Gender Question: confronto finale tra Sala e Parisi

Gender Question: confronto finale tra Sala e Parisi – di Samanta Airoldi. Mancano pochi giorni al fatidico ballottaggio che decreterà il “vincitore”, colui che per i prossimi 5 anni amministrerà la città più cosmopolita d’Italia, Milano: Domenica 19 Giugno verrà eletto il nuovo sindaco.
Martedì 14, dalle 9.30 alle 12 presso il Palazzo delle Stelline, si è svolta l’ interrogazione conclusiva ai due candidati Stefano Parisi e Beppe Sala (rispettivamente di Centro Destra e Centro Sinistra) in merito alla Gender Question per comprendere appieno quali politiche di sostegno alla parità i due candidati intenderanno attuare in caso di vittoria.
Il candidato di Centro Destra, Stefano Parisi, nonostante l’impegno preso, per ragioni d’impegni elettorali non meglio specificati, non ha presenziato.

Stefano Parisi candidato per il Centrodestra a Milano

Stefano Parisi candidato per il Centrodestra a Milano

Il candidato Beppe Sala, al contrario, si è esposto al dibattito e al confronto, intervistato dalla giornalista Rita Querze.
Animato da una visione d’insieme improntata alla parità, il candidato Beppe Sala, tuttavia, si associa al “rivale” Stefano Parisi nel non ritenere necessario un Assessorato alle Pari Opportunità, ritenuto da entrambi ridondante rispetto ad una giunta e ad un consiglio comunale equamente divisi tra uomini e donne.
“Le decisioni verranno prese all’unanimità, da una giunta e da un Consiglio Comunale già paritario, dunque che bisogno ci sarebbe di un ulteriore assessorato in una città in cui ne abbiamo già 12?!”– queste le parole di Beppe Sala

Beppe Sala candidato per il Centrosinistra a Milano

Beppe Sala candidato per il Centrosinistra a Milano

Indubbiamente interessante la proposta di “reddito di maternità“: un reddito che il Comune provvederà a fornire alle mamme con un reddito molto basso.
Questo punto, per quanto la direzione sia corretta in vista di una maggiore giustizia sociale, risulta problematico proprio quando si dovrà stabilire quanto basso dovrà essere l’ipotetico reddito dichiarato per avere diritto a questo benefit comunale…Il rischio di fare discriminazioni che fomentino odii razziali e “guerre tra poveri” è dietro l’angolo!
Ancora molta confusione da parte di entrambi tra “conciliazione” e “condivisione” dei compiti: di fatto, se ancora parliamo di Conciliazione, continuiamo a dare, inconsciamente, per scontato che sia dovere della donna conciliare lavoro, famiglia, figli, hobby, etc…Ben diverso se entriamo nell’ottica che entrambi i genitori debbano “condividere” i compiti di cura dei figli e della casa in una prospettiva di piena parità di diritti, doveri e competenze dentro e fuori dalle mura domestiche.
Nel caso il candidato Sala vincesse il comune si colorerà di “rosa” per ben 15 volte: 15 donne consigliere comunali. Nel caso vincesse il candidato Parisi il numero di presenze femminili sarà pari a 4. Tanto in un caso quanto nell’altro si tratta di presenze importanti, donne colte e competenti che la Politica la fanno e la vivono con testa e con cuore, con autentico impegno e passione facendosi portavoce di lotte per i diritti di uguaglianza ed equità: tra le fila del PD troviamo Carmela Rozza, Paola Bocci e una giovanissima ma molto preparata Angelica Vasile; il Centro Destra risponde con Maria Stella Gelmini, ex ministro dell’istruzione del governo Berlusconi, l’ex parlamentare leghista Laura Molteni e Silvia Sardone, giovane e sempre in campo a fianco dei cittadini come ha dimostrato durante i 5 anni di consiglio municipale.

Parità e Rispetto di genere

Parità e Rispetto di genere

Piccoli ma significativi passi avanti nel capire l’importanza della presenza femminile nelle “stanze dei bottoni” per promuovere e garantire, a tutti i livelli, una Parità non meramente formale e astratta ma concreta e fattuale: il buon esempio deve venire dall’altro per espandersi poi come una cascata e la Politica deve essere il primo ambito da cui questo esempio deve provenire per influire, quindi, su tutti gli strati sociali.
Fenomeni aberranti come il femminicidio, di cui siamo tristi spettatori quasi ogni giorno ormai, si combattono proprio a partire da una rivoluzione culturale che investa di Parità e Rispetto di genere tutta la società, senza esclusione di ruoli.
Entrambi i candidati concordano sull’importanza di insegnare il rispetto e la parità di genere a partire dai banchi di scuola ma entrambi, mi pare sottovalutino un poco l’aspetto linguistico non dando opportuno rilievo al ruolo del linguaggio nel formare e influenzare il modo di pensare, di vivere e di relazionarsi all’altro: i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo” (L. Wittgenstein), non dimentichiamolo”.

Utilizzare il linguaggio sessuato significa instillare la consapevolezza che non esiste solo l’Avvocato ma anche l’Avvocata, la Presidentessa, l’Architetta, la Filosofa: entrambi con capacità e competenze soggettivamente differenti ma ugualmente importanti, utili e degne di rispetto. Le differenze, nel lavoro e in ogni sfera della vita, sono legate al soggetto in quanto tale e non al genere di appartenenza: questo è un grande insegnamento che, spesso, la società tende a nascondere per fini di potere, per reiterare schemi antichi e consolidati, perché, ammettiamolo, il cambiamento, sociale soprattutto, fa paura, determina una revisione di stili di vita consolidati, di stereotipi talmente vecchi da essere divenuti “verità a priori” mai verificate nei fatti ma accettate acriticamente dai più.
Il candidato Beppe Sala, lungimirante nelle soluzioni a lungo termine che investono la sfera culturale, si dimostra, tuttavia, poco pragmatico nel progettare “tamponi temporanei” nell’hic et nunc per aiutare le donne vittime di violenze familiari: manca un piano di riforma dei centri antiviolenza e delle strutture destinate ad accogliere i soggetti abusati. Questo non gioca a suo favore: una visione completa della gestione della città deve prevedere soluzioni sia a lungo sia a breve termine che comunichino tra loro in una rete virtuosa di scambi dialogici: fondamentale formare le nuove generazioni ma urgente, anche, aiutare in modo opportuno chi oggi necessita di sostegni adeguati che, al momento, mancano o non sono pienamente efficienti.
Purtroppo il candidato Stefano Parisi, non essendo stato presente, ha avuto un’opportunità in meno di esporre le sue idee e i suoi piani al folto pubblico di associazioni, giornaliste, filosofe e sociologhe presenti in sala. Ci siamo dovute accontentare di rivedere tutte insieme la prima intervista che il candidato rilasciò un paio di mesi or sono.
Non ci resta che augurare ad entrambi buona corsa finale!
Abbiate l’accortezza, mentre correte, di non guardare troppo intensamente l’obiettivo finale perdendo di vista gli elettori e le elettrici lungo il percorso 😉

Samanta Airoldi

…. > leggi anche gli altri articoli di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo

Samanta Airoldi

Il magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle immagini su Gender Question: confronto finale tra Sala e Parisi.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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