Strage di Orlando: Multiculturalismo Pluralismo e Rispetto

Strage di Orlando: Multiculturalismo Pluralismo e Rispetto- di Samanta Airoldi. 12 Giugno 2016, a Orlando, Florida, un ragazzo di 20 anni circa entra in un locale armato…50 morti e 42 feriti…Lui stesso verrà poi ucciso dalle forze dell’ordine.
Una tragedia la cui firma viene attribuita, quasi immediatamente, all’Isis, la cellula terroristica islamica di cui il giovane faceva parte. Ma i morti sono morti: se attribuire la strage all’Isis fa enorme differenza per i governi mondiali, non ne fa alcuna per le famiglie delle vittime che, qualunque sia stata la mano, sono state private all’improvviso dei loro cari.
Il locale era un locale Gay Friendly:  una strage compiuta per omofobia, per manifestare, proprio durante il Ramadan, l’ennesimo segno di intolleranza e disprezzo nei confronti degli omosessuali. Una strage compiuta in nome della negazione della pluralità, della negazione del rispetto per le diversità, della non accettazione dell’altro in quanto essere umano uguale a me ma con caratteristiche sue proprie, uniche e degne di rispetto…Rispettare anche laddove non si condivide: questa la base della civile convivenza! Ed è proprio questa base, fragile e forte al contempo, che l’Isis, il terrorismo, il totalitarismo, vogliono distruggere. Ed è proprio questa base, fragile e forte al contempo, che noi dobbiamo difendere con onestà intellettuale, politica e morale!

Giovanni Sartori Pluralismo Multiculturalismo ed Estranei

Giovanni Sartori Pluralismo Multiculturalismo ed Estranei

A questo punto penso che per, proprio per rispetto e onestà intellettuale, dovremmo fare tutti un passo indietro e riflettere sulle nostre parole perché i morti sono morti, a prescindere da sesso, genere, preferenze sessuali e religione e sottolineare continuamente l’appartenenza ad un gruppo o ad un altro fa perdere di vista ciò che, invece, accomuna tutti: l’umanità!
Ci sono termini che ormai occupano, costantemente, la scena politica come delle “prime donne” che vogliono sempre ottenere il ruolo di protagoniste senza aver neppure studiato i principi basilari del teatro; “multiculturalismo” e “pluralismo” abbondano sulle bocche di molti i quali li utilizzano indistintamente commettendo uno dei più gravi errori da cui può seguire solo una gran confusione linguistica, morale, culturale e politica.


Mi appello ad uno dei più grandi politologi dei nostri tempi per chiarire questo inammissibile equivoco: Giovanni Sartori.
Il professor Giovanni Sartori, in un libro di qualche anno fa, Pluralismo, Multiculturalismo ed Estranei,  scriveva:
Pluralismo e multiculturalismo sono concetti antitetici
La fondamentale differenza tra i due concetti è la seguente: il Pluralismo è un “fatto”, esiste in natura e, semplicemente, prende atto delle differenze tra i soggetti, il Multiculturalismo ha come obiettivo il creare la differenza.
Il Multiculturalismo non esiste in natura, nel mondo oggettivo dei fatti ma è una costruzione sociale a cui sottendono interessi economici e strategie di geopolitica. Esso reca in se il germe del suo stesso fallimento: crea “ad hoc” differenze e contrapposizioni per frammentare le comunità, confonderle e contrapporle generando un’eterna “guerra tra poveri”.
Tutti troppo impegnati a concentrarsi sul “noi” e sul “loro” per accorgersi di quanto siamo tutti vittime delle stesse abili manovre. Come scriveva Rene Girard ne “Il capro espiatorio” : per creare un “noi” è fondamentale creare prima un “loro”. Più questo “loro” è reso detestabile, minaccioso e diverso più il “noi” sarà spaventato e, quindi, aggressivo, confuso e inconsapevole

