Moda Vegan tra Fashion Etica ed Economia

Moda Vegan tra Fashion Etica ed Economia- di Samanta Airoldi. Ci sono molti modi di fare Politica, di occuparsi della “polis” e contribuire al benessere sociale sia in termini culturali ed etici sia in termini economici. La scelta vegana, sicuramente, rientra a pieno titolo in una di questa forme di promozione del benessere sociale.
Infiniti ettari di terreno e risorse idriche vengono impiegati per l’allevamento del bestiame destinato alla macellazione per consumo alimentare o vestiario; la medesima terra che potrebbe essere impiegata per colture di prodotti agricoli sia da destinare alle esportazioni verso i Paesi del terzo Mondo (perchè questo significa, nel concreto “aiutarli a casa loro”!) sia per il consumo nazionale interno diminuendo così le importazioni dall’estero con un notevole risparmio per l’economia nazionale attualmente in crisi.
Le coltivazioni di prodotti agricoli, inoltre, comportano un consumo idrico decisamente minore rispetto agli allevamenti con un beneficio per il Pianeta che, sempre più sfruttato, inizia a scarseggiare di risorse a fronte di una popolazione mondiale in crescita e di un prolungamento dell’età media della durata della vita.

Opificio V Milano

Opificio V Milano

C’è chi, ancor più virtuoso, non si limita a scegliere il veganesimo solo in ambito alimentare ma, con scioltezza, ha portato la filosofia “green” dal piatto al guardaroba.
Tra questi esempi di “moda bella e buona” troviamo l’ azienda milanese Opificio V nata da un’idea della trentaseienne Paola Caracciolo.
L’azienda, nata nel 2013, realizza scarpe e accessori artigianali con l’impiego di materiali alternativi a cuoio e pelle. Ma non si limita al “contenuto”, anche il contenitore è alternativo e green: al posto della tradizionale scatola di scarpe viene usato un sacchetto di carta riciclata da destinare successivamente ad altri usi.
Un altro esempio di fashion “kalos kai agathos” è Camminaleggero partorita dalla mente di una quarantenne vegana, Carolina Pini: 3mila paia di scarpe vendute nel 2015, con una crescita del 50% all’anno

Calzature Vegane Camminaleggero

Calzature Vegane Camminaleggero

Uno dei punti di forza di Camminaleggero è la produzione a «km zero», realizzata interamente nel Nord Italia: l’azienda, attraverso la sua scelta di stile, sostiene le realtà artigiane locali del settore calzaturiero privilegiando un’economia a filiera corta, per evitare inutili dispersioni e sprechi energetici.
A fronte di aziende che, oltre ad inquinare a sfruttare gli animali, spesso delocalizzano la produzione creando ulteriore disoccupazione nazionale, quest’azienda Vegana non solo non impoverisce il territorio ma contribuisce a creare lavoro sul territorio e, dunque, a far ripartire l’economia italiana.

Nak No Animal Killed

Nak No Animal Killed

Il mercato del ” fashion green” rappresenta, anche, una forte attrattiva per aziende estere: la giovane start up londinese Nak Fashion (acronimo di Not Animal Killed, nessun animale è stato ucciso), che ha debuttato a febbraio alla Fashion Week di Londra, ha scelto l’Italia per produrre le sue calzature dal piglio decisamente trendy e modaiolo.
Ma Nak Fashion non è la sola ad aver optato per il Made in Italy: stessa scelta anche per l’azienda australiana Zette Shoes che propone modelli da donna in audaci colori fluo; e sulla qualità della produzione italiana puntano anche VeganShoes e Le scarpe di Linus e Noah.
Dal piatto alla scarpiera, essere Green è decisamente la scelta più “cool”, per noi, per l’ambiente e per l’economia dell’intero Pianeta!

…. > leggi anche gli altri articoli di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo

Samanta Airoldi

Il magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle immagini su Moda Vegan tra Fashion Etica ed Economia.

Melina Scalise

 

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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