Umberto Lilloni: la mostra alla Galleria Schubert – vista da Lorenzo Bonini

Galleria Schubert

Umberto Lilloni Centralità e marginalità del luogo, Galleria Schubert

Mostre Milano 2016Umberto Lilloni Centralità e marginalità del luogo, Galleria Schubert (via Giuseppe Sirtori 11 – vedi MAPPA) – vista da Lorenzo Bonini per Milano Arte Expo (magazine dell’Art Center Spazio Tadini). Martedì 3 maggio, si è inaugurata presso la Galleria Schubert la mostra Retrospettiva dedicata all’opera di Umberto Lilloni (1898 – 1980): “Centralità e marginalità del luogo “. La mostra ruota intorno al quesito del luogo rappresentato nei dipinti del maestro del Chiarismo Lombardo. La mostra rimarrà aperta sino al 3 di giugno 2016.

UMBERTO LILLONI

UMBERTO LILLONI – Paesaggio a Bellagio, 1942, olio su tavola, 50 x 65 cm

Può anche darsi che questa impressione sul luogo mi venga suggerita adesso dalla visione di questi raffinati magici dipinti di Umberto Lilloni; in essi le cose che colpiscono per prime la retina: è l’identità del sito (luogo) e quella del periodo. Dipinti realizzati e svolti con il verbo dell’attitudine, sono stesi puliti aperti, intrisi di candore.

Sono elementi che caratterizzano quei luoghi, emergendo delicatamente dal fondo della tela con ostinata e ripetuta armonia scansando via via i colori forti e cupi, lasciando magnificare la scena della narrazione solo a quelli delicati del tempo presente.

Ho nella testa una definizione che debbo aver raccolto frettolosamente tra gli scritti di qualche pittore orientale o biografo d’oltralpe; nella quale la rappresentazione veniva indicata come espressione di moto dell’anima: quindi con un tempo tutto al presente. Insomma, una lode dell’anima con l’occhio e il pensiero rivolti sul dipinto, dove la creazione si sarebbe tramutata in pastorale di quel posto.

Umberto Lilloni

Umberto Lilloni – Punta Agnelli 70×100 Levanto

Questi dipinti di Umberto Lilloni s’impongono stabilmente con l’interesse dei loro fatti, dietro ad essi non c’è solo l’ispirazione o la mano del pittore all’avventura, oppure quello che operava en plein air per potere cogliere le sfumature che la luce genera su ogni particolare.

Ma proprio un esecutore completo, cioè un soggetto che sapeva filtrare la correlazione del luogo, realizzando dipinti che assommassero emozioni e testimonianza, ogni volta con il verbo coerente del grande narratore.

Tutto questo lo svolge con armonie e ritmi ininterrotti, proprio come l’esecuzione di un fatto senza indulgenze, emozioni senza soprassalti e assilli di ordine stilistico, perché lo stile dovrà apparire chiaro alla fine dal rapporto tra i suoi ordini vivi e attuali. Ma questo obiettivo ha anche un’altra natura e un’altra percezione che si rivela nella l’ossessività, che ritma dentro la centralità del luogo.

Umberto Lilloni

Umberto Lilloni – quercia antica a Chianciano cm 55×38 1947

Questa ossessività si svolge attraverso l’uso di colori limpidi, diventando il tempo presente della nuova ricerca, cioè quella comunicazione che la rende contemporanea e attuale in tutti i suoi termini storici e psicologici.

Questo amore per l’opera del caposcuola Umberto Lilloni e i colleghi chiaristi, ci spinge anche a dividere la sorte critica di questi pittori militanti, che sono sempre stati considerati dei narratori naturalisti manierati e virtuosi del tema, di conseguenza con i termini di centralità del luogo e virtuosismo si può definire questa pittura, la più autentica del ‘900 e nell’analisi dei miti, è la più elegante con la spinta poetica più deferente della ricerca italiana del secolo scorso.

Lorenzo Bonini

> leggi anche gli altri articoli di Lorenzo Bonini per Milano Arte Expo magazine dell’Art Center Spazio Tadini.

Lorenzo Bonini

Lorenzo Bonini

MAE Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista e guida, assieme a Francesco Tadini, dell’Art Center Spazio Tadini in via Jommelli 24)  – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia Lorenzo Bonini per la recensione alla mostra alla Galleria Schubert Umberto Lilloni Centralità e marginalità del luogo.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore Milano Arte Expo magazine d’Arte, di Design, Fashion Fotografia e Lifestyle

Milano Arte Expo

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