato alcuni tombini che popolano le strade del popolare quartiere settentrionale di Milano. Attualmente, Giorgio, o Gag, come lo si vuol chiamare, è coinvolto in un progetto, RESTART, curato dalla Galleria Rossini, con il patrocinio delle delegazioni italiana e mongola alle Nazioni Unite, iniziato con una mostra di piccole Energy Box presso il Palazzo di Vetro di New York, dal 13 al 26 giugno, che si sposterà al Curved Wall dall’11 al 16 luglio. Lo stile di Gag è profondamente influenzato dalla vita urbana, attraverso segni semplici e lineari che raccontano spaccati di vita tratti dal Mondo quotidiano, ma anche stati d’animo, emozioni e pezzi di vita vissuta. Per questo motivo, dalla sua biografia, emerge già che cosa sia la Street Art nella sua visione di artista. L’intervista a Gag, pertanto, verterà più sul ruolo di Milano e sul progetto Energy Box 2015.

S.: Milano è una città adatta oppure ostile alla Street Art?
G.: Milano mi sembra un città ricettiva. Soprattutto in quest’ultimo periodo, si vedono tantissime iniziative, ma esistono anche sacche di resistenza. Personalmente, però, quando ho lavorato a Energy Box, non ho ricevuto altro che complimenti e incoraggiamenti dai passanti, e anche sui social network notiamo grande ammirazione e notevole attenzione per la Street Art.

S.: Energy Box, a cui tu hai partecipato, che cosa ha rappresentato per te?
G.: Per me è stata una bellissima esperienza, che ha creato, all’interno della città, un percorso, non solo un intervento puntuale, ma un vero e proprio esempio di Arte urbana, mirante a far spostare le persone per la città, e, quindi, a viverla in tutti i suoi quartieri, con una logica di riqualificazione di tutta la città, non solo di alcune aree. Si è trattato di un’iniziativa proiettata verso il futuro, a cui mi sento orgoglioso di aver partecipato.

S.: Quali sono i motivi che compaiono sulle tue opere e che significato hanno?
G.: Mi piace caricare di senso estetico alcuni oggetti apparentemente privi di identità e con un ruolo solo meramente funzionale, come le centraline dei semafori, trasformandole in edicole votive, analoghe a quelle che in ogni città storica popolano gli incroci di più strade. Su queste centraline-edicole, ho rappresentato alcune Veneri, o Madonne, come le si vuol chiamare, con scene di vita quotidiana e metropolitana sul cui sfondo si muovono queste donne d’oggi. Proprio come le edicole votive, le mie Energy Box assumono una loro sacralità.

S.: Che titoli hai scelto per le tue Energy Box e per quale motivo?
G.: Quella in Piazza Napoli l’ho chiamata Venere Urbana, concependola come edicola votiva dedicata alla Bellezza. In Via Bergognone, ho scelto il titolo Preesistenze perché la centralina vuole conservare il ricordo di un’opera precedentemente realizzata, inserendola in un nuovo filo narrativo. Distrazioni urbane, in Largo Quinto Alpini, racconta, in modo ironico, il rapporto tra la componente umana della città e il suo agglomerato. Queste tre opere riflettono la mia concezione dell’Arte e dell’artista, che devono essere tramiti tra chi crea e chi si ferma a guardare, con lo scopo di invitarlo a pensare con un frammento di immagine.

S.: Progetti per il futuro?
G.: Tanti, tra tante iniziative, mostre e progetti che si iniziano a costruire, anche se il primo progetto per il futuro, dal mio punto di vista, è quello di continuare a disegnare e disegnare per indagare la città in tutti i suoi molteplici aspetti.

Per chi volesse cercare e vedere le Energy Box di Gag, le può trovare in:
– Viale Troya angolo Piazza Napoli (Venere Urbana)
– Via Bergognone angolo Via Savona (Preesistenze)
– Via Vincenzo Monti angolo Largo Quinto Alpini (Distrazioni Urbane).

Stefano Malvicini

> leggi anche gli altri articoli e le interviste di Stefano Malvicini per Milano Arte Expo – magazine del centro culturale e d’arte contemporanea Spazio Tadini.

Stefano Malvicini

MAE Milano Arte Expo, magazine dell’Art Center Spazio Tadini diretto da Francesco Tadini e Melina Scalise, giornalista  – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia  Stefano Malvicini per l’intervista all’artista e architetto Giorgio Andrea Giannone, in arte GAG.

Milano Arte Expo

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