Pluralismo

Pluralismo

Il Pluralismo ha come soggetti gli individui nella loro specificità di soggetti singoli, ciascuno con la propria etica e le proprie scelte di vita e, pertanto, è un fatto positivo in quanto genera scambi osmotici arricchenti tra uomini e donne che, attraverso le loro diverse esperienze e i loro diversi valori, usi e costumi, entrano in contatto tra loro nel pieno rispetto delle diversità, senza spirito di sopraffazione
Il Multiculturalismo fomenta un pregiudizio assai pericoloso: il “pregiudizio di omogeneità” ( Seyla Behnabib) : considerare le culture anziché gli individui significa appiattire questi ultimi e non vederli nella loro concretezza e specificità.
La cultura ha, sicuramente, il suo ruolo nella formazione dell’identità e della personalità del soggetto ma non è l’unico elemento fondante.Famiglia, istruzione, incontri con altri attori sociali sono altrettanto incisivi.
Come direbbe Salvatore Veca siamo tutti un po’ figli di “progetti e processi“: dove il progetto è ciò che sta alle fondamenta mentre i processi sono gli eventi, gli incontri, gli scontri che ci accadono ogni giorno.

Il visconte dimezzato Italo Calvino

Il visconte dimezzato Italo Calvino

Nessuno nasce “buono” o “cattivo”, nessuno sarà mai interamente “buono” o interamente “cattivo”, già Italo Calvino nel suo “Visconte dimezzato” lo aveva intuito: bene e male, bontà e malvagità fanno parte di ognuno di noi e devono sempre essere in equilibrio affinché la personalità sia piena, completa, matura e socialmente integrata.
Nessuno è solo omosessuale o solo eterosessuale…nessuno è solo Italiano o solo Arabo…nessuno è solo Musulmano, solo Cristiano o solo Ateo…
Siamo l’insieme delle nostre caratteristiche che comunicano tra loro, s’intersecano e viaggiano, talvolta in armonia talvolta in contrasto, concorrendo a formare una persona reale, fatta di carne, ossa, pensieri, pregi e difetti! Prima di essere qualunque cosa siamo esseri umani…tutto il resto viene dopo e non è sempre tutto così determinante in modo univoco e definito…Omosessuale non vuole dire necessariamente “vittima” come musulmano non vuole dire necessariamente “Isis” e Cristiano non vuole dire necessariamente “omofobo”.
Un pensatore di stampo comunitarista, Michael Walzer, elaborò una teoria sociale, a mio avviso, realistica e geniale: la teoria dei cerchi.
Egli sosteneva che la società è suddivisa in tanti”cerchi” ognuno dei quali costituisce una sfera all’interno della vita degli individui: la sfera famiglia, la sfera lavoro, la sfera religione, etc… Nell’esistenza fattuale e concreta di ogni essere umano questi cerchi si intersecano e in ognuno veniamo a contatto con persone differenti e noi stessi ci relazioniamo in maniera differente e diventiamo quasi “persone” differenti. Ad esempio potrò essere brillante nel lavoro ma non altrettanto nelle amicizie; potrò essere un fanatico religioso ma molto tollerante nei rapporti di coppia o viceversa…
Nessun essere umano reale vive all’interno di un unico cerchio e si comporta sempre allo stesso modo: siamo la somma delle esperienze che viviamo, delle relazioni che intrecciamo, degli insegnamenti che riceviamo, delle risposte con cui affrontiamo la vita! Siamo tanti “io” all’interno della medesima persona.
Il vero punto focale è incontrarsi laddove ci si possa incontrare e rispettarsi laddove non si condividano usi e costumi altrui senza, tuttavia, indulgere quando usi e costumi siano fonte di reati, crimini, discriminazioni o violenze.
Avendo citato Sartori, Girard, Veca, Walzer e perfino Calvino voglio chiudere con John Rawls: dovremmo tutti prendere esempio dal suo “overlapping consense” e metterci d’accordo su principi di giustizia basic validi per tutti a prescindere da cultura, religione e tradizione (es. uccidere- stuprare- rubare- commettere violenza o trasgredire la legge sono reati per chiunque e chiunque li commetta deve essere processato e punito) e poi lasciare che ciascuno, nel rispetto degli altri, conduca la sua vita come meglio crede.

Samanta Airoldi

…. > leggi anche gli altri articoli di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo

Samanta Airoldi

Il magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle immagini su Strage di Orlando: Multiculturalismo Pluralismo e Rispetto.

Melina Scalise

 

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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