Pavipel- promozione sociale e consapevolezza corporea

Pavipel

Pavipel – promozione sociale e consapevolezza corporea- di Samanta Airoldi. Qualcuno sosteneva che noi donne siamo un “mistero”…Beh talvolta lo siamo pure per noi stesse!
Siamo fatte di carne, ossa e sangue esattamente come gli uomini eppure, a volte, sembriamo e ci sentiamo infinitamente più complesse e la società non ha fatto molti passi in avanti per aiutarci a divenire più consapevoli di noi stesse, di cosa siamo e, soprattutto di cosa possiamo essere, del nostro potenziale e dei nostri diritti.
Individui informati e consapevoli, uomini o donne che siano, fanno paura!
Per fortuna c’è chi ancora s’impegna per promuovere il benessere sociale proprio a cominciare da attività informative rivolte a tutti quegli individui (prevalentemente donne!) che convivono con problematiche fisiche e/o psicologiche legate, spesso, alla sfera sessuale e riproduttiva, ancora oggi considerata un “tabù” , di secondaria importanza per certi aspetti.
Da sempre in direzione “ostinata e contraria” sono andata ad intervistare Claudia Terzolo, educatrice perinatale e presidentessa di Pavipel, un’associazione innovativa e controcorrente.
Che cos’è Pavipel?
Pavipel è un’associazione di promozione sociale che ho fondato a Genova nel 2013 assieme ad alcune donne e amiche.
L’idea di base è quella di promuovere la conoscenza del Pavimento Pelvico (Pavi-Pel), un insieme di fasce muscolari che ancora poche donne conoscono o di cui si sente parlare in modo sbrigativo e affrettato, spesso solo al momento del parto.
Partendo dal Perineo (altro termine per indicare il pavimento pelvico), affrontiamo questioni relative al benessere femminile a 360 gradi.
Quando una donna viene nel mio studio cerco di rispondere alle domande su cosa sia il pavimento pelvico, a cosa serve e come,inconsapevolmente, le donne lo utilizzino nell’arco di tutta la vita senza nemmeno accorgersene.”

Corsi di respirazione

Corsi di respirazione

Parlami della tua attività.
“La mia attività si svolge principalmente su due fronti.
Prima di tutto informare: divulgare l’esistenza del pavimento pelvico, dei modi in cui poter prendersene cura è fondamentale.
In questo mi pongo come una figura di mediazione tra il mondo dei professionisti (personale medico e paramedico) e il pubblico.
Poi c’è tutta la parte dei corsi pratici dove si sperimenta la ginnastica, si impara a respirare a prendere confidenza con il movimento.
Gli esercizi sono semplici e il clima delle sedute non è giudicante. Ognuna di noi ha quelle che subito sembrano difficoltà o limiti ma che in realtà sono semplicemente il nostro modo personalissimo di sentirci. Non esiste un movimento giusto o uno sbagliato. Esiste il nostro movimento quello che ci fa stare bene, ed è diverso per ogni tipo di donna.”
è proprio dalla consapevolezza che dobbiamo ripartire per promuovere e difendere i nostri diritti. Non può esistere libertà senza consapevolezza: se non conosco, se non sono informata non posso nemmeno effettuare una scelta ragionata e, dunque, non sono realmente e concretamente libera ma solo un “burattino” sapientemente manovrato dall’alto.
E ciò vale in ogni ambito: dalla politica, alla società, alla sessualità.
Ecco Pavipel promuove la “consapevolezza” femminile a partire da una corretta informazione sui meccanismi che avvengono all’interno del nostro corpo.

Pavipel pavimento pelvico

Pavipel pavimento pelvico

“La parola consapevolezza indica un fenomeno intimo, non è solo un essere informati né un semplice sapere. É un cammino dentro se stessi, un percorso che ti fa comprendere a pieno chi sei, quali sono i tuoi bisogni.
La consapevolezza non si può inculcare, non è una nozione: è il sapersi relazionare con il resto del mondo partendo da se stessi, anche dal proprio corpo. Nel mio percorso ho avuto la fortuna di incontrare una donna straordinaria come Piera Maghella, educatrice perinatale e fondatrice del Mipa (Movimento Internazionale Parto Attivo) e questo mi ha permesso di capire l’esigenza di portare un messaggio attraverso l’associazione e gli eventi che organizzo: capire come si è fatte, l’essere in grado di sentirsi, di percepire il corpo ci permette di stabilire cos’è meglio per noi, cosa ci piace e ci fa bene e cosa no.
Imparare a chiedere è fondamentale per assecondare i propri bisogni. Ma se non li conosciamo realmente non siamo in grado nemmeno di porci le domande giuste.”

Pavipel corsi preparatori al parto

Pavipel corsi preparatori al parto

Una “rivoluzione sociale” a partire dal corpo, dall’elemento fisico e originario che, spesso, la società fa vivere nel modo sbagliato, soprattutto quando si tratta del corpo femminile: vergogna, colpa, sessismo…Già a partire dalla famosa mela di eva, il nostro corpo viene visto, implicitamente, come qualcosa di “sporco” e fonte di “colpa”.
Pavipel promuove la filosofia opposta: impara a conoscere te stessa a cominciare dalla consapevolezza fisica! Impara a conoscere ciò che hai e ciò che puoi fare per te stessa.
“Se Pavipel ha una filosofia, è proprio quella della presa di coscienza, da parte del mondo femminile, della connessione tra corporeità ed emotività.
In un certo senso si può dire che con la mia associazione cerco di far riscoprire alle donne le proprie potenzialità, primo ed imprescindibile step per ritrovare la stima in se stesse.
Si mettono in contatto donne di diverse generazioni ed ognuna porta con sé un bagaglio di esperienze anche dolorose.
Attraverso la presa di coscienza di come usare al meglio il perineo si
evitano alle donne diverse problematiche, anche estremamente invalidanti: le lacerazioni del parto ad esempio, o i rapporti sessuali dolorosi che possono trasformarsi in eventi traumatici che condizionano pesantemente la vita della donna se non affrontati.”

Pavipel associazione di promozione sociale

Pavipel associazione di promozione sociale

La chiave di tutto sta sempre nella corretta conoscenza e informazione: senza sapere non può esserci sapore, in nessun campo! Una società migliore, moralmente giusta non può prescindere dalla formazione di individui coscienti dei propri diritti e in grado di scegliere autonomamente e criticamente e, dunque, fondamentale diventa il processo educativo e formativo in ogni settore.
Come già gli antichi greci avevano intuito “Gnozi se auton!“: impariamo a conoscere noi stessi, a partire dal corpo per salire alla mente, solo così potremo fare qualcosa di positivo per noi, per il prossimo, per il mondo!

Samanta Airoldi

…. > leggi anche gli altri articoli di Samanta Airoldi, per la rubrica “Perle di Follia” del magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo

Samanta Airoldi

Il magazine Fine Art & Lifestyle Milano Arte Expo, diretto da Melina Scalise (giornalista professionista, ufficio stampa e co – ideatrice con Francesco Tadini e presidente della Casa Museo Spazio Tadini) – mail: milano.arte.expo@gmail.com –  ms@spaziotadini.it – ringrazia la fashion blogger e filosofa Samanta Airoldi per il testo e la selezione delle immagini su Pavipel- promozione sociale e consapevolezza corporea.

Melina Scalise

Melina Scalise, direttore del magazine d’Arte Design Fashion Fotografia e Lifestyle fondato insieme a Francesco Tadini

Milano Arte Expo

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